Zampina di Sammichele di Bari diventa prodotto IGP, un nuovo traguardo per la Puglia delle eccellenze


BARI - Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 della Commissione europea, la Zampina di Sammichele di Bari è stata ufficialmente iscritta nel registro dell’Unione delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), entrando a far parte delle produzioni agroalimentari di qualità riconosciute e tutelate a livello comunitario.

Si tratta di un risultato importante per il sistema agroalimentare pugliese, che arricchisce il paniere regionale delle produzioni certificate e riconosce il lavoro svolto negli anni dal Comitato promotore, dagli operatori della filiera, dagli allevatori, dai trasformatori e dalle istituzioni impegnate nella valorizzazione delle produzioni identitarie del territorio.

La Zampina di Sammichele di Bari è uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione gastronomica pugliese, strettamente legato alla storia, alle consuetudini e alla cultura del territorio. La registrazione IGP garantirà una maggiore tutela contro imitazioni e utilizzi impropri del nome, assicurando ai consumatori l’autenticità del prodotto e il rispetto della ricetta tradizionale.

L’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha sottolineato che il riconoscimento rappresenta il risultato di un percorso costruito con impegno e competenza da una comunità che ha saputo valorizzare una delle sue espressioni più autentiche. Ha inoltre ringraziato il Comitato promotore IGP e la Regione Puglia per il supporto costante.

Secondo Paolicelli, le indicazioni geografiche non sono soltanto strumenti di tutela, ma anche motori di sviluppo capaci di generare valore economico, rafforzare le filiere locali e promuovere i territori sui mercati nazionali e internazionali. Ogni prodotto certificato racconta una storia fatta di identità, tradizione e qualità.

Con questo riconoscimento salgono a 23 i prodotti pugliesi certificati tra DOP e IGP. La Zampina di Sammichele di Bari entra così nel patrimonio delle eccellenze regionali, contribuendo a rafforzare il legame tra agricoltura, cultura e turismo e rappresentando un motivo di orgoglio per tutta la Puglia.