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sabato, ottobre 21, 2017

A Villa Castelli la veglia missionaria della Diocesi di Oria

ORIA - Sabato 21 ottobre 2017, nella chiesa parrocchiale di San Vincenzo de’ Paoli in Villa Castelli (Br), alle ore 20.00 sarà celebrata la veglia missionaria diocesana, promossa dall’Ufficio per la Cooperazione missionaria tra le Chiese della Diocesi di Oria.

La veglia sarà presieduta dal vescovo di Oria mons. Vincenzo Pisanello ed è incentrata sul passo evangelico “La messe è molta” (Mt 9, 37), tema della 91esima Giornata missionaria mondiale.

L’iniziativa diocesana, suddivisa nei tre momenti dell’ascolto, della preghiera e della testimonianza, invita a soffermarsi sull’importanza delle missioni e sul prezioso servizio che svolgono quanti scelgono di dedicarsi al prossimo in posti spesso lontani e in situazioni di particolare criticità.

giovedì, ottobre 19, 2017

Bari, Redentore: evento conclusivo Corso di comunicazione sociale



BARI – Sabato 21 ottobre p.v., presso la Sala “San Giuseppe” sita nell’Istituto Salesiano Redentore di Bari, si svolgerà a partire dalle 16:30 la serata conclusiva del Corso di Comunicazione Sociale, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale “Laboratorio Don Bosco oggi (=DB LAB)”, dove verranno consegnati gli attestati di partecipazione agli allievi che hanno superato la prova finale del corso.

Oltre agli interventi di don Francesco Preite (Direttore Istituto Salesiano Redentore) e di don Giuseppe Ruppi (Presidente DB LAB), don Mauro Mantovani (Magnifico Rettore dell’Università Pontificia Salesiana) terrà la lectio magistralis dal titolo “Educare all’umanesimo solidale. Sfide e prospettive”.

Il corso, organizzato dal “Laboratorio Don Bosco oggi” insieme alla Biblioteca Provinciale dei Cappuccini “Santa Fara”, con il patrocinio gratuito dell’Università Pontificia Salesiana, della Facoltà Teologica Pugliese, dell’Arcidiocesi Bari – Bitonto, del CISM e di Padre Pio TV, è stato articolato in cinque moduli teorici; più un sesto pratico che si è svolto dal 30 giugno al 2 luglio, a San Giovanni Rotondo, nella redazione di Tele Radio Padre Pio.

lunedì, ottobre 16, 2017

Papa Francesco: "Si garantisca il diritto all'alimentazione"

ROMA - "Riflettere su come la sicurezza alimentare può incidere sulla mobilità umana significa ripartire dall’impegno per cui la FAO è nata, per rinnovarlo. La realtà odierna domanda una maggiore responsabilità a tutti i livelli non solo per garantire la produzione necessaria o l’equa distribuzione dei frutti della terra, ma soprattutto per tutelare il diritto di ogni essere umano a nutrirsi a misura dei propri bisogni, partecipando altresì alle decisioni che lo riguardano e alla realizzazione delle proprie aspirazioni, senza doversi separare dai propri cari. Di fronte a un obiettivo di tale portata è in gioco la credibilità dell’intero sistema internazionale. E’ urgente dunque trovare nuove strade, per trasformare le possibilità di cui disponiamo in una garanzia che consenta ad ogni persona di guardare al futuro con fondata fiducia e non solo con qualche desiderio" ha dichiarato Papa Francesco durante il suo intervento presso la sede della FAO a Roma in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione .

