Noicattaro-Rutigliano, catturata una lupa: prosegue il monitoraggio della Task Force
BARI – È stata catturata nella tarda serata di ieri, nell’agro tra Noicattaro e Rutigliano, una lupa presumibilmente appartenente al branco che da settimane frequenta l’area e del quale potrebbe fare parte anche l’animale coinvolto nell’aggressione ai danni di una bambina.
Sul posto sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, che hanno seguito le operazioni e verificato le condizioni dell’animale, ringraziando gli operatori impegnati nelle attività di monitoraggio.
Dopo la cattura, l’esemplare è stato trasferito all’Osservatorio faunistico di Bitetto, dove è stato sottoposto alle procedure previste. Il risveglio è avvenuto regolarmente e senza criticità.
La cattura rientra nelle attività della Task Force interistituzionale coordinata dalla Prefettura di Bari, alla quale partecipano Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, CNR-IRET, ASL Bari, Polizia Metropolitana, Carabinieri e Carabinieri Forestali.
L’obiettivo è mantenere un’attività coordinata di monitoraggio, ricerca e intervento, con particolare attenzione alla tutela della pubblica incolumità. La presenza della lupa è stata individuata grazie alle attività condotte nelle ultime settimane attraverso fototrappole, sopralluoghi, ricerca di tracce e campioni biologici e impiego di droni.
Il presidio del territorio prosegue dal 5 agosto, anche nelle ore notturne. Nei prossimi giorni continueranno le attività distribuite nell’arco delle 24 ore, per raccogliere ulteriori elementi sugli spostamenti e sui comportamenti degli esemplari presenti nell’area.
Le operazioni di cattura sono state effettuate nel rispetto delle procedure previste e sulla base del parere favorevole di ISPRA. Si tratta di interventi che richiedono particolare cautela: l’inseguimento dell’animale potrebbe provocarne l’allontanamento dall’area monitorata, mentre l’eventuale ricorso alla telenarcosi è possibile soltanto quando sussistono condizioni adeguate per garantire la sicurezza degli operatori e il recupero dell’esemplare.
La presenza del lupo interessa anche altri territori della Puglia, comprese aree agricole e periurbane. Nelle ultime settimane sono state raccolte ulteriori evidenze anche nel Salento.
In questo quadro la Regione ha avviato il progetto pilota «Wolf Puglia», realizzato in collaborazione con il CNR-Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri e l’Università di Roma La Sapienza, che prevede 55 celle di monitoraggio distribuite sull’intero territorio regionale.
Il progetto punta a raccogliere dati sulla consistenza e sulla distribuzione della specie, sulle abitudini alimentari e sulle interazioni con le attività agricole e zootecniche. I dati raccolti dalla Task Force e dalle altre attività regionali di monitoraggio dovrebbero contribuire alla definizione di un Piano regionale straordinario di gestione del lupo.
L’obiettivo indicato dalla Regione è arrivare a uno strumento basato su dati scientifici capace di conciliare la tutela della biodiversità, la prevenzione dei conflitti, la sicurezza delle comunità e la salvaguardia delle attività agricole e zootecniche.
