Crollo della palazzina a Messina, recuperata la seconda vittima: è Rosa Leone. Quattro dispersi sotto le macerie
MESSINA - Si aggrava il bilancio del crollo della palazzina nel rione Pistunina di Messina. Le operazioni di recupero, proseguite senza sosta per tutta la notte, si sono concluse intorno alle 4 di questa mattina con il ritrovamento del corpo senza vita di una donna, seconda vittima accertata della tragedia.
La vittima è stata identificata come Rosa Leone, sorella dell’imprenditore Carmelo Leone, grazie al riconoscimento effettuato dalla figlia. I due fratelli si trovavano insieme all’interno dell’abitazione quando l’edificio, una palazzina di tre piani, è improvvisamente crollato.
Nonostante il recupero delle due vittime, l’emergenza non è ancora conclusa. I vigili del fuoco proseguono senza sosta le ricerche di quattro persone ancora disperse, nella speranza di individuare eventuali superstiti tra le macerie.
Sul luogo della tragedia sono al lavoro circa 70 vigili del fuoco, impegnati con squadre specializzate, unità cinofile e mezzi di movimento terra in un intervento particolarmente complesso, reso difficile dall’instabilità della struttura crollata.
L’imprenditore Carmelo Leone viveva con la propria famiglia all’ultimo piano dell’edificio. Le autorità stanno continuando gli accertamenti per ricostruire le cause del cedimento che ha provocato il drammatico crollo e verificare eventuali responsabilità.
La vittima è stata identificata come Rosa Leone, sorella dell’imprenditore Carmelo Leone, grazie al riconoscimento effettuato dalla figlia. I due fratelli si trovavano insieme all’interno dell’abitazione quando l’edificio, una palazzina di tre piani, è improvvisamente crollato.
Nonostante il recupero delle due vittime, l’emergenza non è ancora conclusa. I vigili del fuoco proseguono senza sosta le ricerche di quattro persone ancora disperse, nella speranza di individuare eventuali superstiti tra le macerie.
Sul luogo della tragedia sono al lavoro circa 70 vigili del fuoco, impegnati con squadre specializzate, unità cinofile e mezzi di movimento terra in un intervento particolarmente complesso, reso difficile dall’instabilità della struttura crollata.
L’imprenditore Carmelo Leone viveva con la propria famiglia all’ultimo piano dell’edificio. Le autorità stanno continuando gli accertamenti per ricostruire le cause del cedimento che ha provocato il drammatico crollo e verificare eventuali responsabilità.
