Foggia, il flashmob della Casa dei Bambini e UNICEF per i diritti dell'infanzia


FOGGIA
– Una marea di colori, voci limpide e, soprattutto, tantissimi abbracci. La città di Foggia si è svegliata con un'energia speciale grazie a un emozionante flash mob organizzato dalla Dirigente del Nido e della Casa dei Bambini Montessoriani Rosanna Matrella, in stretta e preziosa collaborazione con la Presidente Alfonsina De Sario e Rosalbina Perricone del Comitato Provinciale Unicef di Foggia.

L'evento ha visto come assoluti protagonisti i cittadini più giovani della comunità: i piccoli del nido e della Casa dei bambini, che hanno letteralmente conquistato lo spazio pubblico per lanciare un messaggio potente e universale.

Due canzoni per farsi sentire

Sotto gli sguardi commossi di genitori e insegnanti, i bambini si sono disposti come un coro dando vita a una performance tanto semplice quanto profonda. Il cuore del flash mob è stato scandito dalle note di due canzoni speciali, preparate con cura nelle settimane precedenti:
- Un bambino è un bambino
Un brano allegro ma dal significato profondo, attraverso il quale i bambini hanno ricordato a tutti gli adulti l'importanza del diritto al gioco, all'educazione, alla protezione e all'ascolto.
- Un abbraccio universale
Un inno alla vicinanza e alla solidarietà, che ha invitato i presenti a riscoprire il valore del contatto umano e della cura reciproca.
"Vedere i bambini del nido e della materna farsi portavoce di messaggi così grandi è la prova che l'educazione alla pace e al rispetto comincia fin dai primi anni di vita" hanno commentato gli organizzatori dell'evento.

Un'alleanza per il futuro

La collaborazione con l'UNICEF ha sottolineato il valore internazionale dell'iniziativa, legando la spontaneità dei piccoli foggiani alle battaglie globali per la difesa dell'infanzia.
Il flash mob si è concluso nel modo più naturale possibile: un grandissimo abbraccio collettivo che ha unito bambini, educatori e spettatori, lasciando alla città un promemoria fondamentale. I grandi diritti si difendono partendo dai piccoli gesti.