"La relazione tra fame e migrazioni può essere affrontata solo se andiamo alla radice del problema. A questo proposito, gli studi condotti dalle Nazioni Unite, come pure da tante Organizzazioni della società civile concordano nel dire che sono due gli ostacoli principali da superare: i conflitti e i cambiamenti climatici. Certamente guerre e cambiamenti climatici determinano la fame, evitiamo dunque di presentarla come una malattia incurabile. Possiamo e dobbiamo cambiare rotta. Di fronte all’aumento della domanda di alimenti è indispensabile che i frutti della terra siano disponibili per tutti. Come fermare persone disposte a rischiare tutto, intere generazioni che possono scomparire perché mancano del pane quotidiano, o sono vittime di violenza o di mutamenti climatici? Si dirigono dove vedono una luce o percepiscono una speranza di vita. Non potranno essere fermate da barriere fisiche, economiche, legislative, ideologiche: solo una coerente applicazione del principio di umanità potrà farlo. E invece diminuisce l’aiuto pubblico allo sviluppo e le Istituzioni multilaterali vengono limitate nella loro attività, mentre si ricorre ad accordi bilaterali che subordinano la cooperazione al rispetto di agende e di alleanze particolari o, più semplicemente, ad una tranquillità momentanea. Quindi il giogo della miseria generato dagli spostamenti spesso tragici dei migranti, può essere rimosso mediante una prevenzione fatta di progetti di sviluppo che creino lavoro e capacità di riposta alle crisi climatiche e ambientali. Auguro che ciascuno scopra, nel silenzio della propria fede o delle proprie convinzioni, le motivazioni, i principi e gli apporti per dare alla FAO e alle altre Istituzioni intergovernative il coraggio di migliorare e perseverare per il bene della famiglia umana".

Fondazione Myrabilia e Università di Bari insieme per San Nicola

BARI - Mercoledì 18 ottobre, a partire dalle ore 15:00, presso il Centro Polifunzionale Studenti (Ex Palazzo delle Poste) di Bari, si terrà il seminario di studio "Verso un curriculo nicolaiano - Scuola - Identità - Territorio", organizzato dalla Fondazione Myrabilia e dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro".

Durante il seminario, saranno resi noti i risultati del lavoro, frutto della convenzione siglata un anno fa tra Fondazione Myrabilia e Università di Bari, finalizzato allo svolgimento di attività di studio e di ricerca sull'identità nicolaiana e su come costruirla, già a partire dalla formazione scolastica.

In particolare, il Dipartimento Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università "Aldo Moro" e la Fondazione Myrabilia hanno avviato una collaborazione con l'obiettivo di sperimentare una modellistica curriculare sull'identità nicolaiana, attraverso la progettazione di unità disciplinari su alcune materie tradizionali e su temi trasversali, quali l’identità culturale, la tutela dei diritti, l’inclusione e il fare comunità.

Il progetto è stato sostenuto dall'Assessorato alle Politiche Educative Giovanili e del Lavoro del Comune di Bari e da Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e l'Ufficio Regionale del Garante dei Minori.

Il seminario di studi sarà, inoltre, l'occasione per presentare agli insegnanti e a chi opera nel mondo dell’educazione, i risultati della ricerca che l'Università ha svolto a partire dai feedback iconici e scritti degli alunni delle oltre 200 classi delle scuole primarie di Bari, Terlizzi e Molfetta (comuni legati alla figura di San Nicola) che hanno partecipato all'iniziativa "Una Lettera di San Nicola per i Diritti dei Bambini e delle Bambine", promossa lo scorso anno dalla Fondazione Myrabilia con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell'Ufficio Regionale del Garante dei Minori, in occasione della "Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia".

Programma:

Salutano

Antonio Felice Uricchio - Magnifico Rettore, Università degli Studi di Bari
Anna Cammalleri - Direttore Generale, Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia
Paola Romano - Assessore Politiche Giovanili, Educative, Università e Ricerca, Comune di Bari
Rosalinda Cassibba - Direttore Dipartimento Scienze delle Formazione, Psicologia e Comunicazione, Uniba
Padre Ciro Capotasto - Priore Basilica S. Nicola
Ludovico Abbaticchio - Garante dei Diritti del Minore, Regione Puglia
Elisabetta Boccia - Responsabile sociale di territorio Puglia Centro, Coop Alleanza 3.0

Introduce

Loredana Perla - Università degli Studi di Bari

Coordina

Andrea Mori - Vicepresidente Fondazione Myrabilia

Intervengono

Luisa Maria Derosa - Università degli Studi di Bari
''San Nicola nell'arte: un racconto per immagini''

Francesco Paolo de Ceglia - Università degli Studi di Bari
''Da San Nicola a Santa Claus. Storie, miracoli, leggende''

Laura Sara Agrati e Viviana Vinci - Università degli Studi di Bari
''Una Lettera da San Nicola per i diritti dei bambini e delle bambine 2016”
Esiti dell'analisi iconica e testuale

