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Maltempo: venti forti sulla Puglia, è allerta gialla


BARI - Dalla giornata di domani, domenica 17 aprile 2022, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali sulla Puglia con mareggiate lungo le coste esposte. Lo rende noto la Protezione civile.

Dalle ore 00:00 di domani, domenica 17 aprile 2022, e per le successive 24 ore, sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Pertanto dalle ore 00:00 del 17 aprile, e per le successive 24 ore, e' prevista allerta gialla per rischio vento su tutta la regione.

3bmeteo: “Weekend di Pasqua con fronte freddo: tra sole, locali temporali e netto calo delle temperature"


BERGAMO – “Dopo questi giorni anticiclonici e decisamente miti, il tempo è destinato a cambiare nel weekend pasquale” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “un fronte freddo in discesa dal Nord Est Europa raggiungerà i Balcani e marginalmente anche l’Italia proprio in concomitanza della Pasqua. Sabato qualche rovescio o temporale sparso interesserà le regioni del Nord; occasionali piovaschi anche al Sud e sull’Appennino ma non mancheranno pure parentesi assolate. A Pasqua invece sole prevalente al Nord e in larga parte anche al Centro, pur con isolati piovaschi non esclusi su quest’ultimo settore. Tempo più imbronciato invece al Sud tra sole, nuvole sparse e occasionali acquazzoni. La Pasquetta infine si prospetta in larga parte soleggiata, ad oggi, con al più residue note instabili all’estremo Sud.”

TEMPERATURE IN CALO ANCHE MARCATO E VENTI IN RINFORZO – “L’ingresso del fronte freddo farà calare le temperature anche in modo sensibile rispetto a questi giorni” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “in particolare tra Pasqua e Pasquetta si potranno perdere anche 7-10°C in alcune regioni, in primis quelle del versante Adriatico (dove le massime potrebbero non superare i 13-15°C) e in generale in montagna. Soffieranno inoltre sostenuti venti di Tramontana e Grecale, a Pasqua su gran parte d’Italia e a Pasquetta soprattutto al Sud, che acutizzeranno la sensazione di fresco/freddo”.

Maltempo: venti forti sulla Puglia, è allerta gialla

BARI - Dalla tarda serata di oggi, sabato 9 aprile 2022, e per le successive 18-24 ore, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali sulla Puglia, specie settori costieri e montuosi. Lo rende noto la Protezione civile.

Dalle ore 00:00 di domani, domenica 10 aprile 2022, e per le successive 24 ore, sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Pertanto dalle ore 00:00 del 10 aprile, e per le successive 24 ore, e' prevista allerta gialla per rischio vento su tutta la Puglia.

Coldiretti: la grandine devasta orti e frutteti

ROMA - Tempeste accompagnate dalla grandine si sono abbattute a macchia di leopardo provocando danni incalcolabili nelle campagne dove negli orti si raccolgono le primizie e le piante da frutto si trovano in piena fioritura spinta da inverno secco con 1/3 in meno di pioggia e bollente che dal punto di vista climatologico ha fatto registrare in Italia una temperatura media superiore di 0,49 gradi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’allerta della protezione civile per la violenta ondata di maltempo con tetti divelti, case crollate, strade interrotte e alberi abbattuti.

Dopo mesi di siccità, la grandine – sottolinea la Coldiretti – è l’evento più pericoloso nelle campagne per i danni irreversibili che provoca nei campi poiché distrugge le colture già pronte alla raccolta in campo ma anche i fiori sulle piante che di conseguenza non potranno produrre la frutta estiva.

In Piemonte le grandinate con chicchi grandi come noci hanno colpito in più aree della regione con i tecnici della Coldiretti l lavoro in tutto il territorio  per la stima dei danni nelle aziende agricole ai frutteti in fiore come i ciliegi, ai campi seminati a cereali, fino ai prati destinati alla produzione di foraggio ricoperti da alcuni centimetri di ghiaccio misto a neve. In Lombardia – riferisce la Coldiretti – la grandine ha colpito, tra l’altro, la provincia di Mantova danneggiando la fioritura della pregiata pera mantovana Igp mentre a Cremona si segnalano danni alle bietole e alle piante da frutto in piena fioritura, ma gli effetti del maltempo si segnalano per grandinate anche in altre regioni, dall’Emilia al Veneto.

