Sanità, La Ghezza: «Tempi certi e una rete omogenea per le malattie neuromuscolari»


BARI - Si è tenuta in III Commissione consiliare l’audizione, richiesta dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza, sullo stato di attuazione della deliberazione con cui la Giunta regionale, il 5 ottobre 2023, ha previsto l’istituzione del Centro NeMO presso il Policlinico di Bari.

«Quello di oggi rappresenta l’avvio di un percorso concreto per migliorare la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari degenerative», ha dichiarato La Ghezza. «Siamo tutti chiamati a lavorare perché in Puglia non esistano differenze territoriali nell’accesso alle cure e nell’assistenza».

Nel corso dell’audizione è emerso che per il Centro NeMO è stata avviata la progettazione e sono in corso riunioni con i tecnici per definire l’assetto più adeguato per i degenti. La conclusione della progettazione è prevista entro dicembre 2026.

«Dobbiamo aggiornarci quanto prima per avere un cronoprogramma dettagliato e conoscere i tempi certi entro i quali si potrà attuare, attivare e rendere pienamente operativa la struttura e dare così risposta a migliaia di pugliesi», ha aggiunto La Ghezza. Il termine del finanziamento è fissato al 31 dicembre 2029, motivo per cui, secondo la consigliera, «serve dare un’accelerata».

Durante la seduta è emersa inoltre la necessità di aggiornare i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA), come previsto dalla delibera del 2023, e di monitorare l’omogeneità dell’assistenza tra le diverse Asl e tra i distretti della stessa azienda sanitaria.

«La presa in carico deve essere omogenea dalla diagnosi all’assistenza domiciliare, dalla riabilitazione all’emergenza-urgenza. La Puglia non parte da zero, ma adesso occorre mettere a sistema quanto fatto nel corso degli anni», ha sottolineato La Ghezza.

Nel corso della seduta, l’assessore Casili ha preannunciato inoltre l’istituzione di un tavolo permanente sociosanitario, nel quale affrontare le diverse questioni in maniera organica e favorire una maggiore efficienza negli atti.

«È fondamentale una regia regionale capace di far dialogare tutti gli strumenti e tutti gli attori della presa in carico», ha spiegato La Ghezza, evidenziando anche l’esigenza di implementare l’informazione sulle disposizioni anticipate di trattamento.

La consigliera ha quindi ricordato di aver sottoscritto con i colleghi di maggioranza una proposta sul fine vita, sulla quale, ha anticipato, «sicuramente ci sarà un confronto con le associazioni in una commissione dedicata».

«Continuerò a seguire questi temi con la massima attenzione, perché per noi la dignità delle persone viene prima di tutto», ha concluso La Ghezza.