Aggressioni al “Perrino”, Gioia: «Situazione non più tollerabile. Serve una soluzione strutturale»
BRINDISI – «Ho appreso con profondo sconcerto e grande amarezza l’ennesimo, intollerabile episodio di violenza avvenuto presso l’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, dove un infermiere del Centro Ustioni è stato minacciato e aggredito fisicamente durante il proprio turno di lavoro».
A dichiararlo è il consigliere regionale della Puglia Tommaso Gioia, intervenuto sull’episodio di violenza verificatosi nella serata di venerdì scorso.
Per Gioia, quello del “Perrino” non può più essere considerato un insieme di episodi isolati. «Ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza che non può più essere derubricata a semplice sequenza di eventi isolati – sottolinea –. Questo è purtroppo il quarto episodio registrato nel medesimo nosocomio in un arco temporale brevissimo».
Il consigliere regionale pone l’accento sulle condizioni di lavoro degli operatori sanitari: «Non è minimamente accettabile che medici, infermieri e operatori sanitari, impegnati quotidianamente nel prestare soccorso e salvare vite, debbano svolgere il proprio servizio nella paura costante di subire intimidazioni, insulti o violenze fisiche».
Secondo Gioia, le sole attestazioni di solidarietà non sono più sufficienti. «Chi vive sulla propria pelle questa intollerabile pressione merita risposte concrete, garanzie ed elementi di tutela certi», afferma.
Da qui l’impegno annunciato in Consiglio regionale: «Azionerò ogni strumento a mia disposizione e farò tutto ciò che rientra nelle mie prerogative istituzionali per portare la sicurezza dei presidi sanitari al centro dell’agenda politica e sollecitare un’intesa immediata e risolutiva tra istituzioni, Direzione Generale ASL e parti sociali».
«Tutelare la salute dei cittadini – conclude Gioia – significa innanzitutto proteggere e difendere chi, con immensa professionalità e spirito di sacrificio, garantisce l’operatività del nostro sistema sanitario ogni singolo giorno. Pretenderò che si giunga in tempi brevi a una soluzione strutturale e definitiva. Sulla sicurezza dei lavoratori della sanità non cederemo di un solo millimetro».
