Noci Jazz Festival, gran finale tra memoria e nuove sonorità

ph_Lumilla Jeremies

NOCI - Si chiude domani, giovedì 2 luglio, il Noci Jazz Festival con una giornata dedicata alla storia del jazz pugliese e alle nuove generazioni di musicisti.

Dopo i due giorni di “Florere”, il progetto sostenuto dal bando Siae “Per chi crea” e dedicato alle band Under 35, il festival propone un finale speciale con una finestra sull’Europa Festival Jazz di Noci, la storica rassegna nata negli anni Novanta per iniziativa di Vittorino Curci e Pino Minafra, capace di ospitare oltre quattrocento musicisti internazionali, tra cui nomi come Misha Mengelberg, John Surman, Mike Westbrook, Enrico Rava, Evan Parker, Peter Kowald e Sergey Kuryokhin.

Alle ore 17, al circolo Arci “U Capòne”, si terrà un incontro dedicato alla memoria di quella stagione con gli interventi di Vittorino Curci e Ugo Sbisà, per ripercorrere il ruolo che il festival ebbe nella diffusione del jazz italiano, tanto da essere citato nel 1994 dall’enciclopedia francese Grand Larousse.

Alle 19, in Largo Torre, nel centro storico di Noci, spazio ai giovani talenti del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari con il concerto del duo “Between the Lines”, formato da Vincenzo Di Gioia al sax e Marco Cutillo alla chitarra. Una performance all’insegna dell’interplay e dell’improvvisazione, con una rilettura moderna del repertorio jazzistico.

La chiusura del festival è prevista alle 21 nell’anfiteatro dell’ex piscina comunale (in caso di maltempo nel teatrino dello stesso complesso). Ad aprire la serata sarà il sassofonista Roberto Ottaviano, protagonista di una solo performance che unisce virtuosismo e ricerca creativa, confermando il suo ruolo di riferimento nel panorama jazz italiano e internazionale.

A seguire andrà in scena “Mandela’s Dream”, progetto originale che riunisce musicisti di diverse generazioni: Donato Console, Vittorino Curci, Felice Mezzina, Gianni Console, Adolfo La Volpe, Valerio Fusillo, Pierpaolo Martino e Silvio Annese, con la partecipazione di ospiti d’eccezione come Roberto Ottaviano, Michel Godard ed Elena Paparusso.

Attraverso gli arrangiamenti di Gianni Console, il progetto intreccia avant-garde jazz, rock, pop e jazz sudafricano, creando un viaggio musicale tra memoria, sperimentazione e contaminazione.

Tutti i concerti saranno a ingresso gratuito, con l’obiettivo di avvicinare nuovi pubblici alla musica jazz. Le esibizioni saranno inoltre registrate dal vivo e potranno diventare un nuovo progetto discografico.

Il festival è realizzato con il contributo di SIAE, MIC, Per Chi Crea, Comune di Noci, Puglia Sounds e Fondazione Musica per Roma, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e la collaborazione di numerose realtà culturali e musicali del territorio.