Scuole del Comune e della Provincia di Bari
''Una Lettera da San Nicola per i diritti dei bambini e delle bambine 2016''
Le esperienze delle scuole

Conclusioni

Loredana Perla - Università degli Studi di Bari
''Verso un curricolo nicolaiano”

L’ingresso è libero e gratuito.

domenica, ottobre 15, 2017

Papa Francesco proclama 35 nuovi santi

CDV - Papa Francesco, con la rituale formula di canonizzazione durante la messa in Piazza San Pietro, ha proclamato 35 nuovi santi: i brasiliani Andrea de Soveral e Ambrogio Francesco Ferro, sacerdoti diocesani, e Matteo Moreira e 27 compagni martiri, protomartiri del Brasile nel 1645; i messicani Cristoforo, Antonio e Giovanni, adolescenti martiri, protomartiri del Messico nel 1527 e 1529; lo spagnolo Faustino Míguez (1831-1925), sacerdote professo dell'Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie (Scolopi), fondatore della Congregazione delle Suore Calasanziane Figlie della Divina Pastora; e infine l'italiano Angelo da Acri (1669-1739), calabrese, sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, detto l'"apostolo delle Calabrie".

Un grande applauso si è levato dalla folla dei fedeli all'annuncio del Pontefice, con gruppi di pellegrini e delegazioni ufficiali provenienti dai Paesi d'origine dei nuovi santi, presente in Piazza San Pietro.

giovedì, ottobre 12, 2017

Papa Francesco: "Viviamo una guerra mondiale a pezzi"

CDV – “Ringraziamo oggi il Signore per la fondazione della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pontificio Istituto Orientale, ad opera del Papa Benedetto XV, avvenuta cento anni fa, nel 1917. Allora infuriava la Prima Guerra Mondiale; oggi – come ho già avuto modo di dire – noi viviamo un’altra guerra mondiale, anche se a pezzi”. A dichiararlo Papa Francesco a Santa Maria maggiore.

“E vediamo tanti nostri fratelli e sorelle cristiani delle Chiese orientali sperimentare persecuzioni drammatiche e una diaspora sempre più inquietante”, ha aggiunto il Pontefice.

sabato, ottobre 07, 2017

Le spoglie di San Nicola? Sono solo quelle nella Basilica di Bari

di VITTORIO POLITO - Di tanto in tanto la Turchia, con pretesti vari, tenta di “appropriarsi” delle ossa di San Nicola, custodite a Bari dal 1087.

Nell’anno 2010, l’allora ministro della cultura turco, Ertugul Gunay, forse in preda ad allucinazioni, lanciò la richiesta di far tornare nel paese della mezzaluna le ossa del nostro San Nicola. Dico nostro, poiché dopo 1000 anni circa, qualsiasi codice dovrebbe darci ragione, non fosse altro che per il diritto di usucapione. O no?

Lo stesso priore pro-tempore della Basilica, padre Damiano Bova, sostenne all’epoca, che le ossa del nostro Santo non sono cimeli né materiale da esposizione, quindi nessuna speculazione né economica né di immagine, in relazione ad un ipotetica idea di far venerare in Russia le spoglie del Santo.

Io stesso lanciai una proposta, in nome dell’armonia tra i popoli, nella quale suggerivo, e ripropongo ancora, di intitolare il Corridoio 8 (Italia - Bari e La Puglia -, l’Albania, la Macedonia, la Bulgaria, Skopje, Sofia, Burgas e Varna sul Mar Nero), quale “Cammino di San Nicola”, finalizzato ad unire Occidente e Oriente, contrariamente a quella avanzata dal ministro Ertugul Gunay, che invece mirava a dividere. Infatti, la Turchia è un paese musulmano e creerebbe qualche difficoltà a far venerare le ossa del nostro Vescovo, quindi è bene che restino in un paese cristiano come l’Italia, e quindi a Bari, ove è ben custodito nella sua bellissima Basilica, nella quale l’accesso è libero a tutti, cristiani, ortodossi e a coloro che desiderano venerare il Santo di Bari.

