Bari: il Sindaco firma ordinanza a tutela degli animali d'affezione


BARI - Il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza finalizzata a rafforzare la tutela degli animali d’affezione durante la stagione estiva, disponendo il divieto, fino al 30 settembre prossimo, nella fascia oraria compresa tra le 10.00 e le 18.00, di detenere o lasciare animali in spazi esterni esposti ai raggi solari o a condizioni climatiche incompatibili con il loro benessere.

Il provvedimento nasce dalla volontà di prevenire situazioni che, a causa delle elevate temperature, possono mettere seriamente a rischio la salute degli animali, provocando disidratazione, colpi di calore e gravi sofferenze e, in casi  estremi, la morte.

L’ordinanza stabilisce che gli animali potranno permanere all’esterno nelle ore interessate da provvedimento  esclusivamente se dispongono contemporaneamente di un’adeguata zona d’ombra, di acqua fresca e pulita  e di un riparo idoneo, ventilato e tale da garantire condizioni compatibili con il loro benessere.

Nello stesso periodo e nella medesima fascia oraria il dispositivo vieta  inoltre espressamente di lasciare animali d’affezione all’interno di veicoli in sosta, anche per brevi periodi, qualora ciò possa arrecare danno alla loro salute.

I proprietari e i detentori (anche temporanei) di animali d'affezione sono infine tenuti a garantire in ogni momento acqua, protezione dal sole e dal caldo e ad adottare ogni misura necessaria a salvaguardarne la salute e il benessere.

“Nessun animale deve essere lasciato a soffrire sotto il sole o in condizioni incompatibili con il suo benessere – ha spiegato la consigliera delegata al Benessere animale Silvia Russo Frattasi -. Questa ordinanza rappresenta un importante passo avanti nella tutela degli animali della nostra città. È un provvedimento che ho sostenuto fortemente e ringrazio il Sindaco per aver dato una risposta immediata. Sono orgogliosa che Bari si sia dotata di questo strumento concreto per prevenire situazioni di maltrattamento. Ora chiedo a tutti i cittadini di fare la propria parte, eventualmente segnalando casi di questo tipo. Io farò la mia senza esitazione, come promesso, e sarò in prima linea in questa ennesima battaglia di civiltà”.

La violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, fatte salve eventuali responsabilità penali nei casi di maltrattamento.