Messina, crolla palazzina a Pistunina: sei dispersi e tre feriti. Si fa strada l'ipotesi del cedimento strutturale
MESSINA – Sono ancora in corso le operazioni di soccorso a Pistunina, nella zona sud di Messina, dove nel primo pomeriggio di oggi è crollata una palazzina di tre livelli. I vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie alla ricerca di sei persone disperse.
Sono invece tre i feriti, tutti operai di 26, 54 e 58 anni, soccorsi e trasportati al Policlinico di Messina. Uno di loro è stato dimesso dopo poche ore. Il ferito inizialmente arrivato in codice rosso ha successivamente visto migliorare le proprie condizioni, passando al codice arancione. I tre hanno riportato traumi cranici e facciali.
Sul posto sono impegnate squadre dei vigili del fuoco, forze dell'ordine e personale sanitario. Il procuratore di Messina si è recato nell'area del crollo e ha annunciato l'apertura di un'inchiesta per accertare le cause della tragedia.
Quattro dispersi appartengono alla stessa famiglia
Il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, ha confermato che sono sei le persone attualmente ricercate.
«Quattro dei dispersi appartengono alla stessa famiglia, sono imparentati tra loro e occupavano due appartamenti all'ultimo piano, insieme alla badante», ha spiegato.
La sesta persona dispersa sarebbe invece una giovane italiana che lavorava nell'emporio di proprietà di una famiglia cinese, presente all'interno dell'edificio.
I soccorritori continuano a operare tra le macerie con l'obiettivo di individuare eventuali superstiti.
Non sarebbe stata un'esplosione
In un primo momento il sindaco di Messina, Federico Basile, aveva indicato come possibile causa del crollo l'esplosione di una bombola di gas. Successivamente, però, il primo cittadino ha corretto la ricostruzione.
«Sembrerebbe che non sia stato uno scoppio la causa del crollo come si pensava in un primo momento», ha spiegato Basile.
L'ipotesi che sta prendendo sempre più piede è quella di un cedimento strutturale dell'edificio, dove erano in corso lavori di ristrutturazione.
Saranno gli accertamenti tecnici e l'inchiesta della Procura a stabilire cosa abbia provocato il collasso della struttura.
Lavori di ristrutturazione nell'edificio
La palazzina era composta da tre livelli. Al piano terra si trovava un supermercato chiuso da mesi, interessato da lavori edili. Al secondo livello era presente un'attività commerciale gestita da una famiglia cinese, mentre all'ultimo piano si trovavano alcune abitazioni, anch'esse interessate, secondo le prime informazioni, da lavori.
Durante le operazioni di messa in sicurezza dell'area si è verificato anche un principio d'incendio, che è stato rapidamente domato dai vigili del fuoco.
«Sono una miracolata»
Tra i testimoni c'è una donna che era entrata nel negozio pochi istanti prima del crollo.
«Mi sento una miracolata. Ero uscita dal negozio appena pochi istanti prima che crollasse la palazzina», ha raccontato.
La donna era entrata nel primo pomeriggio per acquistare un tubo e aveva parlato con la proprietaria del negozio.
«Abbiamo chiacchierato con la signora Viola e poi sono andata via. Poco dopo ho visto una nube bianca alzarsi in cielo, ma non ho sentito alcuna esplosione», ha riferito ancora, visibilmente scossa.
Un'altra cliente aveva raccontato di essersi allontanata dal negozio poco prima del crollo: «Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos».
La disperazione dei familiari
Davanti alla palazzina si sono radunati numerosi familiari delle persone disperse. Tra loro anche Sakira, originaria dello Sri Lanka, che attende notizie del fratello.
«È tra i dispersi – ha raccontato la donna –. È andato a lavorare alle 15 e fino ad ora non lo abbiamo più visto. C'erano altre persone».
Le operazioni dei vigili del fuoco proseguono senza sosta. Il bilancio resta ancora provvisorio e saranno gli scavi tra le macerie a stabilire la sorte delle sei persone che risultano disperse.
