Trapianti di fegato, il Policlinico di Bari diventa riferimento per i pazienti pugliesi: il 71% sceglie di curarsi in regione


BARI - Il Policlinico di Bari consolida il proprio ruolo di centro di eccellenza per i trapianti di fegato, registrando una crescita significativa della fiducia da parte dei pazienti pugliesi e contribuendo a ridurre il fenomeno della mobilità sanitaria verso altre regioni.

Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, nel 2025 il 71% dei pugliesi sottoposti a trapianto di fegato ha scelto di operarsi a Bari, contro il 30-35% registrato nel periodo compreso tra il 2019 e il 2022. Un risultato che testimonia il rafforzamento dell'offerta sanitaria regionale e la crescente attrattività del Centro Trapianti del capoluogo pugliese.

Nel dettaglio, nel 2025 sono stati 67 su 94 i pazienti pugliesi che hanno ricevuto il trapianto di fegato presso la struttura barese, con una conseguente diminuzione del numero di persone costrette a rivolgersi a ospedali fuori regione.

A favorire questo trend positivo è stato anche l'aumento dei donatori utilizzati per il trapianto, compresi quelli con criteri estesi e i donatori a cuore fermo (DCD), che nel 2025 sono stati nove. Si tratta di organi particolarmente delicati che possono essere trattati attraverso avanzate tecnologie di perfusione, capaci di migliorarne la funzionalità prima dell'intervento.

"Alla base di questo risultato c'è un importante percorso di rafforzamento organizzativo e clinico del programma trapianti", ha spiegato il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, sottolineando il ruolo strategico del nuovo reparto dedicato al "Danno Epatico e Trapianto", nato per seguire i pazienti lungo tutto il percorso assistenziale.

Sulla stessa linea la direttrice dell'Unità Operativa Danno Epatico e Trapianto, Maria Rendina, che ha evidenziato come il modello multidisciplinare consenta una presa in carico completa, dalla valutazione clinica all'inserimento in lista d'attesa, fino al follow-up dopo l'intervento.

A confermare la crescita del centro è anche Francesco Tandoi, che ricorda come il percorso di rilancio sia iniziato nell'ottobre 2022. Nel 2025 il Centro ha eseguito 68 trapianti e oggi garantisce tempi di accesso tra i più rapidi d'Italia: meno di tre mesi in media e, per alcuni gruppi sanguigni, anche soltanto un mese.

Numeri che certificano la crescita di una struttura sempre più centrale nel panorama trapiantologico nazionale e che consentono a un numero crescente di pazienti pugliesi di ricevere cure altamente specialistiche senza lasciare il proprio territorio.