Notte della Taranta, oltre 900mila spettatori su Rai3: a Melpignano il Concertone celebra il Mediterraneo


MELPIGNANO – Una grande piazza nel cuore del Salento, migliaia di persone a ballare e un viaggio musicale attraverso le diverse anime del Mediterraneo. È stato un successo il Concertone 2026 de La Notte della Taranta, andato in scena ieri sera a Melpignano per la ventinovesima edizione della manifestazione.

A dirigere l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta è stato il Maestro concertatore Ermal Meta, affiancato dalle coreografie di Fredy Franzutti. Sul palco dell'ex Convento degli Agostiniani sono saliti anche Alessandra Amoroso, Gisela João, Levante, Maria Mazzotta, Sayf, Welo e Giulia Vecchio, protagonisti di un intreccio tra pizzica, fado, pop, rock e nuove sonorità urban.

Il tema scelto per questa edizione, “Le vie del Mediterraneo, una piazza che unisce”, ha guidato l'intero spettacolo, mettendo in dialogo culture, lingue e generazioni differenti.

Oltre 900mila spettatori su Rai3

Il Concertone ha fatto registrare un risultato importante anche sul fronte televisivo. La diretta su Rai3 ha raggiunto il 9,27% di share, con oltre 900mila spettatori. L'evento è stato trasmesso anche da Rai Radio2, RaiPlay e San Marino RTV ed è entrato per la prima volta nella sua storia nel circuito dell'Eurovisione, ampliando ulteriormente la dimensione internazionale della manifestazione.

Importanti anche i numeri della comunicazione digitale. Tra Festival Itinerante e Concertone, i contenuti pubblicati sui social e sul sito ufficiale hanno superato 43 milioni di visualizzazioni complessive, con oltre un milione di interazioni su Facebook, Instagram e TikTok.

Il sito ufficiale ha inoltre registrato più di 101mila utenti attivi, con accessi provenienti, oltre che dall'Italia, da Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Grecia e Stati Uniti. Particolarmente significativa la presenza della fascia 18-34 anni, mentre la community complessiva è cresciuta di oltre 27mila nuovi follower e iscritti.

Ermal Meta alla guida dell'Orchestra Popolare

Grande protagonista della serata è stato Ermal Meta, che ha guidato l'Orchestra Popolare e ha presentato per la prima volta dal vivo “Nu simu nienti”, brano inedito scritto in dialetto salentino proprio per La Notte della Taranta.

Il repertorio ha attraversato la tradizione musicale salentina, dai canti di lavoro agli stornelli, dai canti d'amore a quelli della lontananza, mettendoli in relazione con le sonorità provenienti dalle altre sponde del Mediterraneo.

Alessandra Amoroso ha interpretato “Santu Paulu” e “Vivere a colori”, mentre la portoghese Gisela João ha unito il fado alla tradizione salentina con “Louca” e l'antico canto d'amore “La cerva”.

Levante ha portato sul palco “Beddha ci dormi” e “Malìa”. Maria Mazzotta, tornata al Concertone dopo la partecipazione del 2009, ha proposto “Libru d'amore” e “Amoreamaro”.

Spazio anche alle nuove generazioni con Sayf, rapper e produttore di origine italo-tunisina, Welo, nome d'arte del salentino Manuel Mariano, e Giulia Vecchio, interprete di “L'acqua de la funtana”.

Un omaggio alla Repubblica Italiana

La serata si è aperta con un omaggio agli 80 anni della Repubblica Italiana. L'Orchestra Popolare ha eseguito l'Inno nazionale in un nuovo arrangiamento di Ermal Meta, mentre sugli schermi venivano proiettate immagini d'archivio delle celebrazioni del 1946.

Nel corso della serata Alessandra Caiulo ha inoltre interpretato “Fior di libertà”, nuovo brano del compositore Simone Frezza commissionato dalla Fondazione La Notte della Taranta e dedicato alla nascita della Repubblica e al primo voto delle donne italiane.

A condurre il viaggio musicale sono state Ema Stokholma e Aurora Leone, mentre su Rai Radio2 la diretta è stata accompagnata da Martina Martorano.

La danza e le immagini del Mediterraneo

Le coreografie di Fredy Franzutti hanno accompagnato l'esibizione dell'Orchestra attraverso il lavoro del Corpo di Ballo La Notte della Taranta, con una rilettura della danza popolare come patrimonio vivo e in continua evoluzione.

Sul piano visivo, i contributi dello Studio ProDesign di Sergio Pappalettera hanno dialogato con Tarantype, l'alfabeto mediterraneo ideato dall'artista Lorenzo Marini, dando forma a uno spettacolo ispirato alla pluralità delle culture mediterranee.

Per il presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Bray, il Concertone ha confermato la capacità della manifestazione di “unire generazioni, culture e linguaggi diversi nel segno della musica”.

Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: nel 2027 La Notte della Taranta festeggerà la trentesima edizione, un traguardo destinato a rappresentare un nuovo capitolo nella storia del grande festival salentino.