Nelle campagne il caldo anomalo – continua la Coldiretti – ha infatti provocato il ”risveglio” anticipato della natura con ciliegi, albicocchi, pesche  in piena fioritura e quindi particolarmente sensibili all’arrivo del freddo, del vento e della grandine che fa cadere i fiori compromettendo i prossimi raccolti di frutta.

Siamo di fronte in Italia – conclude la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Mareggiate e neve a bassa quota: il maltempo flagella l'ltalia

ROMA - L'intera Penisola è stata colpita da un vortice d'aria fredda che ha fatto precipitare le temperature. Imbiancate Liguria, la provincia di Bergamo e parte della Sardegna. Nel Nuorese chiuse le scuole, sul litorale romano onde fino a 3 metri e venti a 90 km orari.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento www.protezionecivile.gov.it

Stasera peggiora, con venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti meridionali sulla Liguria e occidentali su Sardegna, Toscana e Lazio, specie settori costieri. Non andrà meglio in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Saranno possibili forti mareggiate lungo le coste. Stanotte nevicherà al di sopra dei 500-700 metri in Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, in estensione a Basilicata e Calabria, dove la quota neve sarà sopra i 700-900 metri, con apporti al suolo da deboli a moderati. L'avviso prevede infine, dal pomeriggio, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e settori tirrenici di Basilicata e Calabria settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Allerta gialla in Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria, Molise e Basilicata.

Da domani andrà un po’ meglio, qualche pioggia in Liguria, qualche rovescio sparso sui settori adriatici e ancora pioggia sul versante tirreno. Farà ancora freddo ma, da martedì il ritorno della Primavera.

Le previsioni meteo del weekend


Pioggia, vento e neve anche a bassa quota: quello che ci aspetta sarà un fine settimana caratterizzato dall'instabilità tipica di aprile. A partire da sabato, il maltempo coinvolgerà le regioni settentrionali, per poi estendersi progressivamente verso il Centro e il Sud.

WEEKEND INVERNALE, CICLONE FREDDO CON NEVE IN COLLINA – “Il primo weekend di aprile assumerà una veste pienamente invernale” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “un vortice gelido in discesa dal Nord Europa si ‘tufferà’ sul Mar Ligure, favorendo una recrudescenza dell’instabilità con ulteriori rovesci, temporali e grandinate, specie al Nord e sul versante tirrenico. Tuttavia questa volta le temperature saranno in tracollo, anche di oltre 8-10°C rispetto ai giorni scorsi, tanto che potrà tornare a nevicare a quote collinari non solo al Nord, ma anche al Centro, in particolare tra Toscana, Umbria e Lazio, fin sotto gli 800-1000m pure al Sud. Attenzione inoltre al vento, che soffierà burrascoso in particolare su Tirreno, Ligure, Sardegna, Sicilia e poi Ionio, con mareggiate sulle coste esposte e difficoltà nei collegamenti con le Isole Minori. Sono previste raffiche localmente prossime ai 90-100km/h”.

ONDATA DI FREDDO ARTICO SU MEZZA EUROPA, RISCHIO NEVE A LONDRA, PARIGI, AMSTERDAM, MONACO – “Volgendo lo sguardo oltralpe segnaliamo l’arrivo di una notevole ondata di freddo di matrice artica su praticamente almeno due terzi d’Europa. In particolare tra venerdì e sabato tutta l’Europa centro-settentrionale sarà battuta dai venti gelidi da Nord con tracollo termico, gelate tardive e neve a tratti in pianura: fiocchi bianchi saranno possibili in città come Londra, Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Monaco di Baviera; gelo intenso sulla Scandinavia con temperature abbondantemente sotto lo zero. – concludono da 3bmeteo.com.

3bmeteo: “Si torna in inverno; in arrivo ciclone freddo con temporali e neve in collina (e non è un pesce d’aprile)”

BERGAMO – “La perturbazione giunta le scorse ore farà d’apripista ad una lunga fase instabile che riporterà le tanto agognate piogge su gran parte d’Italia” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “ tra giovedì e venerdì faremo i conti con un vortice ciclonico foriero di rovesci e temporali diffusi, ma più frequenti e intensi sul versante tirrenico dove non mancheranno anche locali grandinate; piogge finalmente anche al Nord, oltre che sul versante adriatico e sulle Isole Maggiori (sebbene in quest’ultimo caso più intermittenti e alternate a pause soleggiate).

