Violenza sessuale su una 18enne appena arrivata in Italia: arrestati quattro giovani a Bari

BARI - Una serata che si sarebbe trasformata in un incubo per una ragazza di 18 anni, arrivata in Italia appena il giorno prima. La giovane sarebbe stata attirata con il pretesto di un incontro e poi costretta a subire una serie di violenze sessuali. Per la vicenda, la Squadra Mobile della Questura di Bari ha arrestato quattro giovani, di età compresa tra i 18 e i 23 anni, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Matteo Soave, riguarda fatti che sarebbero avvenuti nella notte tra il 16 e il 17 marzo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato quando alcuni ragazzi si sarebbero recati nell’abitazione di un loro conoscente, sottoposto agli arresti domiciliari nel quartiere Japigia. Durante l’incontro sarebbe maturata l’idea di contattare una giovane attraverso un sito di annunci online, organizzando un appuntamento.

La 18enne sarebbe stata prelevata da un bed & breakfast del centro di Bari e accompagnata nell’abitazione del giovane ai domiciliari. Qui, secondo l’accusa, la ragazza avrebbe respinto un primo tentativo di aggressione. Successivamente, i quattro avrebbero deciso di riaccompagnarla, ma durante il tragitto la situazione sarebbe degenerata.

Secondo quanto contestato dagli investigatori, uno degli indagati, dopo aver minacciato la giovane con un coltello, l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale all’interno dell’auto. Poco dopo, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, la ragazza sarebbe stata obbligata a compiere atti sessuali anche nei confronti del conducente del veicolo, durante una sosta nella zona dello stadio San Nicola.

La violenza si sarebbe conclusa con l’abbandono della 18enne nelle campagne di Monopoli. La giovane sarebbe stata lasciata senza il telefono cellulare e senza il giubbotto, sotto la pioggia, in condizioni che avrebbero reso particolarmente difficile per lei chiedere aiuto.

Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalla vittima e da una sua amica. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno quindi ricostruito i movimenti dei quattro giovani, arrivando agli arresti. Due provvedimenti sono stati eseguiti nei giorni scorsi, un terzo nei confronti di un giovane fermato in aeroporto al rientro da un viaggio, mentre il quarto era già stato rintracciato dagli agenti.

Nel corso degli interrogatori di garanzia sono emerse le prime versioni difensive. Uno degli arrestati avrebbe sostenuto di essere stato scambiato per un’altra persona, con la quale avrebbe una forte somiglianza fisica. Un altro avrebbe negato di aver preso parte alle violenze. Il conducente dell’auto, invece, avrebbe dichiarato di aver agito perché minacciato.

L’inchiesta prosegue per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e definire il ruolo di ciascuno degli indagati. Tutti gli arrestati, come previsto dalla legge, sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.