Qualità dell’aria, dalla Regione 2,6 milioni per potenziare monitoraggio ed emissioni


Finanziato l’accordo con Arpa Puglia: interventi sulle 53 stazioni della rete regionale e aggiornamento dell’Inventario delle emissioni in atmosfera

La Regione Puglia investe 2,64 milioni di euro per rafforzare il sistema regionale di monitoraggio della qualità dell’aria e migliorare la conoscenza delle emissioni in atmosfera.

La Giunta regionale ha infatti deliberato lo stanziamento di 2.641.174 euro, a valere sull’Azione 2.15 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, destinato a finanziare l’accordo di collaborazione con Arpa Puglia per l’adeguamento della rete regionale di monitoraggio e l’aggiornamento dell’Inventario regionale delle emissioni.

L’intervento punta anche ad anticipare gli adeguamenti necessari in vista della nuova Direttiva europea 2024/2881, che dovrà essere recepita nell’ordinamento italiano entro dicembre 2026. La Regione intende così avviare per tempo gli interventi necessari per adeguare il sistema di valutazione della qualità dell’aria ai nuovi parametri europei.

Rinnovate le 53 stazioni di monitoraggio

Una parte significativa delle risorse sarà destinata all’ammodernamento della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, composta da 53 stazioni fisse.

Gli interventi riguarderanno il rinnovo dei cabinati, delle linee di prelievo e degli analizzatori più anziani. Nei siti individuati sulla base di criteri tecnici e normativi sarà inoltre introdotta nuova strumentazione per il monitoraggio continuo di parametri di crescente interesse sanitario e ambientale.

Tra questi figurano la concentrazione numerica delle particelle ultrafini, il black carbon, l’ammoniaca e il mercurio, in linea con le nuove disposizioni europee.

«Continuiamo a portare avanti attività rilevanti condotte con Arpa Puglia ai fini del controllo e del miglioramento della qualità dell’aria sul nostro territorio – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento -. Questo monitoraggio, infatti, non serve solo per far scattare allarmi ma può guidare scelte strategiche che vanno verso l’individuazione e il potenziamento di aree a verde, come giardini, parchi e attività di rimboschimento, proprio per compensare la presenza di insediamenti o attività che possono incidere negativamente sulla qualità dell’aria».

Aggiornato l’Inventario regionale delle emissioni

La seconda linea di intervento riguarda l’Inventario regionale delle emissioni in atmosfera, il cui ultimo anno di riferimento è il 2019.

Arpa Puglia realizzerà una nuova piattaforma informatica per rendere più efficienti la raccolta, la verifica e l’aggiornamento delle stime emissive, garantendo anche la tracciabilità dei dati e la loro interoperabilità con i sistemi di modellistica atmosferica.

L’obiettivo è costruire un sistema integrato che metta in relazione misurazioni della rete, inventario delle emissioni e modellistica atmosferica, fornendo alla Regione dati scientifici utili per programmare gli interventi di risanamento e le politiche di tutela della salute pubblica.

«Con questo finanziamento rafforziamo un percorso di innovazione già avviato, investendo nell'evoluzione del sistema regionale di monitoraggio della qualità dell'aria e degli strumenti di conoscenza delle emissioni in atmosfera», sottolinea il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno.

Il potenziamento consentirà inoltre alla Puglia di prepararsi all'introduzione dei nuovi e più rigorosi standard europei sulla qualità dell'aria, con i nuovi valori limite destinati a entrare pienamente a regime dal 1° gennaio 2030.