Padre Giovanni Distante della Basilica di San Nicola afferma, a giusta ragione, che “Le nostre fonti sono certe. Non è la prima volta che dalla Turchia arrivano notizie simili”. Lo stesso prof. Giorgio Otranto, emerito di Storia del Cristianesimo e studioso nicolaiano e di San Michele, afferma che “La storia si fa sulle fonti non sulle supposizioni”.

La futilità di questa notizia è confermata dal fatto che nel 2010 i turchi richiedevano la restituzione delle ossa, quindi ne “convalidavano” l’autenticità, mentre oggi ci informano che hanno trovato un’altra tomba che, affermano trattarsi di quella di San Nicola (?).

Tutte le tesi, le testimonianze e le dichiarazioni di esperti, domenicani, studiosi, medici legali, sono d’accordo nel testimoniare che le spoglie di San Nicola, senza alcun dubbio, sono quelle custodite nella nostra Basilica. Quindi inutile inventarsi un’altra “tomba” con le ossa di San Nicola. Tanto non ci crede più nessuno.

venerdì, ottobre 06, 2017

KM8: il pellegrinaggio diocesano da Capurso a Noicattaro che mette in cammino Giovani e Famiglie

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Venerdì 6 ottobre si ripete il pellegrinaggio organizzato dal Servizio di Pastorale Giovanile dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto, dopo i 14 km percorsi dai giovani l’anno precedente dalla Cattedrale di Bari al Santuario della Madonna del Pozzo di Capurso.

Quest’anno il cammino notturno partirà da Capurso e terminerà a Noicattaro, dal Santuario della Madonna del Pozzo al piazzale della chiesa di Santa Maria del Carmine con tappa intermedia a Cellamare. Il pellegrinaggio diocesano 2017 si articola in 8 chilometri e la novità di questa edizione è il coinvolgimento dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia.

Famiglie e giovani insieme per creare maggior sinergia, incrementare la rete di collaborazione e di dialogo. Il pellegrinaggio partirà alle 20. Si tratta del primo momento in cui i giovani e le famiglie rafforzeranno “lo stare insieme”, seguendo le linee pastorali indicati dall’arcivescovo Mons. Francesco Cacucci (che concluderà con una preghiera) durante l’Assemblea Diocesana.

In previsione dell’anno di preparazione al Sinodo dei Giovani, molte attenzioni da parte delle comunità parrocchiali e dalle famiglie verranno date alle realtà giovanili per favorire il loro ascolto, capire i diversi punti di vista, condividere occasioni di incontro, di preghiera. Tutto per rendere più concreto quello scambio intergenerazionale che troppe volte si imbatte in muri da parte di giovani e adulti.

Durante il pellegrinaggio verranno letti brani dell’Amoris Laetitia e i testi delle Gmg di papa Francesco. Il cammino di fede si basa sempre sull’apertura e all’ascolto proprio come il Pontefice esorta.

Palagiano: processione di fedeli in campagna per onorare la Madonna della Stella

PALAGIANO (TA) - I cacciatori di immagini uniche, davvero particolari, avranno di che sbizzarrirsi nel pomeriggio di sabato 7, in occasione della festa in onore della Madonna della Stella che da oltre duecento anni si svolge presso il santuario in campagna. Cenni storici di questa festa sono riportati in alcuni testi del 1807, quindi 210 anni fa, in cui fulcro della pietà popolare era la vecchia chiesa di campagna, demolita però negli anni ’90 e ricostruita sul finire dello stesso decennio ed elevata a dignità di santuario.

Per tornare ai giorni nostri la festa in onore della Madonna della Stella 2017, in programma nei giorni 7 e 8 ottobre, ha una sua particolare peculiarità, quella di svolgersi in due momenti, uno in campagna l’altro in paese.  L’appuntamento in campagna inizia sabato 7 di buon mattino (ore 5) con la recita del Santo Rosario, nella chiesa SS. Immacolata (retta da don Salvatore Casamassima) subito dopo si snoda la processione con l’immagine della Madonna della Stella condotta al santuario di campagna distante circa quattro km dal centro abitato.

Qui per tutta la mattinata si avvicendano le celebrazioni religiose e contemporaneamente il comitato promotore della festa, presieduto da Maria Tamborrino e Chiara Fumarola, è costantemente impegnato nella preparazione della pasta a fettuccine o come in gergo viene chiamata, "Tagghiariin rizz cu zafarried ascquand”.

