'Il Premio giornalistico 'Lorenzo e Pasquale D’Arcangelo' 2026 del Festival della Valle d’Itria al critico musicale Alessandro Cammarano

(Ph Cinzia Coppolecchia)

La premiazione mercoledì 29 luglio al Park Hotel San Michele di Martina Franca. La sera la seconda replica a Palazzo Ducale del dittico Pulcinella di Stravinskij / La favola di Orfeo di Casella

La Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e il 52° Festival della Valle d’Itria annunciano l’assegnazione del Premio giornalistico “Lorenzo e Pasquale D’Arcangelo” 2026 ad Alessandro Cammarano, giornalista e critico musicale. Fondatore della testata online Le Salon Musical e collaboratore del Gazzettino, Cammarano segue il Festival dal 2017, raccontando con passione e competenza le varie edizioni della manifestazione. Il Premio sarà consegnato martedì 29 luglio alle ore 18:30 al Park Hotel San Michele, da Michele Punzi presidente della Fondazione Paolo Grassi e da Silvia Colasanti direttrice artistica del Festival.

Il premio giornalistico “Lorenzo e Pasquale D’Arcangelo” ricorre ogni anno dal 1995 in concomitanza del Festival della Valle d’Itria e va al critico che ha saputo meglio raccontare la manifestazione nella precedente edizione, attraverso i suoi articoli e i servizi giornalistici. L’albo del premio, dedicato ai giornalisti martinesi Lorenzo D’Arcangelo, motore determinante per la crescita e il consolidamento del Festival, e Pasquale D’Arcangelo per anni capo ufficio stampa della manifestazione, comprende nomi importanti del giornalismo musicale nazionale e internazionale.

Nato a Roma, da anni residente a Vicenza, Alessandro Cammarano ha conseguito la maturità classica e si è iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, dove si è laureato nel 1991 in Lettere Classiche con una tesi sull’iconografia di “Achille a Sciro”, dai mosaici ellenistici all’opera barocca. Ha compiuto studi di pianoforte e canto con Mario Saccardo, presso la Scuola Ceciliana di Musica Sacra di Vicenza, e di Storia della Musica e Musicologia con Giulio Cattin. Dal 1986 al 1990 si è occupato di uffici stampa per eventi culturali in Veneto e cura la realizzazione e la promozione di cicli concertistici. Nel 1990 è tra i fondatori del Coro e Orchestra di Vicenza, del quale regge la Presidenza dal 1992 al 1994. Dal 1995 al 2000 è consigliere di amministrazione dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 2002 è tra i primi collaboratori del quotidiano online OperaClick, del quale è stato caporedattore e poi vicedirettore. Dal gennaio 2013 è consulente musicale dell’Associazione “Cantiere all’Opera” di Padova, con la quale collabora all’allestimento di opere concerti lirici. Nel 2016 – coadiuvato da una redazione internazionale –, fonda la testata giornalistica online Le Salon Musical, che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Collabora regolarmente dal 2018 con la pagina nazionale degli spettacoli del Gazzettino in veste di critico musicale. Dagli inizi del 2023 è titolare della sezione “Voci della Lirica” sulla rivista Amadeus. Dal 2006 è membro dell'Associazione Nazionale Critici Musicali e dal 2010 siede nel consiglio direttivo della stessa Associazione. All’impegno di critico si affianca quello della divulgazione musicale, attraverso conferenze e redazione di programmi di sala per concerti e opere.

SECONDA REPLICA DEL DITTICO PULCINELLA / LA FAVOLA DI ORFEO

La giornata si completa a Palazzo Ducale (ore 21) con la seconda replica del dittico Pulcinella di Stravinskij / La favola di Orfeo di Casella che ha inaugurato il Festival, due lavori in un atto unico che reinterpretano il mito e la tradizione classica in chiave novecentesca e che ci portano alle radici della nostra cultura. Pulcinella “balletto con canto in un atto” del 1920, venne composto da Stravinskij su commissione di Sergej Diaghilev per i Balletti russi, prendendo spunto dalle maschere della tradizione mediterranea e dalla musica di Pergolesi e del Settecento napoletano. La favola di Orfeo, di più rara esecuzione, è un’opera da camera in un atto, scritta da Casella nel 1932 su libretto di Corrado Pavolini dalla Fabula di Orfeo di Poliziano in cui si ripercorre il mito del cantore tracio, poeta tra i poeti che scende nell’Ade per tentare di riportare in vita la sua amata Euridice. Regia e coreografia sono di Jean Renshaw, artista anglo-tedesca già ospite del Festival; Nicolò Umberto Foron, promettente talento italo-tedesco, classe 1998, già affermato sulla scena internazionale e per la prima volta impegnato in Italia nella direzione di un’opera, guida l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, mentre la danza sarà affidata alla compagnia Eko Dance Project. Le voci principali, in entrambe le opere, sono di Chiara Mogini (Mezzosoprano/Una driade), Matteo Falcier (Tenore/Orfeo) e Roberto Lorenzi (Basso/Plutone), affiancati da tre giovani talenti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” impegnati nell’opera di Casella – Cecilia Taliani Grasso soprano (Euridice), Willingerd Giménez baritono (La voce di Aristeo), Flavia Fioretti mezzosoprano (Una baccante). Si replica il 29 luglio e il 1° agosto.

Tutto il programma del festival su www.festivaldellavalleditria.it

Info: tel. +390804805100, info@festivaldellavalleditria.it
Biglietti opera da 60 a 35 euro. Agevolazioni dedicate per senior, under 30 e 18. Vendita on line su vivaticket.com e presso la biglietteria del Festival a Martina Franca (piazza XX Settembre 5B, aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 21).
Box Office tel +39080840 7250 biglietteria@festivaldellavalleditria.it