Al via il 'Viadotti Festival': tra Lecce e l'area archeologica di Roca, un viaggio tra musica, teatro, letteratura e memoria


Le madri del tempo si assomigliano nella loro innata vocazione alla cura e alla trasmissione di valore, ed è proprio da questo profondo spirito di dedizione che prende vita il Viadotti Festival. Più che una semplice rassegna, si tratta di un autentico progetto culturale nato per tessere passaggi e attraversamenti fondamentali tra discipline diverse — dalla musica al teatro, dalla letteratura alla comunicazione — trasformando l’arte in un ponte tra le persone e la memoria.

Si comincia il 30 luglio nell’area archeologica di Roca. In questo luogo remoto e fortemente evocativo, l’arte di Trifone Gargano sarà protagonista con “DANTE“. Lo spettacolo punta a liberare la Divina Commedia, consacrando e dissacrando il Sommo Poeta attraverso una lettura irriverente, totalmente nuova e immersiva. Un viaggio ai confini della parola che si fa teatro, esplorando il pensiero divertente e divergente del più grande umanista del mondo.

Sempre lo spazio antico di Roca accoglierà, il 6 agosto, un appuntamento di straordinaria intensità emotiva e civile: “Questa non è la mia cella”, un’opera di Daniela Marazita e Cosimo Rega. Lo spettacolo è un dialogo che muove presenza e mancanza, dando voce al sogno di libertà e al ricordo di un uomo che ha vissuto dietro le sbarre. Cosimo Rega, scomparso il 29 agosto 2022, era un ex camorrista condannato all’ergastolo che, dopo quarantasei anni di detenzione, aveva ottenuto la libertà condizionale.

Una libertà conquistata grazie a un profondo cammino di consapevolezza e cambiamento in cui il teatro ha giocato un ruolo salvifico, tanto da valergli nel 2021 il prestigioso premio della critica ANCT “Catarsi – I teatri delle diversità”. A portare avanti questa memoria è Daniela Marazita, affermata attrice che vanta collaborazioni con i maestri dello spettacolo italiano (da Luca De Filippo a Vincenzo Salemme, da Giorgio Albertazzi a Sergio Rubini) e autrice del libro “Hai appena applaudito un criminale”.

Il Viadotti Festival si concluderà l’8 agosto, ancora nell’area archeologica di Roca, con il grande artista del territorio Massimo Giordano e la sua “Guerra di Rocco”. Cavalcando l’onda dell’ironia, lo spettacolo offre un testo capace di commuovere e di scavare nel profondo. Un’opera che rompe gli argini e restituisce umanità al nostro tempo, dimostrando come la parola possa diventare una forza inarrestabile, un’energia che resta dentro a lungo.