CRITA – Festival delle Arti, a Bagnolo e Collepasso due nuovi appuntamenti tra teatro e riflessione sociale
BAGNOLO DEL SALENTO - Prosegue in Salento la IX edizione di CRITA – Festival delle Arti, la rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo che mette in dialogo cultura, territori e comunità. Il festival, ideato e prodotto dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone, propone per il mese di luglio due nuovi appuntamenti: venerdì 24 luglio a Bagnolo del Salento con Parole date di e con Fabrizio Saccomanno, e martedì 28 luglio a Collepasso con Bandiera, spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci interpretato da Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bodgan.
L’edizione 2026, dal titolo “Acqua che scorre”, attraverserà fino a ottobre i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone, confermando la vocazione del festival a portare il teatro fuori dai luoghi tradizionali e a trasformarlo in occasione di incontro e partecipazione.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 24 luglio alle 21, nell’atrio di Palazzo Papaleo a Bagnolo del Salento (piazza San Giorgio), con ingresso su prenotazione e offerta libera. Sul palco Fabrizio Saccomanno presenterà Parole date, un lavoro che nasce come riflessione sul valore del racconto e sul rapporto tra memoria, storia e identità.
Lo spettacolo raccoglie alcune delle storie che hanno accompagnato il percorso artistico dell’attore e regista negli ultimi anni: racconti di miniera, vicende di popoli in cammino, il lavoro nei campi, le difficoltà degli ultimi e il fenomeno del caporalato, fino ad arrivare a una favola capace di lasciare un segno profondo. Un viaggio teatrale che indaga il motivo per cui alcune storie diventano necessarie e chiedono di essere condivise.
Martedì 28 luglio alle 21.30, invece, il festival farà tappa al Palazzo Baronale di Collepasso con Bandiera, spettacolo scritto da Lucia Franchi e Luca Ricci e interpretato da Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bodgan.
La pièce parte da una situazione paradossale: un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro armato di motosega e sequestra la moglie e la governante lettone. In un’atmosfera apparentemente quotidiana, tra una peperonata da preparare e un liquore al melone da servire, prende forma un confronto sulle grandi questioni del presente: economia, disuguaglianze, sfruttamento, crisi del capitalismo e possibilità di immaginare un futuro diverso.
Attraverso elementi grotteschi, simbolici e surreali, Bandiera affronta il rapporto tra potere e giustizia sociale, interrogandosi sulla possibilità di rompere meccanismi considerati inevitabili.
Il tema scelto per questa edizione, “Acqua che scorre”, diventa la metafora di una cultura in movimento, capace di attraversare luoghi e generazioni. L’acqua rappresenta un elemento fragile e potente allo stesso tempo: modifica i paesaggi, conserva la memoria, unisce comunità e genera nuove possibilità. Un’immagine che richiama anche il nome stesso della rassegna: come la creta ha bisogno dell’acqua per trasformarsi in forma, così la cultura necessita di relazioni e partecipazione per non restare un evento isolato.
CRITA – Festival delle Arti è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA!, finanziato con fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato con i Comuni coinvolti, con il patrocinio di Legacoop Puglia.

