Riccio di mare, il Consiglio regionale approva la proroga del fermo biologico fino al 2029
BARI - Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, con due voti contrari, la legge che proroga il fermo biologico del riccio di mare fino al 30 giugno 2029, confermando la misura di tutela della specie Paracentrotus lividus.
Il provvedimento punta a rafforzare la salvaguardia della risorsa marina attraverso un sistema permanente di monitoraggio scientifico, che consentirà di valutare lo stato delle popolazioni di ricci di mare e l’efficacia delle misure di conservazione adottate.
La nuova normativa prevede inoltre l’istituzione di un Tavolo tecnico-scientifico, composto da rappresentanti delle istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e organismi di controllo, con il compito di analizzare i dati raccolti e formulare proposte per la gestione sostenibile della specie.
Tra le novità introdotte dalla legge anche la possibilità di avviare, sulla base delle evidenze scientifiche, programmi sperimentali di prelievo contingentato. L’eventuale raccolta sarà riservata esclusivamente ai pescatori professionisti autorizzati e potrà essere attivata solo nel rispetto delle condizioni individuate dal monitoraggio scientifico.
L’obiettivo della Regione è coniugare la tutela dell’ecosistema marino con una gestione sostenibile della risorsa, favorendo il recupero della popolazione del riccio di mare e, al tempo stesso, offrendo prospettive future al comparto della pesca professionale.
Il provvedimento punta a rafforzare la salvaguardia della risorsa marina attraverso un sistema permanente di monitoraggio scientifico, che consentirà di valutare lo stato delle popolazioni di ricci di mare e l’efficacia delle misure di conservazione adottate.
La nuova normativa prevede inoltre l’istituzione di un Tavolo tecnico-scientifico, composto da rappresentanti delle istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e organismi di controllo, con il compito di analizzare i dati raccolti e formulare proposte per la gestione sostenibile della specie.
Tra le novità introdotte dalla legge anche la possibilità di avviare, sulla base delle evidenze scientifiche, programmi sperimentali di prelievo contingentato. L’eventuale raccolta sarà riservata esclusivamente ai pescatori professionisti autorizzati e potrà essere attivata solo nel rispetto delle condizioni individuate dal monitoraggio scientifico.
L’obiettivo della Regione è coniugare la tutela dell’ecosistema marino con una gestione sostenibile della risorsa, favorendo il recupero della popolazione del riccio di mare e, al tempo stesso, offrendo prospettive future al comparto della pesca professionale.
