“Per ricordare Luigi Fanelli”: musica e memoria alla Biblioteca Nazionale di Bari
BARI – Una serata di musica e memoria per ricordare Luigi Fanelli, il giovane sequestrato e ucciso nel 1997 da un clan della criminalità organizzata barese. Sabato 19 settembre, alle 18.30, la Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari, in via Pietro Oreste 45, ospiterà l’evento “Per ricordare Luigi Fanelli”, promosso da Libera – Contro tutte le mafie e dall’Associazione Luigi Fanelli.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di una giovane vittima della violenza mafiosa e trasformare, attraverso la musica, il ricordo in un momento di riflessione e partecipazione collettiva.
Ad accompagnare la serata saranno Anna Maria Minerva all’oboe, Daniela Zurlo al clarinetto e Domenico Bruno al pianoforte, protagonisti di un concerto pensato come momento di raccoglimento e testimonianza.
Ricordare Luigi Fanelli significa mantenere viva una storia che appartiene alla memoria della comunità barese e che, a distanza di anni, continua a richiamare i valori della legalità e dell’impegno civile.
La musica diventa così uno strumento per custodire la memoria e promuovere una riflessione sulla violenza della criminalità organizzata, affinché il ricordo di chi ha perso la vita non venga cancellato dal tempo.
La cittadinanza è invitata a partecipare. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di una giovane vittima della violenza mafiosa e trasformare, attraverso la musica, il ricordo in un momento di riflessione e partecipazione collettiva.
Ad accompagnare la serata saranno Anna Maria Minerva all’oboe, Daniela Zurlo al clarinetto e Domenico Bruno al pianoforte, protagonisti di un concerto pensato come momento di raccoglimento e testimonianza.
Ricordare Luigi Fanelli significa mantenere viva una storia che appartiene alla memoria della comunità barese e che, a distanza di anni, continua a richiamare i valori della legalità e dell’impegno civile.
La musica diventa così uno strumento per custodire la memoria e promuovere una riflessione sulla violenza della criminalità organizzata, affinché il ricordo di chi ha perso la vita non venga cancellato dal tempo.
La cittadinanza è invitata a partecipare. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
