Festival Giornalisti del Mediterraneo, al via domani sera la diciottesima edizione
La diciottesima edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo prende il via domani sera, martedì 1 settembre, ad Otranto, nella consueta fantasmagoria di Largo di Porta Alfonsina: luogo fortificato di accesso e difesa del cuore antico della città dove non a caso, per quattro giorni – stavolta più degli altri anni – i confronti in programma tra cronisti, istituzioni e osservatori qualificati della realtà contribuiranno a districare quella sempre più complicata matassa che è diventato il presente.
La serata si apre alle 20.30 con il panel dal titolo “Balcani, specchio del Mediterraneo: cinema e costruzione della memoria”, relatori Giuseppe Laganà (“Presa diretta”, Raitre), il regista Mattia Epifani, il critico cinematografico Gemma Lanzo; modera Luciano Schito di Apulia Film Commission. A seguire, alle 21.30, si entra invece nel vivo della professione con “Giornalismo sotto attacco: sicurezza, censura e delegittimazione dei media”, con interventi del presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Vittorio Di Trapani, del giornalista Paolo di Giannantonio, del magistrato Barbara Nestore, del giornalista del Corriere della Sera Bepi Castellaneta, dell’innovation manager Antonio Tammacco. Modera Roberto De Candia, Club Limes Bari.
Mercoledì 2 settembre, sempre alle 20.30, sarà invece la volta del confronto sul tema “Legalità: una scelta quotidiana che costruisce il futuro”; relatori don Antonio Coluccia, prete antimafia, il prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno, la giudice Maria Francesca Mariano. Modera Maristella Massari, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. A seguire, alle 21.30, “NextMed: diplomazia internazionale e cooperazione nell’area del Mediterraneo”, con interventi di Claudio Antonelli, 24OreNextMed, e Massimiliano Sisto, TRM Network. Modera la giornalista Marianna Balfour. Alle 22.30, invece, “Ambiente e futuro: sostenibilità, innovazione e responsabilità per il Mediterraneo”, con il sindaco di Otranto Francesco Bruni, Pasquale Guastamacchia di Confindustria, Sebastiano Venneri per la segreteria nazionale di Legambiente, Michele Tenore, presidente del Parco regionale Otranto-Leuca e il giornalista Patrizio Nissirio. Modera Marianna Balfour. Giovedì 3 settembre sarà invece la volta di “Crisi del diritto internazionale: guerra, giustizia globale e nuove asimmetrie di potere”, con Stefano Polli (Ansa), Aldo Torchiaro (Il Riformista), Shelly Kittleson(giornalista), Iacopo Luzi (corrispondente dalla Casa Bianca), Shervin Haravi (analista geopolitica). Modera Alessio Lasta (Lo stato delle cose, Raitre). A seguire, alle 21.30, in programma “Diplomazia cattolica e scenari globali: mediazione, pace e conflitti internazionali”, presente l’Arcivescovo di Otranto Francesco Neri, il giornalista Paolo di Giannantonio, l’avvocato Donatella Perna, Andrea De Angelis della Radio Vaticana. Modera Giovanni Colonna, cultural services manager ArtWork.
Il Festival si concluderà venerdì 4 settembre con la consegna dei Premi “Caravella del Mediterraneo” a Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista “Limes”; Iacopo Luzi, corrispondente dalla Casa Bianca; al generale Armando Franza, comandante del reparto aeronavale della Guardia di Finanza in Puglia; alla giornalista Luciana Esposito, sotto scorta per le sue inchieste sulla camorra; al giornalista palestinese Alhassan Selmi; a Claudio Antonelli, vicedirettore di “24Ore NextMed”; a Leonardo Zellino, inviato del Tg1. Premio speciale per la libertà di stampa alla giornalista americana Shelly Kittleson, freelance rapita a marzo scorso a Baghdad. Conduttore della serata il giornalista Vincenzo Sparviero.
Organizzato dal giornalista Tommaso Forte con Nicola Fragassi, Leda Cesari e Rosaria Bianco in partnership con il Comune di Otranto, il Festival costituisce appuntamento consolidato di confronto sugli scenari geopolitici che interessano il bacino del Mediterraneo e l’Europa, senza trascurare però i temi dell’attualità e i mutamenti in corso nel mondo dell’informazione alla luce di una sempre più ingombrante presenza nelle nostre vite di social, intelligenza artificiale, conflitti atipici e ibridi: “Sfide inedite che l’umanità si trova ad affrontare”, spiega il patron Tommaso Forte, “e che richiedono soluzioni al passo con i tempi e frutto appunto di ragionamenti condivisi. E rappresentazioni giornalistiche della realtà al passo con i tempi, ma degne soprattutto di essere ancora definite tali”. Anche quest’anno il Festival può contare sulla partnership di importanti realtà dell’informazione nazionale e internazionale, media partner dell’edizione 2026: ANSA, Radio Vaticana, Vatican News, La Gazzetta del Mezzogiorno e Mondoemediterraneo.eu. “Ci inorgoglisce, come ogni anno, il fatto che Otranto diventi per quattro giorni capitale dell’informazione planetaria”, commenta il sindaco Francesco Bruni, “come si conviene ad una città che ha storicamente fatto dell’accoglienza e del dialogo culturale e religioso la propria ragion d’essere”.
