Piano City Lecce: quando il pianoforte apre le porte della città



LECCE - Ci sono luoghi che sembrano aspettare da sempre una musica. Luoghi nascosti dietro un portone, dentro un giardino, tra la pietra antica e il profumo degli agrumi. È qui che Lecce, fino al 13 settembre, lascia entrare il pianoforte e si trasforma in una città da ascoltare. Con Piano City Lecce, sotto la direzione artistica di Gloria Campaner e Andrea «Andro» Mariano dei Negramaro, la musica esce dalle sale da concerto e incontra cortili, dimore storiche, musei e spazi inattesi, diventando esperienza intima e condivisa.

Tra gli appuntamenti più suggestivi, il 10 settembre alle 19, il Fiermonte Museum accoglie Roberta Di Mario con ALA, elegia in tre atti: un omaggio al pianoforte concepito come corpo, materia e possibilità di volo. Nel giardino d’arte che custodisce la memoria di Antonia Fiermonte e le opere di René Letourneur e Jacques Zwobada, il suono incontra la scultura, la pittura e il tempo. ALA diventa così una metamorfosi: dalle corde nasce un viaggio tra fisica e metafisica, tra forza e abbandono, tra silenzio e luce.

Roberta Di Mario è pianista, compositrice e direttrice artistica. La sua ricerca attraversa musica classica e contemporanea, teatro, danza e arti performative, trasformando il pianoforte in un luogo di racconto, emozione e visione. Diplomata con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, ha studiato con il Trio di Trieste e Alexis Weissenberg, costruendo negli anni un linguaggio personale e profondamente espressivo, dove potenza e grazia, luce e profondità si incontrano. Artista Warner Music e Steinway Artist, è stata scelta come artista residente da Radio Monte Carlo e Apple Music. Con i concept album Illegacy e Disarm ha calcato importanti palcoscenici italiani e internazionali. Tra le poche compositrici donne in Italia, affida alla musica anche una responsabilità: ispirare nuove generazioni e contribuire a un mondo in cui le differenze siano ricchezza e uomini e donne possano finalmente stare dalla stessa parte.

L’11 settembre alle 9.30, sarà invece La Fiermontina Luxury Home ad aprire il suo giardino a Gloria Campaner e al laboratorio C# See Sharp Lab – La palestra delle emozioni. Tra ulivi, agrumi e opere d’arte, la pianista e performing coach propone un’esperienza per imparare ad abitare le proprie emozioni prima ancora di esprimerle. Musica, psicologia, filosofia, yoga e meditazione diventano strumenti per attraversare ansia e paura e trasformarle in presenza, consapevolezza ed energia creativa.

Gloria Campaner è un’artista per cui la musica non rappresenta un punto d’arrivo, ma un territorio in continua esplorazione. Ha costruito un percorso internazionale attraversando repertorio classico, jazz, elettronica, danza, letteratura e teatro musicale. Dai primi passi al pianoforte a quattro anni ai palcoscenici di tutto il mondo, ha fatto della curiosità la cifra del proprio percorso, collaborando con artisti come Stefano Bollani, Leszek Możdżer, Franco D’Andrea, Boosta e Alioscia Bisceglia. Tra i progetti più significativi, il dialogo tra musica e letteratura con Alessandro Baricco (suo marito) dedicato a Beethoven e le esperienze di contaminazione con le pietre sonore di Pinuccio Sciola. Alla sua attività artistica affianca oggi una ricerca dedicata alla dimensione più fragile e autentica della performance. Da qui nascono C# See Sharp e La palestra delle emozioni, percorsi attraverso i quali aiuta giovani talenti e professionisti a trasformare ansia, paura e insicurezza in consapevolezza, presenza ed energia creativa. Direttrice artistica di importanti festival e ideatrice di Seven Springs – Il suono della Holden, continua a creare nuovi spazi di incontro tra musica, formazione e spettacolo. Nel 2026 è stata protagonista della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina all’Arena di Verona, portando la forza del pianoforte davanti a un pubblico internazionale.

Due incontri diversi, un’unica idea: la musica non si ascolta soltanto, si attraversa. Può diventare memoria, cura, coraggio. Può aprire una porta verso un luogo sconosciuto, o verso una parte di noi che ancora non avevamo imparato ad ascoltare. E mentre Lecce continua a risuonare di pianoforti, Piano City Lecce 2026 porta in città anche altri protagonisti della scena musicale internazionale, tra cui Elisa Coclite (Casadilego), Shai Maestro, David Chalmin e Katia e Marielle Labèque. https://www.pianocitylecce.com/