Borgo Mezzanone, Stefanazzi e Catalano (PD): 'Interrogazione parlamentare sullo stop al presidio antincendio'
"Lo stop al presidio antincendio nell'area di Borgo Mezzanone è una decisione grave e incomprensibile che indebolisce la presenza dello Stato in uno dei contesti più delicati della Puglia. È una scelta che rischia di compromettere la sicurezza delle persone e del territorio e che va nella direzione opposta rispetto a quella che cittadini e amministratori chiedono da anni".
Lo dichiarano i parlamentari pugliesi del Partito Democratico Claudio Stefanazzi, Marco Lacarra e Francesca Viggiano, annunciando la presentazione di un'interrogazione parlamentare al Ministro degli interni per conoscere le ragioni della sospensione del servizio, chi abbia assunto questa decisione e quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per ripristinare il presidio.
"Non è accettabile che proprio a Borgo Mezzanone, realtà segnata da criticità ambientali, sociali e di ordine pubblico, lo Stato scelga di arretrare invece di rafforzare la propria presenza. Chiederemo al Governo di assumersi le proprie responsabilità e di ripristinare immediatamente un servizio essenziale per la tutela del territorio e delle persone".
Interviene anche il Responsabile Legalità del Partito Democratico Puglia Guido Catalano: "Questa vicenda dimostra tutta l'incoerenza di un Governo che continua a riempirsi la bocca della parola 'sicurezza', salvo poi indebolire i presìdi dello Stato nei luoghi dove sono più necessari. Borgo Mezzanone è una realtà complessa, che avrebbe bisogno di maggiori risorse, di un coordinamento più forte tra le istituzioni e di una presenza costante dello Stato. Invece assistiamo a un arretramento che rischia di lasciare il territorio più esposto e di trasmettere un messaggio sbagliato: le aree più fragili non possono essere considerate marginali né abbandonate. La sicurezza e la legalità si garantisco attraverso servizi concreti, prevenzione e presìdi permanenti. Lo stop al presidio antincendio è un brutto passo indietro che contestiamo con fermezza. Chiediamo al Governo di ripristinare immediatamente il servizio e di chiarire le ragioni di una scelta che indebolisce la tutela del territorio, la prevenzione dei rischi e la presenza dello Stato”.
Sulla vicenda interviene anche Isanna Maldarizzi Segretaria Regionale dei Giovani Democratici di Puglia: "Non si può fare propaganda o cassa sulla pelle di chi vive e lavora nei contesti più difficili della nostra regione. Togliere il presidio antincendio a Borgo Mezzanone significa ignorare un pericolo reale e quotidiano per l'incolumità delle persone. Come Giovani Democratici chiediamo che le istituzioni facciano un passo indietro su questa scelta irresponsabile e restituiscano al territorio prevenzione, tutele e dignità". dichiara Maldarizzi.
