'Barocco Festival', al Castello Svevo di Brindisi il teatro comico del Settecento
BRINDISI - Una vedova decisa a risposarsi, un medico misogino convinto di poterle sfuggire e una beffa che, tra finte malattie, doppi sensi e travestimenti, finisce con una promessa di matrimonio. Il “Barocco Festival Leonardo Leo” porta in scena mercoledì 26 agosto alle ore 21, nel Castello Svevo di Brindisi, “La vedova ingegnosa. Drusilla vedova ingegnosa e don Strabone dottore in medicina”, intermezzi a due voci di Giuseppe Sellitto su libretto di Tommaso Mariani, inseriti nel “Demofonte” di Leonardo Leo e rappresentati per la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli nel 1735.
In scena l’orchestra barocca “La Confraternita de’ Musici”, diretta al cembalo da Cosimo Prontera, con Raffaele Tiseo violino principale. Protagonisti Antonella Carpenito, mezzosoprano nel ruolo di Drusilla, e Francesco Masilla, basso-baritono nel ruolo di Strabone, con i mimi Giuseppe Maiorano e Jacopo Dipasquale nei panni dei servi Volpino e Sergio, la regia è affidata a Vincenzo Sarinelli. Al termine, degustazione di vini offerta dalle cantine “Otri del Salento” e “Vignuolo” e di prodotti pugliesi proposti da “Gargano Sapori”. Conduce la serata il giornalista Antonio Celeste. Biglietti online su Vivaticket e la sera dello spettacolo presso il Castello. Ticket euro 3 - Info T. 347 060 4118. Sul sito e sui canali social del Festival saranno comunicate le indicazioni utili per l’accesso del pubblico al Castello Svevo, comprese quelle relative ai tempi di arrivo, alla luce delle esigenze connesse alla sede militare.
La serata vede la partecipazione straordinaria di Salvatore Misticone, Nando Paone e Giacomo Rizzo, tre interpreti della scena napoletana con una lunga esperienza tra teatro, cinema e televisione.
“La vedova ingegnosa” appartiene alla fortunata stagione dell’intermezzo comico napoletano, forma breve che nel primo Settecento vive negli intervalli dell’opera seria e costruisce un teatro rapido, concreto, fondato sul carattere, sull’equivoco e sul ritmo della parola. Qui il contrasto è già scritto nei protagonisti: Drusilla, giovane vedova furba e briosa, vuole conquistare un buon partito; Don Strabone, finto dotto e praticone di medicina, non ha alcuna intenzione di sposarsi.
Nel primo intermezzo Drusilla escogita uno stratagemma per attirare Strabone in casa e trasformare una visita apparentemente innocente in un serrato gioco di seduzione, equivoci e allusioni. Nel secondo la commedia cambia passo: travestimenti, false identità e minacce solo apparenti spingono i due personaggi dentro una beffa sempre più fitta, nella quale diventa difficile capire chi stia davvero conducendo il gioco.
La musica di Giuseppe Sellitto vive dentro questo meccanismo scenico e ne asseconda cambi di umore, finzioni e rovesciamenti. La commedia si inseriva nel “Demofonte” di Leonardo Leo, mettendo fianco a fianco due mondi opposti del teatro settecentesco: da una parte l’opera seria, con i suoi conflitti dinastici e morali; dall’altra la vita quotidiana, il desiderio, il travestimento e la risata. È proprio in questa distanza che si misura la ricchezza della scena napoletana del tempo.
Con Drusilla e Strabone il “Barocco Festival” torna alla Napoli del 1735, dove l’intelligenza può sovvertire le gerarchie, una maschera può cambiare il destino e una schermaglia amorosa trasformarsi nell’ultimo, imprevedibile colpo di teatro.
Brindisi - Mercoledì 26 agosto, ore 21.00
Castello Svevo
LA VEDOVA INGEGNOSA
Drusilla vedova ingegnosa e don Strabone dottore in medicina
Intermezzi a due voci di Giuseppe Sellitto
Libretto di Tommaso Mariani
Intermezzi posti nel “Demofonte” di Leonardo Leo
Antonella Carpenito, Drusilla, mezzosoprano
Francesco Masilla, Strabone, basso
Giuseppe Maiorano, Volpino, mimo
Jacopo Dipasquale, Sergio, mimo
Vincenzo Sarinelli, regia
Francesco Andriani, luci
B.O.F., costumi e scenografia
Con Salvatore Misticone, Nando Paone, Giacomo Rizzo
LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI
Cosimo Prontera, direzione al cembalo
Raffaele Tiseo, violino principale
Gabriele Politi, Lorenzo Marquez, violini primi
Federico Valerio, Cristiano Brunella, Iben Bøgvad, violini secondi
Pasquale Lepore, viola
Fabio De Leonardis, Cristiano Rodilosso, violoncelli
Maurizio Ria, violone
Giulia Bonomo, fagotto
Simone Colavecchi, tiorba e chitarra barocca