“Il tutto sarà accompagnato da venti anche forti tra Scirocco, Libeccio e Ponente, con mareggiate specie su Tirreno, Sardegna e Sicilia” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com “Le temperature subiranno inoltre un’apprezzabile flessione, in particolare da venerdì sera quando si avvicinerà aria fredda di matrice artica, con rapido calo della quota neve sulle Alpi sin sotto gli 800-1000m.”

WEEKEND INVERNALE, CICLONE FREDDO CON NEVE IN COLLINA – “Il primo weekend di aprile assumerà una veste pienamente invernale” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “un vortice gelido in discesa dal Nord Europa si ‘tufferà’ sul Mar Ligure, favorendo una recrudescenza dell’instabilità con ulteriori rovesci, temporali e grandinate, specie al Nord e sul versante tirrenico. Tuttavia questa volta le temperature saranno in tracollo, anche di oltre 8-10°C rispetto ai giorni scorsi, tanto che potrà tornare a nevicare a quote collinari non solo al Nord, ma anche al Centro, in particolare tra Toscana, Umbria e Lazio, fin sotto gli 800-1000m pure al Sud. Attenzione inoltre al vento, che soffierà burrascoso in particolare su Tirreno, Ligure, Sardegna, Sicilia e poi Ionio, con mareggiate sulle coste esposte e difficoltà nei collegamenti con le Isole Minori. Sono previste raffiche localmente prossime ai 90-100km/h”.

ONDATA DI FREDDO ARTICO SU MEZZA EUROPA, RISCHIO NEVE A LONDRA, PARIGI, AMSTERDAM, MONACO – “Volgendo lo sguardo oltralpe segnaliamo l’arrivo di una notevole ondata di freddo di matrice artica su praticamente almeno due terzi d’Europa. In particolare tra venerdì e sabato tutta l’Europa centro-settentrionale sarà battuta dai venti gelidi da Nord con tracollo termico, gelate tardive e neve a tratti in pianura: fiocchi bianchi saranno possibili in città come Londra, Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Monaco di Baviera; gelo intenso sulla Scandinavia con temperature abbondantemente sotto lo zero. – concludono da 3bmeteo.com.

Maltempo: temporali sulla Puglia

BARI - Prosegue l'ondata di maltempo sulla regione. Dalle ore 08:00 di domani, giovedì 31 marzo 2022, e per le successive 12 ore, sono previste precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, con quantitativi cumulati generalmente deboli, puntualmente moderati. Lo rende noto la Protezione civile.

Pertanto dalle ore 08:00 del 31 marzo 2022, e per le successive 12 ore, e' prevista allerta gialla per rischio idrogeologico ed idrogeologico per temporali su Puglia centrale adriatica e Puglia centrale bradanica.

Venti forti sulla Puglia: è allerta gialla

BARI - Torna il maltempo sulla Puglia. Dal primo mattino di domani, mercoledì 30 marzo 2022, e per le successive 24-36 ore, sono previsti venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti meridionali in estensione sulla Puglia. Lo rende noto la Protezione civile.

Dalle ore 12:00 di domani, mercoledì 30 marzo 2022, e per le successive 24 ore, sono previsti venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti meridionali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Pertanto dalle ore 12:00 del 30 marzo 2022, e per le successive 24 ore, e' prevista allerta gialla per rischio vento su tutta la Puglia.

3bmeteo: “Cambia tutto a fine mese, perturbazione in arrivo e finalmente la pioggia al Nord”

BERGAMO - “Dopo mesi di egemonia dell'alta pressione, con solo qualche defaillance soprattutto al Sud, ora la situazione sta per cambiare radicalmente” - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega - “correnti artiche dilagheranno sull'Europa centro-settentrionale e successivamente punteranno il Mediterraneo, smantellando letteralmente l'anticiclone e portando finalmente piogge e temporali su gran parte delle assetate terre d'Italia, anche al Nord”.

