Lecce, venerdì 17 luglio presentazione del libro 'Nerafoglia' di Federica Rizzo presso la Biblioteca Bernardini
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| Federica Rizzo (Foto Angelica Dell'Anna) |
LECCE - Venerdì 17 luglio 2026 alle ore 19.00 presso la Biblioteca “N. Bernardini” di Lecce (Piazzetta Carducci, Ex Convitto Palmieri) si terrà la presentazione del romanzo di esordio di Federica Rizzo, dal titolo “Nerafoglia” (Musicaos Editore). Introdurrà l’editore, Luciano Pagano, l’Autrice dialogherà con la giornalista Carla Petrachi.
“Nerafoglia” è l’atteso romanzo di esordio di Federica Rizzo, che racconta le vicende della giovane Marisa, tabacchina nel 1954, in una storia dal tono popolare e allo stesso tempo epico, evocata con un sapiente miscuglio linguistico tra italiano e dialetto, con la costruzione di una lingua che ha il sapore dell’antico e del moderno allo stesso tempo.
I genitori di Marisa le hanno lasciato un’eredità cruda, fatta di mani, di volontà, di libertà e riscatto, di cuore legato alla terra che le scorre nelle vene come il sangue. Sono questi i motivi che la fanno andare avanti, insieme a una voce interiore che è più forte di tutti gli ordini e i torti che devono subire le tabacchine come lei, ogni giorno, nella fabbrica di Don Giuseppe Paternò. Don Giuseppe è lo sposo di Donna Giovanna Sternazza, sorella della madre di Marisa, che ha sempre coltivato il desiderio di poterla trattare come una figlia, dopo la morte dei genitori. Marisa tuttavia nella sua carne ha impresso il marchio dell’orgoglio, della dignità, dell’eguaglianza, tutti segni di un destino che sembra già scritto.
Marisa è cresciuta insieme alle altre tabacchine, alcune di loro sono come sorelle, insieme condividono il ritmo del lavoro e quello della terra. Gli anni sono quelli del secondo Dopoguerra, le lotte per le rivendicazioni sociali nel Salento iniziano a infervorare gli animi e le piazze, mettendo in discussione il modo con cui vengono trattati i lavoratori, specialmente le tabacchine come Marisa. La scelta è tra abbassare il capo davanti a continui soprusi, a violenze, per continuare a essere trattate come animali senza diritti, oppure alzare la testa, per spingere oltre il futuro uno sguardo abituato a guardare solo la terra davanti ai piedi.
«Nerafoglia» racconta questo risveglio, in un’epopea dalla lingua nuova, sanguigna, forte, che trasmette dal di dentro la storia di Marisa e di tutta la costellazione di personaggi che popolano la vicenda. Federica Rizzo, autrice di storie e drammaturgie, con questo romanzo traccia una linea di demarcazione, capace di raccontare le emozioni legate alle vicende umane, la storia e il territorio, con forza e grazia, dolcezza e dolore, restituendo la voce a un popolo di sommersi.
Federica Rizzo nasce a Galatina nel 1989. Vive a San Donato di Lecce, dove scrive e osserva, tra una campagna presa dallo scirocco e un’altra assuefatta dalla tramontana, i colori e i sapori del Sud che le ha insegnato a leggere e scrivere. «Nerafoglia» è il suo primo romanzo.
