Bari, al Teatro Kismet la nuova stagione 2026/27: “Partenze” tra teatro internazionale, nuove produzioni e spettacoli per famiglie


BARI - Ventidue spettacoli da ottobre ad aprile, quattro produzioni internazionali, nuove coproduzioni dei Teatri di Bari, omaggi ai grandi protagonisti della scena contemporanea e un’ampia proposta dedicata alle famiglie. È stata presentata la nuova stagione del Teatro Kismet di Bari, dal titolo “Partenze”, secondo capitolo della co-direzione artistica di Teresa Ludovico e Gianni Forte per Teatri di Bari.

Un cartellone che sceglie come filo conduttore il tema del partire in tutte le sue declinazioni: la fuga e l’esilio, la migrazione, la ricerca di una nuova identità, le fratture familiari e generazionali, il cambiamento e il viaggio interiore.

“Partenze” racconta corpi e storie che lasciano una terra, una lingua, un’epoca o un affetto, trasformando il teatro in uno spazio di attraversamento e confronto.

Il respiro internazionale del Kismet

Elemento centrale della nuova stagione è l’apertura verso la scena internazionale, con quattro produzioni provenienti da Belgio, Georgia, Spagna e Albania, in dialogo con la tradizione e la ricerca teatrale pugliese.

L’apertura della stagione è affidata a “Flesh” della compagnia belga Still Life, in programma il 17 e 18 ottobre, in esclusiva italiana. Creato da Sophie Linsmaux e Aurelio Mergola, lo spettacolo è un teatro visivo e non verbale che attraversa il corpo umano attraverso quattro racconti brevi, tra realismo, tragicommedia e immaginazione.

Dalla Georgia arriva invece per la prima volta in Italia “Maro” della Physical Theatre Company HOI, in scena il 30 e 31 gennaio. Lo spettacolo, diretto e coreografato da Tata Tavdishvili e Tato Geliashvili, racconta la vita di Maro Makashvili, giovane infermiera e poetessa morta nel 1921 combattendo contro l’occupazione russa della Georgia.

Dalla Spagna arriva Alberto Cortés con “One Night at the Golden Bar”, in programma il 13 e 14 marzo, una produzione che mette al centro desiderio, identità e fragilità dei corpi in un ambiente sospeso tra sogno e realtà.

Completa il percorso internazionale “Diaspora – Dove finisce il cielo”, produzione del Teatro Nazionale di Tirana con Teatri di Bari, con la regia della pugliese Caterina Filograno. Lo spettacolo, in programma il 7 e 8 novembre, richiama la vicenda della nave Vlora, arrivata nel porto di Bari nel 1991 con migliaia di migranti albanesi, trasformandola in una riflessione universale sulla diaspora.

Debutti e nuove produzioni

La stagione ospiterà diversi debutti e nuove coproduzioni.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è “Fratto_X” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in scena il 10 e 11 aprile, spettacolo storico del duo che torna al Kismet per celebrare i 40 anni di attività della compagnia.

Ritorna anche “Flusso”, dal 24 al 28 febbraio, con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino interpreti del testo di Christian Di Furia, con la regia dello stesso Guanciale. Un viaggio sul tema dell’identità e del tempo, in cui due attori danno voce allo stesso personaggio in epoche diverse della sua vita.

Debutta inoltre “Fuggire, cadere e altre cose inutili” della Carrozzeria Orfeo, con la regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, ispirato alla scrittura di Raymond Carver.

Tra le nuove produzioni dei Teatri di Bari figurano anche:

  • “Dell’amore e di altri sbagli”, dal libro di Giancarlo Visitilli, con la regia di Luigi D’Elia e Giancarlo Visitilli;
  • “Mor. Storia per le mie madri” di Lucia Raffaella Mariani, spettacolo sul tema dei traumi familiari e della memoria;
  • “Di madre in figlia” di Concita De Gregorio, con la regia di Gaia Saitta, dedicato al rapporto tra tre generazioni di donne.

Tra Shakespeare, satira e società

Il programma propone anche una rilettura contemporanea di grandi temi teatrali.

“Giulio Cesare o La notte della Repubblica”, del Mulino di Amleto/A.M.A. Factory, con la regia di Marco Lorenzi, affronta il rapporto tra potere, democrazia e fragilità delle istituzioni.

Con “Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso”, Niccolò Fettarappa firma invece una satira sull’anaffettività contemporanea e sulle trasformazioni dei rapporti umani.

Il teatro per famiglie

Il Kismet conferma anche per la stagione 2026/27 la sua attenzione al pubblico più giovane, con una rassegna dedicata alle famiglie e alle scuole.

Il calendario comprende dieci appuntamenti:

  • 15 novembre – Per chi suona la campanella
  • 29 novembre – Cuor di coniglio
  • 13 dicembre – Ninì e la balena
  • 6 gennaio – La bambola e la bambina
  • 24 gennaio – Grammatica della fantasia
  • 21 febbraio – Kirikù e la strega Karabà
  • 7 marzo – Hansel e Gretel
  • 21 marzo – Smile
  • 4 aprile – Cielo
  • 18 aprile – La bella mai addormentata

Il commento dei direttori artistici

“Dopo Rinascenza, si apre un nuovo movimento: un invito a rimetterci in cammino, a percorrere strade inattese, a lasciare il conosciuto e immaginare possibilità inesplorate”, hanno dichiarato i co-direttori artistici Teresa Ludovico e Gianni Forte.

La stagione è organizzata da Teatri di Bari con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari.

“Partenze” si presenta così come un viaggio tra linguaggi diversi, produzioni locali e internazionali, con l’obiettivo di rendere il Teatro Kismet sempre più luogo di incontro tra artisti, comunità e nuovi pubblici.