Vieste, volontario indagato per otto incendi boschivi nel Gargano: arrestato
FOGGIA - Un volontario di un’associazione impegnata anche nelle attività di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi è stato arrestato dai Carabinieri Forestali con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa l’11 settembre dal Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica.
L’uomo, residente a Vieste, è gravemente indiziato di aver appiccato otto incendi boschivi tra luglio e agosto 2026 in diverse località dell’agro di Vieste e Peschici, all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Gargano.
L’indagine è stata condotta dai Carabinieri dei Nuclei Parco di Umbra, Cagnano Varano, Vieste e San Nicandro, sotto il coordinamento del Reparto Carabinieri Parco di Monte Sant’Angelo.
Attraverso rilievi tecnici e mirati servizi di videoripresa, gli investigatori avrebbero documentato i movimenti dell’indagato, riprendendolo mentre appiccava il fuoco in diverse aree, comprese alcune zone vicine all’abitato di Vieste. Dopo aver innescato i roghi, l’uomo si sarebbe allontanato a bordo della propria automobile, senza accorgersi di essere stato ripreso. Gli incendi avrebbero provocato la distruzione di diversi ettari di bosco.
Il reato contestato è quello di incendio boschivo, previsto dall’articolo 423-bis del Codice penale. L’accusa comprende anche aggravanti legate alla particolare gravità, estensione e persistenza del danno provocato in un’area protetta e al fatto che l’indagato avrebbe agito in violazione dei doveri connessi alla sua attività di volontario in un’associazione impegnata nella prevenzione e nella lotta attiva agli incendi boschivi.
Gli atti raccolti durante l’attività investigativa sono stati trasmessi alla Procura di Foggia, che ha richiesto la misura cautelare poi accolta dal Gip.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione d’innocenza.
