Xylella, la Puglia torna al centro della ricerca europea: a Mola di Bari la quinta Conferenza internazionale EFSA


Decaro: “Da una ferita profonda è nato un patrimonio di conoscenze al servizio dell’Europa”. Paolicelli: “La Puglia laboratorio internazionale di ricerca, prevenzione e innovazione”

A dieci anni dalla scoperta del primo focolaio europeo di Xylella fastidiosa, la Puglia torna protagonista del confronto scientifico internazionale sul batterio che ha profondamente segnato il paesaggio e l’agricoltura del territorio.

Da oggi fino al 25 giugno, Mola di Bari ospita la quinta Conferenza europea sulla Xylella organizzata dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), con la partecipazione di circa 400 tra ricercatori, esperti, rappresentanti istituzionali, decisori politici e operatori del settore provenienti dall’Europa e da numerosi Paesi di tutto il mondo.

L’appuntamento rappresenta un momento di confronto sulle più recenti conoscenze scientifiche e sulle strategie future per contrastare il patogeno, con particolare attenzione alla prevenzione, al monitoraggio e alla rigenerazione del patrimonio olivicolo.

In questi anni la Regione Puglia, attraverso l’Osservatorio Fitosanitario regionale, ha sviluppato una delle più grandi attività di sorveglianza fitosanitaria d’Europa: ogni anno vengono realizzati circa 120 mila campionamenti su oltre 1,5 milioni di piante, creando una banca dati scientifica fondamentale per lo studio della malattia e per la definizione delle strategie di intervento.

La scelta della Puglia come sede della conferenza assume un valore simbolico e scientifico: proprio qui, infatti, Xylella fastidiosa è stata individuata per la prima volta in Europa, dando origine a una delle più gravi emergenze fitosanitarie degli ultimi decenni.

“Accogliere in Puglia la più importante conferenza europea dedicata alla Xylella rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro svolto in questi anni dalla nostra Regione e dall’intero sistema istituzionale e scientifico che ha affrontato questa emergenza – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro –. La Puglia è stata la prima regione europea a vivere il dramma di un batterio che ha colpito milioni di ulivi, trasformando paesaggi che per secoli hanno rappresentato la nostra storia e la nostra identità. Ma abbiamo scelto di reagire investendo nella conoscenza, nel monitoraggio, nella prevenzione e nella ricerca”.

Per il direttore esecutivo EFSA Nikolaus Kriz, la conferenza in Puglia rappresenta un passaggio importante nel percorso europeo di gestione dell’emergenza: “Il percorso non è stato semplice, ma l’impegno scientifico dimostrato qui e la cooperazione tra ricercatori, istituzioni e comunità agricole hanno prodotto conoscenze di cui ha beneficiato l’intera Europa”.

L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli ha sottolineato il ruolo della Puglia nella costruzione di un modello di risposta basato sulla collaborazione tra istituzioni, ricerca e mondo agricolo.

“In questi anni abbiamo investito risorse importanti per il monitoraggio, il contenimento e la rigenerazione del patrimonio olivicolo – ha spiegato Paolicelli –. L’Osservatorio Fitosanitario regionale rappresenta oggi un modello di riferimento nazionale ed europeo nelle attività di sorveglianza e gestione delle emergenze fitosanitarie”.

Durante i tre giorni di lavori saranno presentati gli studi più recenti sulla resistenza dell’olivo, sul controllo biologico della malattia, sulla gestione degli insetti vettori e sui modelli epidemiologici utilizzati per prevedere la diffusione del batterio.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla malattia di Pierce della vite, causata anch’essa da Xylella fastidiosa e considerata una delle principali minacce emergenti per il settore vitivinicolo internazionale.

La conferenza punta così a trasformare l’esperienza pugliese in un patrimonio condiviso: una piattaforma di conoscenze e innovazione utile a proteggere l’agricoltura mediterranea e a sviluppare nuove strategie di adattamento alle emergenze fitosanitarie.