DAL 30 MARZO AI PRIMI DI APRILE PIOGGE, TEMPORALI E FORTE VENTO- “Prima perturbazione in arrivo il 30-31 marzo” - prosegue Ferrara di 3bmeteo.com - “con piogge e temporali che in questa prima fase colpiranno in modo particolare il versante tirrenico, ma finalmente anche il Nord Italia, sebbene dovrebbero essere coinvolte soprattutto le regioni di Nordest. Inizialmente diverse aree del Nordovest potrebbero infatti vedere poche precipitazioni, tuttavia nei primi giorni di aprile un ulteriore affondo artico dovrebbe rinnovare rovesci e temporali più direttamente anche su queste regioni, oltre che sul resto dello Stivale. Il tutto accompagnato da un netto rinforzo dei venti dapprima di Scirocco e Libeccio, poi anche Ponente e Maestrale con raffiche talora superiori ai 70-80km/h su versante tirrenico, Sicilia e Sardegna.”

TEMPERATURE IN NETTO CALO E RITORNO DELLA NEVE SU ALPI E APPENNINI - “Le temperature molto miti di questi giorni diventeranno un ricordo, con ingresso di aria via via più fredda da Nord” - avverte inoltre Ferrara - “responsabile di un netto calo termico da fine mese, nell'ordine anche di 8-10°C se non oltre in montagna e a partire dalle regioni settentrionali. Contestualmente tornerà a nevicare su Alpi e Appennini dapprima a quote medio-alte, ma con fiocchi non esclusi fin sotto gli 800-1000m nei primi giorni di aprile.”

SICCITA' RISOLTA? - “Dipenderà dalla durata ed estensione delle precipitazioni. Ad oggi si tratta di un cambiamento abbastanza radicale con una fase instabile e piovosa che durerà almeno qualche giorno, quindi una vera e propria boccata d'ossigeno. Tuttavia è presto per capire se davvero verrà risolto il deficit idrico che al momento risulta davvero notevole e che questo episodio, qualora risultasse fine a sé stesso e non seguito da altre piogge, certamente non risolverebbe del tutto” - concludono da 3bmeteo.com.

Coldiretti: arriva la primavera dopo un inverno più caldo a livello planetari

ROMA - E' arrivata la primavera dopo un inverno che si classifica dal punto di vista climatologico come il quinto più caldo a livello planetario con una temperatura combinata della terra e della superficie degli oceani superiore di +0,84 gradi la media del ventesimo secolo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Noaa il National Climatic Data Centre che registra le temperature mondiali dal 1880 ed evidenzia che da allora la temperatura dell’inverno è aumentata in media di 0,08 gradi per decennio ma con un valore quasi doppio (+0.15 gradi) dal 1981. Una conferma della tendenza al surriscaldamento – sottolinea la Coldiretti – viene anche dai dati dell’Europa dove la temperatura media dell’ultimo inverno è stata addirittura di 2,01 gradi superiore alla media. In Italia – continua la Coldiretti – l’inverno è stato particolarmente secco con 1/3 in meno di pioggia ma ha fatto anche registrare una temperatura media superiore di 0,49 gradi con anomalia che ha raggiunto la punta di quasi un grado (+0,97 gradi) nelle regioni del nord dove si registra una gravissima siccità con le precipitazioni che sono addirittura praticamente dimezzate, secondo elaborazioni Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr.

Il caldo fuori stagione – sottolinea la Coldiretti – ha stravolto completamente i normali cicli colturali e di conseguenza anche le offerte stagionali presenti su scaffali e bancarelle in questo periodo dell’anno con l’arrivo delle gustose primizie, dagli asparagi alle fragole, dai piselli alle fave, dai carciofi alle zucchine. Nelle campagne il caldo anomalo – continua la Coldiretti – ha provocato il ”risveglio” anticipato della natura con le margherite e le primule sbocciate nei campi e mandorli, albicocchi e pesche  in fioritura e quindi particolarmente sensibili all’arrivo del freddo e del maltempo che rischia di compromettere i prossimi raccolti di frutta. Ma l’inverno – continua la Coldiretti – ha anche lasciato l’Italia del nord a secco con l’allarme siccità nelle campagne dopo che a febbraio si è aggravato il deficit idrico con un taglio delle precipitazioni che va dall’ 87% in meno in Piemonte fino al – 52% in Veneto.

