Ascoli Piceno, 50 anni di radio libere: Ciccio Riccio apre la maratona dell’etere


ASCOLI PICENO - Ascoli Piceno ha celebrato domenica scorsa i 50 anni delle radio libere, con una grande kermesse che ha riunito emittenti radiofoniche private provenienti da tutta Italia. Ad aprire la maratona, in diretta dalla suggestiva Piazza del Popolo, è stata la storica emittente pugliese Ciccio Riccio, che trasmette da Brindisi.

Era il 1976 quando una sentenza della Corte Costituzionale dichiarò illegittimo il monopolio statale della Rai, aprendo la strada alla nascita e alla diffusione dell’emittenza privata. A cinquant’anni da quella svolta, il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha voluto celebrare quella stagione pionieristica dell’etere con una giornata dedicata alle radio libere.

Protagonisti dell’apertura sono stati MM ed Enny, ovvero Mino Molfetta ed Ernesto Solimene, rispettivamente editore e storico speaker di Ciccio Riccio. I due hanno dato il via alla maratona radiofonica, trasmessa anche sulle frequenze dell’emittente brindisina.

Per Mino ed Ernesto è stata anche l’occasione per festeggiare un anniversario personale: dal febbraio 1976, infatti, la loro avventura nel mondo della radio procede fianco a fianco. Da alcuni mesi, ogni sabato mattina, la coppia torna a intrattenere gli ascoltatori con un format costruito tra ricordi, aneddoti, surreali battibecchi e reciproci sfottò, accompagnati dalle canzoni che hanno fatto da colonna sonora a più generazioni.

La maratona ha visto la partecipazione di numerosi ospiti. Tra questi il direttore artistico dell’evento, il giornalista Rai Paolo Notari, conduttore televisivo e inviato di programmi come Unomattina, La Vita in Diretta, Sereno Variabile e Agorà.

Sono intervenuti anche il sindaco di Ascoli Piceno, nonché presidente di ANCI Marche e presidente del Consiglio nazionale ANCI, Marco Fioravanti, e il presidente della Camera di Commercio delle Marche e del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, Gino Sabatini.

Nel corso dell’incontro non è mancato l’invito agli ospiti a ricambiare la visita a Brindisi. Una proposta accolta con entusiasmo e che, secondo Mino ed Ernesto, potrebbe presto trasformarsi in una nuova occasione di incontro e collaborazione tra realtà radiofoniche e territori diversi.

A chiudere la giornata è stato un momento particolarmente emozionante. Sul palco, dopo cinquant’anni, Mino ed Ernesto hanno ritrovato Sabino Morra, regista e coordinatore dell’evento, brindisino di nascita e marchigiano d’adozione, ma soprattutto l’amico con cui avevano mosso i primi passi nel mondo delle radio libere.

Nel 1976, durante gli appuntamenti serali del loro primo programma trasmesso dagli studi di Radio Brindisi Centrale, Sabino li affiancava con imitazioni, poesie surreali e una straordinaria verve. E c’era anche un dettaglio molto concreto a completare quella squadra: essendo già patentato, era lui a riaccompagnare a casa i due amici al termine delle trasmissioni.

Un incontro a cinquant’anni di distanza che ha trasformato la celebrazione delle radio libere in un vero viaggio nella memoria, tra amicizia, musica e quella stagione irripetibile in cui l’etere italiano iniziò a riempirsi di nuove voci.