ASL Bari, estate da record per l’emergenza-urgenza: oltre 33mila soccorsi e 62mila accessi nei Pronto Soccorso


BARI 
– È stata un’estate particolarmente intensa per il sistema dell’emergenza-urgenza della ASL Bari. Tra il 1° giugno e il 31 agosto la Centrale Operativa e il Coordinamento 118 hanno gestito 33.616 missioni di soccorso, con 3.388 interventi in più (+11,2%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per fronteggiare l’aumento della domanda sono stati impiegati 59 mezzi, tra ambulanze e automediche, distribuiti in 41 postazioni ordinarie e 6 postazioni estive aggiuntive, attivate nelle aree caratterizzate dalla maggiore presenza turistica.

«L’aumento dell’attività registrato durante l’estate conferma quanto sia importante la rete dell’emergenza-urgenza», dichiara il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, sottolineando l’impegno di medici, infermieri, autisti-soccorritori e operatori del 118 e dei Pronto Soccorso. Fruscio evidenzia inoltre l’importanza di un utilizzo «sempre più consapevole e appropriato» delle strutture di emergenza, per evitare una pressione impropria sul sistema.

Quasi 1.700 interventi dalle postazioni estive

In sette postazioni – Piazza Moro, CTO, Tribunale, Pediatrico, Policlinico, Molfetta e Japigia – sono stati superati i mille soccorsi nei tre mesi estivi. Altre 13 postazioni hanno registrato tra 700 e 900 missioni complessive.

Particolarmente significativo il contributo delle sei postazioni estive attivate con il supporto di Sanitaservice a Polignano, Monopoli (due mezzi), Cozze, Giovinazzo e Cassano, che hanno assicurato complessivamente quasi 1.700 interventi.

«L’incremento di attività ha superato ampiamente il 10 per cento ed è stato particolarmente concentrato nei mesi di luglio e agosto», spiega Annamaria Natola, direttrice della Centrale Operativa 118 Bari-BT. Determinante, secondo Natola, il contributo dei mezzi aggiuntivi, soprattutto il raddoppio della dotazione nell’area di Monopoli.

Tra le principali cause delle chiamate al 118 figurano patologie traumatiche, cardiologiche, respiratorie, neurologiche e psichiatriche. Particolare attenzione è stata rivolta alla popolazione anziana e fragile, maggiormente esposta agli effetti delle temperature elevate.

Pronto Soccorso, oltre 62mila accessi

Anche i sette Pronto Soccorso della ASL Bari hanno registrato una crescita dell’attività. Tra giugno e agosto sono stati 62.099 gli accessi, pari a 1.870 pazienti in più (+3,1%) rispetto all’estate 2025.

I numeri più elevati sono stati registrati al San Paolo, con 12.873 accessi, e al Di Venere, con 12.698. In aumento anche l’attività ad Altamura, con 7.971 accessi (+7,9%), e Putignano, con 5.795 (+9,3%). A Molfetta gli accessi sono stati 6.775 (+2,05%), mentre a Corato 6.402 (+1,7%).

Il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, operativo dall’11 giugno nella nuova sede di contrada Sant’Antonio d’Ascula, ha registrato 9.585 accessi complessivi, di cui 8.696 nella nuova struttura, con un incremento dell’1,6% rispetto al 2025 e una media di 106 pazienti al giorno.

Quasi un accesso su due è codice verde

L’analisi dei codici di priorità evidenzia una crescita sia dei casi più complessi sia degli accessi a minore urgenza. I codici rossi sono stati 1.607 (+0,88%), gli arancioni 12.047 (+1,4%) e gli azzurri 18.276 (+1,75%).

L’aumento più consistente riguarda però i codici bianchi, 509 (+31,5%), e soprattutto i codici verdi, 29.483 (+4,47%), che rappresentano quasi il 48% del totale degli accessi.

Significativo anche il dato relativo alla modalità di arrivo: 51.324 pazienti, pari all’82,6% del totale, hanno raggiunto il Pronto Soccorso con mezzi propri. Gli accessi in ambulanza 118 sono stati invece 10.368, in aumento dell’11,8% rispetto all’estate precedente.

Traumi e disturbi cardiaci tra le principali cause

Tra le condizioni che hanno determinato il maggior ricorso ai Pronto Soccorso figurano soprattutto i traumi, con 16.469 casi (+1,44%), i disturbi ostetrico-ginecologici, 2.870 (-9,44%), e il dolore addominale, con 2.427 accessi (+3,6%).

In crescita anche alcune casistiche numericamente più contenute ma clinicamente rilevanti: le alterazioni del ritmo cardiaco hanno raggiunto quota 503 (+10,7%), gli stati di agitazione psicomotoria 358 (+27,4%), i sintomi del sistema nervoso 337 (+15,2%), la dispnea 640 (+4,6%) e le ustioni 53 (+23,2%).

I dati restituiscono così il quadro di un’estate caratterizzata da una forte pressione sulla rete dell’emergenza-urgenza, con l’aumento delle missioni del 118 accompagnato da una crescita, seppur più contenuta, degli accessi ospedalieri.