Fondi Covid non utilizzati: Ostuni restituisce oltre un milione di euro, la città merita chiarezza


OSTUNI (BR)
- "Gli atti ufficiali parlano chiaro. Il Comune di Ostuni deve restituire allo Stato complessivamente 1.062.906 euro di risorse Covid riferite al triennio 2020-2022, risultate eccedenti e non utilizzate entro il 31 dicembre 2022. La restituzione è stata suddivisa in quattro annualità, dal 2024 al 2027. Con la determinazione dirigenziale n. 1571 del 28 luglio 2026 è stata impegnata la quota relativa al 2026, pari a 265.726 euro. Non si tratta di una nuova spesa decisa oggi. È l’esecuzione di una regolazione finanziaria stabilita dallo Stato dopo la verifica definitiva delle risorse emergenziali. Il decreto ministeriale del 19 giugno 2024 riguarda, infatti, la rideterminazione dei ristori specifici di spesa non utilizzati al 31 dicembre 2022. La quota da restituire è stata correttamente mantenuta tra le risorse vincolate ed è oggi contabilizzata mediante l’utilizzo dell’avanzo vincolato e la compensazione con somme spettanti al Comune a titolo di trasferimenti statali. Dunque, la contabilizzazione odierna è una partita tecnica; il fatto politico e amministrativo da chiarire è precedente. La restituzione pone una domanda molto seria: com’è stato possibile che, nel pieno dell’emergenza sanitaria ed economica, oltre un milione di euro assegnato al Comune di Ostuni sia rimasto inutilizzato o sia risultato eccedente alla scadenza del 31 dicembre 2022? È quindi legittimo chiedere conto alle gestioni che amministravano il Comune nel periodo in cui quelle risorse dovevano essere programmate, utilizzate e rendicontate: l’Amministrazione Cavallo in carica nel 2020 e nel 2021. Ostuni deve conoscere: quali risorse furono assegnate per ciascuna finalità; quanto fu effettivamente utilizzato; quali interventi o servizi non furono realizzati; quali somme risultarono eccedenti per effetto della certificazione finale; perché non furono adottate per tempo misure alternative ammissibili; chi seguì la programmazione e la rendicontazione dei fondi. Non basta affermare che oggi il bilancio è in equilibrio e che la restituzione è una 'partita tecnica'.
La restituzione è tecnica. Il mancato utilizzo delle risorse entro il 2022 è una questione politica e amministrativa sulla quale la città merita piena trasparenza. Somme importanti, non utilizzate ed oggi da restituire, a fronte di possibili soluzioni alternative da attuare per tempo, prima della fine del 2022, che avrebbero potuto rappresentare un concreto sostegno sociale per decine di persone e famiglie in grave difficoltà. I consiglieri di opposizione guidati dall'ex sindaco Cavallo in più circostanze hanno provato a mettere in discussione la capacità di reperire ed investire opportunamente finanziamenti pubblici della nostra Amministrazione. La differenza è evidente e sotto gli occhi di tutti: da un lato a distanza di 5 anni stiamo ancora restituendo allo Stato somme non utilizzate dall'Amministrazione Cavallo per più di un milione; dall'altra la nostra Amministrazione in tre anni ha reperito decine di milioni di finanziamenti pubblici per opere ed iniziative per lo più già completate o regolarmente in fase di ultimazione, in corso d'opera o in fase di avvio".

Si legge in una nota stampa delle forze politiche della coalizione a sostegno di Angelo Pomes: Partito Democratico di Ostuni, Insieme per Pomes, Ostuni è viva, Prossima e Consenso Civico.