Procura militare di Roma: avviati accertamenti sul movimento Futuro Nazionale
ROMA - La Procura militare di Roma ha disposto l'avvio di accertamenti preliminari a seguito dell'esposto presentato dal Sindacato dei Militari relativo alla presunta presenza di esponenti delle Forze Armate all'interno della struttura organizzativa del movimento politico Futuro Nazionale.
Attraverso una nota ufficiale, la Magistratura Militare ha chiarito che non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato, né risulta avviata un'indagine penale. Le verifiche in corso, definite preliminari, sono tese a chiarire il contesto dei fatti e a valutare l'eventuale sussistenza di fattispecie di propria competenza in relazione al dovere di neutralità a cui sono tenuti i militari. Viene inoltre smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento del generale Roberto Vannacci, specificando che l'esposto non formula ipotesi legate alla ricostituzione del partito fascista o alla legge Scelba.
Non sono tardate le reazioni dei soggetti citati nella vicenda. Luigi Avveduto, sottoufficiale e segretario del sindacato Sim Carabinieri, ha precisato di aderire a Futuro Nazionale ma di non ricoprire alcun ruolo o carica all'interno del partito, rimarcando di aver sempre tenuto distinta la propria attività lavorativa da quella politica.
Contestualmente, l'avvocato Giorgio Carta, difensore del generale Vannacci, ha evidenziato come nessuna disposizione di legge vieti espressamente a un militare di assumere incarichi politici e che la violazione di tale principio non costituisce un illecito penale, dicendosi fiducioso in una rapida archiviazione del caso.
Attraverso una nota ufficiale, la Magistratura Militare ha chiarito che non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato, né risulta avviata un'indagine penale. Le verifiche in corso, definite preliminari, sono tese a chiarire il contesto dei fatti e a valutare l'eventuale sussistenza di fattispecie di propria competenza in relazione al dovere di neutralità a cui sono tenuti i militari. Viene inoltre smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento del generale Roberto Vannacci, specificando che l'esposto non formula ipotesi legate alla ricostituzione del partito fascista o alla legge Scelba.
Non sono tardate le reazioni dei soggetti citati nella vicenda. Luigi Avveduto, sottoufficiale e segretario del sindacato Sim Carabinieri, ha precisato di aderire a Futuro Nazionale ma di non ricoprire alcun ruolo o carica all'interno del partito, rimarcando di aver sempre tenuto distinta la propria attività lavorativa da quella politica.
Contestualmente, l'avvocato Giorgio Carta, difensore del generale Vannacci, ha evidenziato come nessuna disposizione di legge vieti espressamente a un militare di assumere incarichi politici e che la violazione di tale principio non costituisce un illecito penale, dicendosi fiducioso in una rapida archiviazione del caso.
