Ex Ilva, Angolano: 'La sentenza impone un cambio di passo'
“La decisione della Corte d’Appello di Milano rappresenta un passaggio di grande rilievo nella vicenda dell’ex Ilva. Da anni sosteniamo la necessità di andare nella direzione della riconversione economica e sociale per superare la monocultura dell’acciaio e per garantire la tanto auspicata tutela ambientale e della salute, quest’ultima bene prioritario per i cittadini. Auspichiamo che il Governo abbia già provveduto alle adeguate misure per garantire i lavoratori, anche attraverso percorsi di riqualificazione professionale. Noi rimaniamo a disposizione per ogni iniziativa che possa esser utile a tutela dei lavoratori e dell’ambiente, perché riteniamo, in questo momento, il bene di Taranto superiore a qualsiasi appartenenza politica”. Lo dichiara la consigliera del M5S e Presidente della VI commissione Annagrazia Angolano.
“I tarantini non possono continuare ad essere costretti a scegliere tra salute e lavoro. È una contrapposizione che ha segnato per troppo tempo la storia della città e che oggi deve essere definitivamente superata. Dobbiamo seguire l’esempio di altri Paesi, che hanno saputo trasformare profonde crisi industriali in opportunità di sviluppo sostenibile. Un traguardo possibile solo attraverso il coinvolgimento di Istituzioni, associazioni, sindacati, cittadini, università e mondo della ricerca, uniti da un obiettivo comune: costruire un nuovo modello di sviluppo per Taranto. È importante guardare alle esperienze che hanno dimostrato come sia possibile conciliare la tutela dell’ambiente e della salute con il mantenimento dei livelli occupazionali, investendo in innovazione, ricerca e tecnologie green. Non possiamo più correre il rischio di lasciare migliaia di lavoratori senza un futuro alternativo, lo Stato se ne deve far carico. Noi siamo pronti a collaborare, ciascuno con le proprie competenze. La sentenza deve diventare uno stimolo per accelerare un percorso di cambiamento che non è più rinviabile. Servono scelte coraggiose e una strategia chiara che accompagni la transizione industriale, garantendo salute, ambiente, occupazione. Non si può attendere oltre".