 La siccità nella pianura padana – precisa la Coldiretti – minaccia oltre il 30% della produzione agricola nazionale, fra pomodoro da salsa, frutta, verdura e grano, e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo. Al nord il fiume Po in secca al Ponte della Becca è sceso a -3,27 metri, più basso che a Ferragosto ed è rappresentativo della situazione di sofferenza in cui versano tutti i principali corsi d’acqua al nord come d’estate ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 6% di quello di Como al 31% del Maggiore, secondo il monitoraggio della Coldiretti. Nella pianura padana le coltivazioni seminate in autunno sottolinea Coldiretti – come orzo, frumento e loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla siccità. Ma a preoccupare è anche lo sviluppo dei prati destinati all’alimentazione degli animali perché se le condizioni di secca dovessero continuare, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con le irrigazioni di soccorso dove sarà possibile.

Dall’altra parte nei prossimi giorni partiranno le lavorazioni per la semina del mais, del girasole e della soia, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche. Una situazione che conferma come la siccità sia diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana con un danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti, secondo l’analisi Coldiretti. Per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato e proposto insieme ad Anbi un progetto concreto immediatamente cantierabile nel Pnrr – sottolinea Coldiretti – un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall’alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale.

Il progetto – conclude la Coldiretti – prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto e ottimizzare i risultati finali. L’idea è di “costruire” senza uso di cemento per ridurre l’impatto l’ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante.

Neve e temporali sulla Puglia


BARI - Prosegue l'ondata di maltempo sulla Puglia. Dalle ore 13:00 di oggi, 8 marzo, e per le successive 7 ore, sono precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di breve rovescio o isolato temporale, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati, in particolare su Puglia centro-meridionale; nevicate: mediamente al di sopra dei 200-500 m, con apporti al suolo generalmente deboli. Lo rende noto la Protezione civile.

Pertanto dalle ore 13:00 dell'8 marzo, e per le successive 7 ore, e' prevista allerta gialla per rischio idrogeologico localizzato su Puglia centrale adriatica, bacini del lato e del lenne e Puglia centrale bradanica.

Maltempo: al sud neve sulle piante in fiore


ROMA - Il gelo e la neve al Centro Sud si abbattono sulle piante in fiore mettendo a rischio i futuri raccolti in un inverno pazzo che ha invece colpito tutto il Nord con la siccità nel bacino del Po che minaccia oltre 1/3 della produzione agricola nazionale, fra pomodoro da salsa, frutta, verdura e grano, e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’irruzione di aria gelida con la caduta abbondante di neve al Centro Sud e chiusura delle scuole, in un inverno che al Nord è stato uno dei più asciutti mai registrati. Nelle campagne il caldo anomalo – sottolinea la Coldiretti – ha provocato il “risveglio” anticipato della natura con le margherite e le primule sbocciate nei campi e mandorli, albicocchi e pesche pronti alla fioritura e quindi particolarmente sensibili all’arrivo del maltempo che rischia di compromettere i prossimi raccolti. L’arrivo del grande freddo – continua la Coldiretti – colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli che reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni. A preoccupare – continua la Coldiretti – è anche il balzo dei costi per il riscaldamento delle serre per la coltivazione di ortaggi e fiori che risente dell’impennata della bolletta energetica.

