Evò ce Esù Visioni 2026, sabato 19 settembre cinema, musica e storie di comunità a Martignano


MARTIGNANO - Prosegue sabato 19 settembre la dodicesima edizione di Evò ce Esù Visioni – Incontri di confine tra visi e parlate, la rassegna dedicata al cinema delle lingue minoritarie, in programma fino a domenica 20 settembre negli spazi del Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano. L’ingresso è gratuito.

La giornata intreccia formazione, cinema, musica e arte nel segno della cura delle lingue, della biodiversità culturale, dell’ambiente, del paesaggio e delle comunità. Un percorso che invita a guardare ai piccoli centri e ai territori fragili non come periferie, ma come luoghi capaci di produrre cultura, partecipazione e nuove prospettive.

La giornata si apre dalle 8 alle 14, presso la Biblioteca della Felicità, con il secondo Orientation Lab promosso nell’ambito di Punti Cardinali, progetto formativo della Regione Puglia finanziato al Comune di Martignano e realizzato con la collaborazione della Cooperativa sociale Open di Parco Palmieri.

Al centro dell’incontro, dal titolo “Il cinema dei territori marginali: raccontare le aree interne tra comunità, ambiente e futuro”, ci sarà un laboratorio dedicato al cinema come strumento di narrazione e rigenerazione dei piccoli borghi e delle aree interne. A condurre il percorso saranno Davide Barletti, regista e produttore salentino, e Fabrizio Gerardo Lioy, ricercatore, guida ambientale escursionistica e direttore del Terra Lenta Film Fest.

Comunità, paesaggio, sostenibilità, spopolamento e nuove forme dell’abitare saranno alcuni dei temi affrontati attraverso visioni, esperienze e pratiche di racconto audiovisivo. Il laboratorio è rivolto a tutti, con particolare attenzione a giovani, studenti, disoccupati e inoccupati, NEET, donne e adulti in cerca di nuove opportunità o di un cambio di carriera.

Dalle 19.30 prenderanno il via le proiezioni della sezione Evò ce Esù Visioni, cuore della rassegna. Il programma propone un viaggio tra lingue, memorie e territori, a partire da Cine Fotìa – Video poesie grike, progetto di Esterno Notte e Manuela Pellegrino, che attraverso quattro video-poesie intreccia poesia, antropologia e memoria, utilizzando il griko come strumento di espressione e ricerca della cultura della comunità.

Dal progetto didattico Fonè, simàia, akòne, loja stin Grecìa Salentina arriva Aracne di Sandra Abbate (Italia, 2026, griko, 9’), che ambienta nel 2050 il mito di Aracne, intrecciandolo alla tradizione della pizzica e alla Notte della Taranta di Melpignano.

Dalla Cornovaglia arriva invece Art di Ben Kernow (Regno Unito, 2023, kernewek, 14’), storia di una coppia che, in difficoltà economiche, cerca nell’arte una possibile via per cambiare il proprio destino.

Il cinema sardo è rappresentato da S’ùrtimu di Simone Sarais (Italia, 2025, sardu, 5’), ritratto di Mario, uno degli ultimi pescatori del porticciolo di Nora a Pula, e di un antico mestiere che rischia di scomparire.

Segue Vibrations from Gaza di Rehab Nazzal (Palestina/Canada, 2023, Lingua dei Segni, 16’), che attraverso lo sguardo di giovani con disabilità uditiva racconta la vita a Gaza segnata dal conflitto e dalla presenza quotidiana della guerra.

Il programma prosegue con Instruccions per a ser un nen assenyat di Albert Aymar (Spagna, 2024, català, 10’), una storia di amicizia e apparenze che vede Victor, ragazzo modello, tentare di aiutare il ribelle Sid a cambiare comportamento.

A chiudere il percorso dedicato al Griko sarà Kùse, ènna su po – Senti ti devo dire di Fabrizio Lecce (Italia, 2026, griko, 27’), documentario dedicato alla Festa de lu Focu di Zollino. Attraverso la lingua grika, il film ne racconta origini e storia, restituendo il paesaggio della Grecìa Salentina, tra menhir, pozzelle e architetture rurali, e una tradizione popolare che continua a custodire memoria, identità e comunità.

Alle 21.30, nei giardini di Parco Palmieri, spazio alla musica con il concerto dei KroaTarantata, giovane ensemble originario di Montemitro (Mundimitar), in Molise, nato con l'obiettivo di custodire, tramandare e diffondere la cultura della minoranza linguistica croato-molisana.

La loro musica mette in dialogo le sonorità tradizionali del Sud Italia, dalla pizzica alla tarantella, con canti ed espressioni dell’antico idioma slavo locale, il na-našo, “a modo nostro”. Un appuntamento che porta sul palco di Evò ce Esù Visioni una lingua minoritaria attraverso la musica, la festa e la trasmissione comunitaria.

Durante tutta la rassegna sarà inoltre possibile visitare le installazioni della sezione Evò ce Esù Arte.

Nel frantoio semi-ipogeo di Parco Palmieri è allestito “Produzione propria – la prossimità come arte”, progetto fotografico di Francesca Casaluci e Clara Zanoni dedicato alla vendita domestica di frutta e verdura coltivate in proprio e alle microeconomie di prossimità, con particolare attenzione al ruolo delle donne nella custodia di saperi agricoli e pratiche di vicinato.

Nello spazio “lu figaru” è invece visitabile “Martignano in blu”, esito del progetto didattico estivo “Scopriamo il nostro territorio” dell’Istituto Comprensivo di Calimera, Caprarica e Martignano, curato dalla Cooperativa sociale Open con Clara Zanoni e Maria Cristina De Vito, con la tutor scolastica Simonetta Giammarruco.

Attraverso la tecnica della cianotipia, gli alunni hanno reinterpretato fotografie e memorie del territorio, mettendo in dialogo patrimonio, creatività e cittadinanza attiva.

La rassegna proseguirà domenica 20 settembre con le ultime proiezioni e, alle 18.03, con Parole Meridiane, insieme a La Scatola di Latta e a Claudia Fabris, La Cameriera di Poesia, nell’ambito della sezione Talk.

La dodicesima edizione di Evò ce Esù Visioni è un’iniziativa della Cooperativa sociale Open di Parco Palmieri, condivisa con la Cineteca Sarda e il Babel Film Festival di Cagliari, con il coinvolgimento di una rete di partner italiani e internazionali impegnati nella valorizzazione della biodiversità linguistica e culturale.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della rassegna. Ingresso libero e gratuito. Info: 389 5544424.