Taras Teatro Festival, «L’aria della libertà» soffia sul mito: a Taranto teatro, memoria e nuove visioni


Dal 12 settembre al 16 ottobre la quarta edizione del festival tra prime nazionali, riletture contemporanee e grandi interpreti. In scena Ottavia Piccolo, Anna Ferruzzo e Massimo Wertmüller. Al centro anche la memoria industriale della città con «La fabbrica illuminata»

TARANTO – «La libertà è come l’aria». Le parole pronunciate da Piero Calamandrei nel 1955 davanti a un pubblico di studenti diventano il filo conduttore della quarta edizione del Taras Teatro Festival – Scena antica e visioni contemporanee, in programma a Taranto dal 12 settembre al 16 ottobre.

Una rassegna che mette in dialogo il mito antico e il presente, la libertà e il potere, la memoria e il futuro. «Rispondiamo con un’etica e un’anima al desiderio di cultura di una città e di una regione», sottolinea il direttore artistico Massimo Cimaglia.

Il programma propone dieci spettacoli per tredici recite, cinque prime nazionali, produzioni originali e compagnie italiane e internazionali, distribuiti tra il Teatro TaTÀ, il Teatro Comunale Fusco e il chiostro del Museo Diocesano, con iniziative collaterali al Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

Ad aprire il festival, il 12 e 13 settembre al TaTÀ, sarà Antigone atto terzo, produzione Crest, firmata da Valeria Cimaglia e diretta da Massimo Cimaglia. Tre epoche storiche e una domanda sempre attuale: fino a che punto è possibile scegliere, disobbedire e assumersi la responsabilità delle proprie azioni?

Il 19 settembre il mito uscirà invece dagli spazi teatrali per attraversare il centro di Taranto. Una parata sui trampoli partirà da piazza Immacolata per raggiungere piazza della Vittoria e introdurrà, nel chiostro del MuDi, la prima nazionale di Titani e Giganti di Simone Bevilacqua, del Gruppo della Creta.

Il 20 settembre, al TaTÀ, sarà la volta di Omero, Iliade, adattamento del testo di Alessandro Baricco, con Anna Ferruzzo e Massimo Wertmüller. Per l’attrice tarantina sarà anche un ritorno alle origini, nella città dove ha iniziato il proprio percorso artistico con la compagnia Crest.

Tra gli appuntamenti centrali della rassegna c’è Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata, in programma il 24 e 25 settembre al TaTÀ. La prima nazionale, scritta e diretta dal regista tedesco Joscha Zmarzlik per Opera To-Go, intreccia il mito di Prometeo con la storia industriale del capoluogo ionico.

La memoria dell’Italsider, il desiderio di riscatto e il rapporto tra una comunità e il proprio territorio diventano materia teatrale attraverso le musiche di Luigi Nono, interpretate dalla soprano greca Niki Lada e da un coro formato da cittadini tarantini. Una produzione internazionale che punta così a trasformare la memoria collettiva in esperienza artistica.

Il 26 settembre, nel chiostro del MuDi, Paolo Panaro sarà protagonista di Ritorno a Itaca, da Omero e prodotto dalla Compagnia Diaghilev. Il viaggio nell’epica proseguirà il 3 ottobre al TaTÀ con Odissea di Gianluigi Tosto.

Il 4 ottobre, al Teatro Fusco, Mario Incudine interpreterà invece Archimede. La solitudine di un genio di Costanza DiQuattro, con la regia di Alessio Pizzech.

Grande spazio anche alle nuove generazioni di artisti. Il 7 ottobre, al TaTÀ, il gruppo di Pluto, tra le rivelazioni della precedente edizione, presenterà la prima nazionale di Aristofane nostro contemporaneo, scritto da Valeria Chimenti, diretto da Alessandro Di Murro e con la supervisione artistica di Antonio Calenda.

Il 10 e 11 ottobre sarà quindi il turno del Collettivo VAN con Odisseo Superstar. L’eroe di cui nessuno ha bisogno, una rilettura ironica e irriverente di uno dei personaggi più celebri della mitologia.

A chiudere la manifestazione, il 16 ottobre al Teatro Fusco, sarà Ottavia Piccolo con Donna non rieducabile di Stefano Massini. Lo spettacolo racconta la vicenda di Anna Politkovskaja, giornalista russa assassinata nel 2006 per il suo lavoro di denuncia e per la difesa della libertà di raccontare la verità. Per Piccolo sarà un ritorno a Taranto dopo oltre vent’anni e un appuntamento nel segno del teatro civile.

Durante il festival sarà inoltre assegnato il Premio Taras Teatro Festival, realizzato dal ceramista grottagliese Cosimo Vestita e destinato a una personalità del mondo del teatro e della cultura.

Non mancheranno le iniziative collaterali. Il 6 ottobre al MArTA è prevista la presentazione del libro Un cuore greco di Marina Valensise, con Antonio Calenda e una lettura scenica del Gruppo della Creta. L’11 ottobre il Collettivo VAN sarà protagonista di un flashmob al museo, mentre il 16 ottobre, nel foyer del Teatro Fusco, sarà presentato Anna Politkovskaja reporter per amore di Lucia Tilde Ingrosso, con la partecipazione di Ottavia Piccolo.

Per tutta la durata del festival, al TaTÀ sarà inoltre visitabile la mostra Visioni in movimento di Francesca Ruggiero.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle scuole tarantine. Gli studenti incontreranno gli artisti delle compagnie ospiti e la drammaturga Barbara Gizzi, autrice del testo dedicato all’Atleta di Taranto recentemente rappresentato al MArTA in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

Il Taras Teatro Festival conferma così anche la propria vocazione alla formazione del pubblico, con una campagna social dedicata ai giovani e biglietti a 5 euro per gli under 25.

La manifestazione è realizzata con il sostegno del MIC attraverso il FNSV, della Regione Puglia con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027, del Comune di Taranto e di numerosi sponsor privati. Il festival gode inoltre dei patrocini e delle collaborazioni di istituzioni culturali e accademiche, tra cui Università degli Studi di Bari, MArTA, Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, Fondazione INDA e ISAMG.

Biglietti e abbonamenti

L’abbonamento ai dieci spettacoli, con posto in platea al Fusco, costa 120 euro. Il miniabbonamento a cinque spettacoli a scelta costa 60 euro.

I biglietti sono fissati a 20 euro in platea e 15 euro in galleria al Teatro Fusco, mentre per gli spettacoli al TaTÀ e al chiostro del MuDi il costo è di 15 euro. Per gli under 25 è previsto il biglietto ridotto a 5 euro.

La biglietteria del TaTÀ è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti sono disponibili anche attraverso il circuito Vivaticket.