Bari, 'Fermata San Paolo – Stazione di Arte Urbana': presentato il catalogo-guida edito da Sfera Edizioni che racconta i 24 murales realizzati da artisti di fama internazionale al San Paolo


A breve distribuzione gratuita a scuole, info point operatori turistici e cittadini

BARI - È stato presentato questa mattina, a Palazzo della Città, “Fermata San Paolo – Stazione di Arte Urbana”, il catalogo-guida edito da Sfera Edizioni che racconta i 24 murales realizzati nel quartiere San Paolo di Bari da artisti di fama internazionale, oggi riconosciuto come museo a cielo aperto e “Quartiere Museale San Paolo”.

La pubblicazione, curata da Carlo Alberto Amodio, Donato Lorusso e Stefano Straziota (Galleria Misia Arte), con il sostegno del Comune di Bari – Municipio III e il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, si arricchisce dei testi del sindaco Vito Leccese, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, dell’assessora alle Culture Paola Romano e della consigliera metropolitana Micaela Paparella, oltre ai contributi di Alessia Tommasini, Carlo Alberto Amodio, Gianluigi Gennaccari, Gianrico Carofiglio e Cosima Damiana Calvano.

La genesi del progetto, gli obiettivi della pubblicazione e le modalità di diffusione del volume sono stati illustrati questa mattina nel corso dell’incontro dalla presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, dall’assessora alle Culture Paola Romano, dalla consigliera metropolitana Micaela Paparella e dai tre curatori. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche gli artisti Awer e Rizek, autori di due delle opere presenti nel Quartiere Museale, il presidente di Federalberghi Bari-BAT Francesco Caizzi e la presidente dell’associazione Extralberghiero terra di Bari-BAT Giovanna Castrovilli.

“Con questo catalogo-guida – ha esordito Luisa Verdoscia – il San Paolo si dota finalmente di uno strumento capace di raccontare in maniera organica un patrimonio artistico unico, grazie alla curatela di tre professionisti che hanno mappato, studiato e scelto un filo narrativo a questo percorso. Il nostro obiettivo è invitare cittadini, turisti e scuole a scoprire un quartiere che oggi è un autentico museo a cielo aperto, contribuendo a superare stereotipi e a valorizzare una parte della città ricca di cultura, creatività e comunità. Il volume sarà distribuito gratuitamente e rappresenta il primo passo di un percorso di promozione che vogliamo rendere sempre più stabile e partecipato”.

Per Stefano Straziota “questa guida va vista anche come un atto di tutela che documenta un patrimonio costruito grazie al lavoro condiviso di istituzioni, associazioni, artisti e curatori che hanno contribuito, nel tempo, alla realizzazione dei 24 murales. Il Quartiere Museale San Paolo rappresenta un modello originale di arte urbana, riconosciuto anche fuori dall’Italia, perché concentra in uno spazio facilmente percorribile opere di altissima qualità realizzate da artisti di rilievo internazionale. L’auspicio è che questo patrimonio continui a crescere attraverso nuovi interventi, festival e occasioni di incontro, invertendo simbolicamente il percorso tradizionale che porta dal centro alla periferia”.

Entrando nel merito della pubblicazione, Donato Lorusso ha spiegato che il catalogo è stato progettato come una guida pratica alla visita del quartiere: “Il formato è pensato per accompagnare il visitatore durante il percorso. Le mappe illustrate riportano la posizione delle opere, i tempi di percorrenza a piedi e una rete di servizi utili per cittadini e turisti. Ogni murale è raccontato attraverso fotografie, testi descrittivi, note biografiche dedicate agli artisti e strumenti di approfondimento”.

Proprio sugli elementi innovativi del volume si è soffermato Carlo Alberto Amodio: “Tutti i contenuti sono pubblicati in italiano e in inglese e ogni scheda è arricchita da un QR code che consente di accedere a un breve video di approfondimento dedicato all’opera. Abbiamo voluto realizzare non solo un catalogo, ma uno strumento di fruizione semplice, accessibile e utile sia per la comunità sia per i visitatori”.

“Questa pubblicazione è allo stesso tempo un punto di arrivo e un nuovo punto di partenza – ha sottolineato l’assessora alle Culture Paola Romano -. Racconta un importante percorso di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte pubblica, ma soprattutto rilancia una visione: costruire nuovi immaginari per le periferie, dimostrando che il San Paolo può essere riconosciuto come un grande museo a cielo aperto. L’obiettivo è consolidare questo percorso con iniziative permanenti dedicate alle scuole, ai cittadini e ai turisti, facendo dell’arte uno strumento stabile di crescita culturale e sociale”.