Al Nord il fiume Po in secca al Ponte della Becca è sceso a -3,14 metri, più basso che a Ferragosto ed è rappresentativo della situazione di sofferenza in cui versano tutti i principali corsi d’acqua al Nord come d’estate ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dall’9% di quello di Como al 30% del Maggiore, secondo il monitoraggio della Coldiretti. Nella Pianura Padana le coltivazioni seminate in autunno – sottolinea Coldiretti – come orzo, frumento e loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla siccità. Ma a preoccupare è anche lo sviluppo dei prati destinati all’alimentazione degli animali perché se le condizioni di secca dovessero continuare, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con le irrigazioni di soccorso dove sarà possibile. Dall’altra parte nei prossimi giorni partiranno le lavorazioni per la semina del mais, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche. Ma a preoccupare è anche l’innalzamento dei livelli del mare in Italia con l’acqua salata che sta già penetrando nell’entroterra bruciando le coltivazioni nei campi e spingendo all’abbandono l’attività agricola. La risalita del cuneo salino, ossia l’infiltrazione di acqua salata lungo i corsi dei fiumi, rende inutilizzabili le risorse idriche e gli stessi terreni con uno scenario che – sottolinea Coldiretti – è più che preoccupante per l’economia agricola di buona parte d’Italia compresa proprio la valle del Po.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali e geografici, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – continua la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato e proposto insieme ad Anbi un progetto concreto immediatamente cantierabile nel Pnrr – sottolinea Coldiretti – un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall’alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale. Il progetto – conclude la Coldiretti – prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto e ottimizzare i risultati finali. L’idea è di “costruire” senza uso di cemento per ridurre l’impatto l’ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione.

Temporali e neve sulla Puglia: è allerta gialla


BARI - Prosegue l'ondata di maltempo sulla Puglia. Dalle ore 14,00 odierne e per le successive 24 ore sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su Puglia centro- settentrionale con quantitativi cumulati da deboli a moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, sul resto della Puglia con quantitativi cumulati deboli. Lo rende noto la Protezione civile.

Previste nevicate al di sopra dei 300 – 500 mt. sui settori settentrionali di Puglia con apporti al suolo da deboli a moderati, fino a localmente abbondanti alle quote piu’ elevate; al di sopra dei 500 – 800 mt. sulla Puglia centrale, con apporti al suolo deboli o localmente moderati .

Pertanto dalle ore 14,00 odierne, sabato 5 marzo, e per le successive 24 ore, e' prevista allerta gialla per rischio idrogeologico localizzato su Puglia centrale adriatica nonche’ rischio idrogeologico e neve localizzato su Puglia centrale bradanica.

Temporali sulla Puglia: è allerta gialla

BARI - Dalle ore 08:00 di domani, sabato 5 marzo, e per le successive 12 ore, sono previste precipitazioni: sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati sui settori adriatici della Puglia centro-settentrionale. Lo rende noto la Protezione civile.

Pertanto dalle ore 08:00 del 5 marzo, e per le successive 12 ore, e' prevista allerta gialla per rischio idrogeologico su Puglia centrale adriatica.

Pioggia e neve sulla Puglia: è allerta gialla

BARI - Un’ampia saccatura centrale sull’aria balcanica interessa le regioni meridionali portando deboli precipitazioni anche a carattere nevoso, una ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali e associata ad un generale calo termico. I fenomeni saranno in attenuazione dalla serata di domani.

Sulla base di quanto esposto, il Centro Funzionale Regionale Puglia ha emanato un’allerta gialla per rischio idrogeologico sulle zone di allerta C-Puglia Centrale, F-Puglia Bradanica, G-Basso Ofanto, a partire dalle 08.00 di domani 1 Marzo 2022 e per le successive 12 ore.

Sono previste, inoltre, nevicate al di sopra di 200-400 m, con locali sconfinamenti fino al livello del mare sulla Puglia garganica, con apporti al suolo fino a moderati sui rilievi della Puglia Centrale e alle quote superiori a 400 m sul resto della Puglia, pertanto è stata emessa una allerta gialla per neve, a partire dalla mezzanotte di oggi 28 febbraio e per le successive 24 ore, sulle zone di allerta H-SubAppennino Dauno, A-Gargano e Tremiti, B-Tavoliere, C-Puglia Centrale Adriatica, F-Puglia Centrale Bradanica, G-Basso Ofanto, I-Basso Fortore.

La Sezione Protezione Civile segue l’evolversi della situazione ed invita a consultare gli aggiornamenti pubblicati sul sito e la tabella degli scenari, per una corretta comprensione degli effetti al suolo attesi per ciascun livello di allerta previsto, nonché ad attenersi alle raccomandazioni fornite nelle norme di autoprotezione consultabili sul sito della protezione civile regionale al seguente link https://protezionecivile.puglia.it/rischi/rischio-meteo-idro/norme-di-autoprotezione-rischio-meteo-idro/.

