Profanata la cappella del cimitero di Santo Spirito: distrutto l’altare, rubato il tabernacolo
BARI - Profanata nella notte la cappella del cimitero di Santo Spirito, quartiere di Bari, alla vigilia della festa patronale. A scoprire quanto accaduto sono stati i parroci della zona, recatisi al cimitero per celebrare la Santa Messa in suffragio di tutti i defunti.
La cappella è stata completamente devastata. L’altare è stato distrutto e dal luogo sacro è stato portato via anche il tabernacolo, trovato vuoto. Trafugati inoltre tutti i paramenti sacri presenti all’interno della cappella. Danneggiata e distrutta anche una statua della Madonna custodita nel luogo di culto.
A denunciare l’accaduto sono stati gli stessi parroci attraverso un post sui social. “Un gesto ignobile che ha profondamente turbato l’intera comunità in un momento di preghiera e di festa”, scrivono don Fabio Campione della Chiesa Madre Spirito Santo, don Tommaso Genghi di San Nicola di Bari-Càtino e don Gianni De Robertis della Natività di Bari-San Pio.
Un episodio che ha suscitato sconcerto nella comunità di Santo Spirito, proprio alla vigilia delle celebrazioni patronali. Nonostante la profanazione, i sacerdoti assicurano che la festa si svolgerà regolarmente.
“Nonostante questo, la nostra Comunità non si lascia intimidire: celebreremo la Festa Patronale con ancora più fede e partecipazione, come segno di speranza che nessun atto di violenza potrà mai spegnere”, concludono i parroci.
La cappella è stata completamente devastata. L’altare è stato distrutto e dal luogo sacro è stato portato via anche il tabernacolo, trovato vuoto. Trafugati inoltre tutti i paramenti sacri presenti all’interno della cappella. Danneggiata e distrutta anche una statua della Madonna custodita nel luogo di culto.
A denunciare l’accaduto sono stati gli stessi parroci attraverso un post sui social. “Un gesto ignobile che ha profondamente turbato l’intera comunità in un momento di preghiera e di festa”, scrivono don Fabio Campione della Chiesa Madre Spirito Santo, don Tommaso Genghi di San Nicola di Bari-Càtino e don Gianni De Robertis della Natività di Bari-San Pio.
Un episodio che ha suscitato sconcerto nella comunità di Santo Spirito, proprio alla vigilia delle celebrazioni patronali. Nonostante la profanazione, i sacerdoti assicurano che la festa si svolgerà regolarmente.
“Nonostante questo, la nostra Comunità non si lascia intimidire: celebreremo la Festa Patronale con ancora più fede e partecipazione, come segno di speranza che nessun atto di violenza potrà mai spegnere”, concludono i parroci.
