Noci, al via la 25ª edizione di “Settembre in Santa Chiara”: storia, migrazioni e DNA al centro del primo incontro
NOCI - Prende il via giovedì 3 settembre la 25ª edizione di “Settembre in Santa Chiara: conversazioni storiche”, la rassegna che da 25 anni propone alla comunità di Noci appuntamenti dedicati alla storia, alla cultura e alla valorizzazione del patrimonio del territorio.
Il primo incontro, in programma alle 18.45 nel Chiostro delle Clarisse, sarà dedicato al tema “Popoli, migrazioni e DNA: il territorio di Barsento tra tardoantico ed età angioina”.
A confrontarsi saranno Francesco Montinaro, Sandro Sublimi Saponetti e Claudia Decarolis, del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Università degli Studi di Bari. Al centro della serata ci sarà l'analisi delle popolazioni che hanno abitato il territorio di Barsento, attraverso il contributo dell’antropologia e della genetica.
L’incontro permetterà di approfondire caratteristiche, relazioni e trasformazioni delle comunità che si sono succedute nell’area nel corso dei secoli, collegandosi anche alle ricerche già condotte sul sito. Tra queste figura il saggio “Gli abitanti di una comunità rurale: profilo bio-antropologico degli individui sepolti nella chiesa del Barsento di Noci”, pubblicato nel 2020 all’interno del volume Il complesso di Barsento a Noci: storia, restauri e archeologia.
La nuova edizione di “Settembre in Santa Chiara” conferma così la vocazione della rassegna a mettere in dialogo storia, ricerca scientifica e conoscenza del territorio, proponendo al pubblico temi legati alla memoria e all’identità delle comunità locali.
La serata sarà aperta dai saluti di Marta Jerovante, consigliera comunale delegata alla Cultura, e di Francesca Romana Paolillo, soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. A moderare l’incontro sarà Vincenza D’Onghia, medico chirurgo, genetista ed esperta di storia della medicina.
La rassegna è promossa dal Comune di Noci, dalla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli” e dal Centro culturale “Giuseppe Albanese”, con la collaborazione della Società di storia patria per la Puglia, del Gruppo Umanesimo della Pietra, dell’associazione “Terra Nucum” e di Puglia Trek&Food.