Maltempo: allarme gelo per frutta e verdura

ROMA - l forte e repentino abbassamento della colonnina di mercurio accompagnato da gelate mattutine e neve al centro sud, dopo il caldo anomalo, mette a rischio verdure e ortaggi coltivati all’aperto ma anche i prossimi raccolti di frutta. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti, in occasione dell’allerta della protezione civile per l’irruzione di aria gelida con temperature sotto lo zero e la caduta abbondante di neve al centro sud, in un inverno pazzo che aveva fatto segnare fino ad ora una temperatura superiore di 0.55 gradi, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi al mese di gennaio che è stato uno dei più asciutti mai registrati.

L’arrivo del grande freddo – sottolinea la Coldiretti – colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli che reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni. A preoccupare – continua la Coldiretti – è anche il balzo dei costi per il riscaldamento delle serre per la coltivazione di ortaggi e fiori che risente dell’impennata della bolletta energetica. Nelle campagne il caldo anomalo – sottolinea la Coldiretti – ha provocato il ”risveglio” anticipato della natura con le margherite e le primule sbocciate nei campi e mandorli, albicocchi e pesche pronti alla fioritura e quindi particolarmente sensibili all’arrivo del maltempo che rischia di compromettere i prossimi raccolti mentre le mimose coperte dalla neve al sud non potranno essere donate per la festa delle donne l’8 marzo.

Se il sud fa i conti con la neve ed i temporali si acuisce l’emergenza siccità al nord dove il fiume Po è in secca come d’estate ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 10% di quello di Como al 29% del Maggiore, secondo il monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia che il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca è sceso a -3,07 metri, piu’ basso che a Ferragosto ed è rappresentativo della situazione di sofferenza in cui versano tutti i principali corsi d’acqua al nord. 

Nella pianura padana le coltivazioni seminate in autunno come orzo, frumento e loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla siccità. Ma a preoccupare è anche lo sviluppo dei prati destinati all’alimentazione degli animali perché se le condizioni di secca dovessero continuare, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con gli irrigazioni di soccorso dove sarà possibile. Dall’altra parte nei prossimi giorni partiranno le lavorazioni per la semina del mais, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – continua la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Maltempo: nuova allerta gialla sulla Puglia


BARI - Una vasta saccatura, estesa su gran parte dell’Europa centro-settentrionale, ha raggiunto anche il nostro Paese e, nel corso della giornata odierna, isolerà un minimo in quota sull’Italia centro-meridionale, avviando una fase di maltempo con precipitazioni sparse sulle regioni centro-meridionali, nevose a bassa quota specie sui settori adriatici, accompagnate da un marcato aumento della ventilazione settentrionale. Nel contempo la formazione di un minimo al suolo sull’Italia meridionale richiamerà l’aria fredda dall’area balcanica determinando un ulteriore abbassamento della quota delle nevicate sul versante adriatico.

Sulla base di quanto esposto, il Centro Funzionale Regionale Puglia ha emanato un’allerta arancione per rischio idrogeologico sulle zone di allerta A-Gargano e Tremiti, B-Tavoliere, H-SubAppennino Dauno I-Basso Fortore e un’allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali sulle restanti zone, a partire dal pomeriggio di oggi, 26 Febbraio 2022 e per almeno le successive 24-30 ore.

Sono previste, inoltre, nevicate al di sopra di 500-700 m, con locali sconfinamenti a quote più basse, con apporti al suolo moderati e venti da forti a burrasca settentrionali con rinforzi di burrasca forte su settori costieri della Puglia settentrionale, pertanto è stata emessa una allerta arancione per neve sulla zona di allerta H-SubAppennino Dauno ed una allerta gialla per neve per le zone di allerta A-Gargano e Tremiti, B-Tavoliere, C-Puglia Centrale Adriatica, F-Puglia Centrale Bradanica, G-Basso Ofanto H-SubAppennino Dauno I-Basso Fortore ed una allerta gialla per vento su tutta la Regione. Forti mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base delle precipitazioni previste sarà possibile un incremento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua di B-Tavoliere e G-Basso Ofanto.