Ripercorrendo la nascita del progetto, la consigliera metropolitana Micaela Paparella ha ricordato come tutto abbia preso forma durante la pandemia: “L’esperienza del primo murale dedicato a San Nicola dimostrò quanto l’arte pubblica potesse diventare occasione di partecipazione e coesione sociale. Da quell’intuizione è nato il Quartiere Museale San Paolo, oggi riconosciuto come una buona pratica anche a livello nazionale ed europeo. Questa guida rappresenta un tassello fondamentale per rendere il patrimonio artistico sempre più accessibile e per proseguire un percorso di rigenerazione che continua a coinvolgere istituzioni, associazioni e comunità locale. Come delegata della Pinacoteca Metropolitana, sono particolarmente soddisfatta che questa guida, pubblicata in italiano e in inglese, sarà distribuita anche presso la Pinacoteca, creando un dialogo tra il museo e il museo a cielo aperto del San Paolo e offrendo a cittadini e turisti un nuovo itinerario per scoprire la Bari della cultura contemporanea”.

Il catalogo-guida sarà distribuito gratuitamente nelle scuole, nei principali punti di informazione turistica, nelle strutture ricettive cittadine e sarà resa disponibile a tutti i soggetti interessati alla valorizzazione del Quartiere Museale San Paolo, con l’obiettivo di promuovere nuovi itinerari culturali e incentivare la scoperta di una delle più significative esperienze di arte urbana della città.

IL CATALOGO-GUIDA

Il Comune di Bari – Municipio III e Galleria Misia Arte presentano “Fermata San Paolo – Stazione di Arte Urbana”, il catalogo-guida appena pubblicato che racconta i 24 murales realizzati nel quartiere San Paolo di Bari da artisti di fama internazionale, oggi riconosciuto come museo a cielo aperto e “Quartiere Museale San Paolo”.
Il volume, curato da Carlo Alberto Amodio, Donato Lorusso e Stefano Straziota, è edito da Sfera Edizioni (ISBN 979-12-82019-38-5, stampa giugno 2026) con il sostegno del Comune di Bari – Municipio III e il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Università degli Studi Aldo Moro. Il progetto è firmato dal Sindaco di Bari Vito Leccese, dalla Presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, dall’Assessora alle Culture Paola Romano e dalla Consigliera Metropolitana Micaela Paparella, che aprono il volume con le rispettive lettere istituzionali.

Credits principali
• Testi critici e contributi letterari : Alessia Tommasini, Carlo Alberto Amodio, Gianluigi Gennaccari, Gianrico Carofiglio, Cosima Damiana Calvano
• Curatela redazionale: Alessia Tommasini – Traduzioni: Gavin Taylor
• Illustrazioni mappe: Barbara Losacco
• Fotografie: Giorgio Amato, Giovanni Attolico, Nicola Cavallera, Marco De Giosa, Gianluigi Gennaccari, Stefano Straziota
• Progetto grafico: Ferdinando Bossis – Progetto copertina: Cellule Creative

Il quartiere San Paolo: da periferia a museo a cielo aperto

Il quartiere San Paolo nasce ufficialmente il 14 febbraio 1956 come risposta all’emergenza abitativa del secondo dopoguerra, su un’area allora isolata e priva di servizi. Il nome attuale fu adottato nel 1964, in onore dell’omonimo ospedale. Oggi conta circa 31.000 residenti, con il 18,8% di popolazione under 18, ed è suddiviso in tre aree: Nuova San Paolo, il centro storico del quartiere e l’area industriale di Stanic.
Negli ultimi dieci anni le Amministrazioni guidate da Antonio Decaro prima e poi da Vito Leccese hanno investito in interventi infrastrutturali e in arte pubblica per trasformarne l’immagine e rafforzare il senso di comunità.

Due fasi, ventiquattro murales

Fase 1 – (2019-2020) Tutto nasce nel 2020, in piena pandemia, quando l’associazione Cellule Creative illumina il murale di San Nicola dipinto da Mauro Roselli, trasformandolo in un luogo di culto alternativo durante il lockdown.
Fase 2 – QM San Paolo (2020-2021) Da quell’episodio nasce il progetto QM San Paolo, promosso da Mecenate 90 (Ledo Prato) e curato da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, finanziato da Comune di Bari e Regione Puglia con il coinvolgimento di ARCA Puglia Centrale. Dieci artisti realizzano altrettante opere nel 2021: Hogre, Manu Invisible, David Pompili, C215, Reka, Davide DPA, Chekos, Awer, Rizek e Skolp.
Fase 3 – ArcaUrbanWall (2023/24) La collezione si amplia con il murales di SAM3 commissionato dall’architetto Mauro Saito alla galleria Doppelgaenger
Fase 4 – SanPArt (2024) Il progetto SanPArt, realizzato da Doc Creativity in partnership con Studio Progettazioni IDEA e curato da Cesare Bettini (responsabile unico di progetto) ed Eleonora Peluso (project manager), sviluppa il tema “Le eccellenze della Puglia” in undici nuovi murales monumentali, ai quali si aggiungono due opere “bonus” nate dall’ascolto della comunità: il ritratto dedicato al rapper barese Walino (Mozone) e quello dedicato a Santa Rita (Nian), figura profondamente radicata nell’immaginario del quartiere. Il percorso complessivo collega la Stazione Centrale di Bari alla fermata della metropolitana di superficie “Cittadella”, rendendo il Quartiere Museale San Paolo facilmente raggiungibile da cittadini, turisti e scuole.