Conversano, moda e artigianato protagonisti a “Moda Sotto le Stelle – Glamour”


CONVERSANO - Si è tenuto ieri, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro di Villa Belvedere a Conversano, l’evento “Moda Sotto le Stelle – Glamour”, organizzato da Four Seasons Eventi APS di Gianni Scattone e Isabella Poli.

Sotto il cielo d’estate di una delle location più scenografiche della Puglia, la serata ha visto protagonista la moda d’autore e l’artigianato d’eccellenza, in un contesto che ha unito creatività, territorio e valorizzazione delle eccellenze locali. A condurre l’evento è stata Maria Liuzzi.

Non una semplice sfilata, ma un vero e proprio percorso sensoriale dedicato al saper fare, alla passione e alla creatività del territorio. In passerella, alcuni tra i più importanti e visionari stilisti pugliesi hanno presentato collezioni esclusive, in cui la tradizione artigianale si è intrecciata con il glamour contemporaneo.

L’evento è stato arricchito anche dal contributo degli studenti dell’Istituto “Domenico Modugno”, indirizzo Moda – Industria e Artigianato per il Made in Italy, nell’ambito del progetto curato con l’Associazione Four Seasons.

Il progetto, intitolato “Codici d’Autore: i miti della moda reinterpretati”, ha visto gli studenti protagonisti nella progettazione e realizzazione dei capi, sotto la guida dei docenti Rosalba Caputo, Roberta Marchese, Maria Lenoci, Benedetta Daniele, Anna Tomarchio e Michele Sivo.

Sei le icone della moda reinterpretate dagli studenti: Dior con “L’Architettura del Celeste”, Vivienne Westwood con “Il Punk Orientale”, Versace con “Il Mito Barocco”, Armani con “L’Essenzialità”, Valentino con “L’Assoluto Monocromatico” e Schiaparelli con “Il Tempo Surrealista”.

Un’iniziativa che ha voluto sottolineare come la moda non sia soltanto memoria del passato, ma anche un linguaggio vivo e in continua evoluzione, capace di crescere e rinnovarsi proprio a partire dalle scuole e dalle nuove generazioni.

L’evento ha così celebrato l’anima della Puglia, tra cultura, creatività e valorizzazione del territorio, trasformando la passerella in un racconto collettivo di talento e identità.