La Sezione Protezione Civile segue l’evolversi della situazione ed invita a consultare gli aggiornamenti pubblicati sul sito e la tabella degli scenari, per una corretta comprensione degli effetti al suolo attesi per ciascun livello di allerta previsto, nonché ad attenersi alle raccomandazioni fornite nelle norme di autoprotezione consultabili sul sito della protezione civile regionale al seguente link https://protezionecivile.puglia.it/rischi/rischio-meteo-idro/norme-di-autoprotezione-rischio-meteo-idro/.

Temporali sulla Puglia, è allerta gialla

BARI - Prosegue l'ondata di maltempo sulla Puglia. Dal mattino di domani sabato 26 febbraio 2022, e per le successive 24-36 ore, sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali sulla Puglia, con raffiche fino a burrasca forte sui settori costieri e lungo i crinali montuosi e forti mareggiate lungo le coste; nevicate al di sopra di 500-700 m, in abbassamento fino a 200-300 m, sulla Puglia con apporti al suolo moderati; precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Puglia accompagnate da frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento. Lo rende noto la Protezione civile.

Dalle ore 08:00 di domani, sabato 26 febbraio 2022, e per le successive 24-36 ore, sono previste precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Puglia, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati su Puglia centrale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita', locali grandinate, frequente attivita' elettrica e forti raffiche di vento; nevicate: al di sopra di 500-700 m, in abbassamento fino a 200-300 m con apporti al suolo moderati; vento: da forti a burrasca settentrionali su Puglia centro-settentrionale, con rinforzi di burrasca forte su settori costieri.

Pertanto dalle ore 08:00 del 26 febbraio 2022, e per le successive 24-36 ore, e' prevista allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali, idrogeologico, vento su Puglia centrale adriatica e Puglia centrale bradanica e bacini del lato e del lenne; rischio neve su Puglia centrale adriatica e Puglia centrale bradanica.

3bmeteo: "Arriva il ciclone di Carnevale, riporterà l'inverno nel weekend con pioggia e neve a quote basse"


BERGAMO - “ Dopo due giorni di alta pressione con temperature diurne dal sapore primaverile, cambierà tutto nel corso del weekend di Carnevale” - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega - “già venerdì assisteremo all'arrivo di prime piogge e locali temporali su parte del Centronord con temperature in netto calo serale e neve anche sotto gli 800-1000m. Nel corso del weekend l'affondo di una saccatura colma di aria artica dal Nord Europa darà vita a un vortice ciclonico sulle nostre regioni centro-meridionali, dove ritroveremo rovesci, temporali anche con grandine e burrasche di vento. Il Nord ancora una volta rimarrà in prevalenza all'asciutto: dopo le piogge di venerdì infatti il tempo tornerà essenzialmente soleggiato salvo residue precipitazioni sull'Emilia Romagna, nevose a quote collinari”

TRACOLLO TERMICO E NEVE A QUOTE MOLTO BASSE - “A proposito di neve, l'arrivo di aria decisamente più fredda di matrice artica, oltre a far crollare le temperature tra sabato e domenica, favorirà un tracollo anche del limite delle nevicate. Neve attesa fino a quote collinari al Centro nella giornata di sabato, ma a tratti anche in pianura sull'entroterra marchigiano: fiocchi dunque attesi in città come Fabriano, Urbino, Perugia, qualche fiocco non escluso fin sull'alto viterbese. Autentiche bufere di neve interesseranno l'Appennino marchigiano e abruzzese, con accumuli complessivi anche di un metro in quota tra Sibillini e Gran Sasso. La quota neve subirà un calo anche sulle regioni meridionali, a tratti fin verso i 500-700m specie sul lato adriatico ed entro domenica, fiocchi a tratti fin sotto i 1000m anche sulla Sicilia tirrenica”.

BURRASCHE DI VENTO - “Come già accennato il vento soffierà a tratti anche forte, dapprima di Scirocco, Libeccio e Ponente, poi di Maestrale e Grecale, con raffiche anche superiori ai 70-80km/h su gran parte del Centrosud, specie su lato Adriatico e sull'Appennino; raffiche di foehn al Nord. Ci attende dunque un weekend decisamente movimentato.” - concludono da 3bmeteo.com.
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