Pasta che viene preparata al momento in campagna in una zona adiacente il santuario. Una sfilza di pentoloni abbastanza capienti e dei collaudati cuochi utilizzano circa 8 ql. di pasta, 4 ql. di pelati, 1 ql. di peperoncino piccante tipo messicano il più feroce per le papille, 30 Kg. di sale, 200 lt. di olio extra vergine e una quantità indefinita di cipolle, prezzemolo e sedano.

Il momento clou si svolge il pomeriggio di sabato, subito dopo la celebrazione eucaristica, officiata dal parroco. Finita la cerimonia religiosa su un carro compaiono alcuni grossi pentoloni, aventi ognuno un paio di metri di diametro, fumanti e stracolmi di pasta. Tutto è trainato, in prossimità dell'altare, da un trattore, per essere sottoposto al rito propiziatorio della sacra benedizione da parte del parroco. Dopodiché nel breve volgere di qualche istante, la marea di gente presente forma una calca indescrivibile intorno al carro che subisce un vero e proprio assalto, per il desiderio d'inforchettare, un po' di quella pasta.

Gli anziani ricordano che un tempo, quando la civiltà della plastica era di là da venire, non si andava per il sottile al punto che il ritardatario di turno, pur di assaggiare un po’ di questa pasta, non lesinava l’utilizzo di spatole di fico d'india, ripuliti degli indigesti aculei. Da far presente che il rito della distribuzione della pasta non viene celebrato per soddisfare i languori dello stomaco, ma più che altro perché la gente attribuisce, alla "Tagghiariin rizz cu zafarried ascquand”, proprietà terapeutiche miracolose. Di qui l'assalto ai capienti pentoloni.

Una tradizione di cui il pese va giustamente fiero e che nel pomeriggio di sabato 7 rivivrà in tutto il suo splendore tramandato dalla civiltà contadina. Una volta terminata la distribuzione della pasta si ricompone la processione per il ritorno a casa della sacra immagine e Santa Messa di chiusura. 

Domenica 8, alle ore 9,30 celebrazione eucaristica presieduta da mons. Claudio Maniago vescovo della Diocesi di Castellaneta. Contribuiranno a dare il tono tipico della festa paesana il gran concerto bandistico "Biagio Abbate - Città di Bisceglie" diretto dal maestro Giovanni Pellegrini che si esibirà giorno sabato 7 mentre domenica 8 il Gran concerto musicale "Citta di Francavilla Fontana" diretto dal maestro Ermir Krantja. L’artistica illuminazione in piazza e sul corso principale è allestita dalla ditta “Illuminarie” di Minerva e Russo di Trani (Ba), mentre i fuochi pirotecnici sono curati dalla ditta Ugo Lieto Fireworks da Vallone Veterale (Na). Sempre domenica in piazza V.Veneto ci sarà un'extra distribuzione di pasta anche per i forestieri e per chi non ha avuto la possibilità di degustarla il giorno prima.
Ogni anno alcuni devoti, come Antonio Favale e titolare Panificio S. Rocco, mettono a disposizione del comitato organizzatore, in modo gratuito, prodotti alimentari come pasta e tarallini distribuiti nel corso della festa.

(Antonio Notarnicola)

giovedì, ottobre 05, 2017

Chiesa: al via censimento degli antichi organi a canne


di FRANCESCO GRECO - Censire gli antichi organi a canne presenti nelle chiese, basiliche, cattedrali, santuari dell’Italia, da Nord a Sud, restaurati con i contributi rivenienti dall’8x1000.
 
L’idea è venuta alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana), precisamente all’ufficio nazionale per i Beni Culturali ecclesiastici per l’edilizia di culto (in collaborazione col Mibact).

Detto, fatto. La CEI ha indetto un concorso a livello nazionale per trovare gli schedatori e procedere all’inventariazione: hanno partecipato centinaia di musicologi, restauratori, ecc. Dalla scrematura ne sono stati selezionati 25, provenienti da tutte le regioni italiane, avviati a un corso full immersion di 3 giorni (totale 20 ore).
 
La prova si è svolta nella Capitale, sull’Aurelia, nella sede nazionale della CEI (Angeli Custodi). E’ stata molto impegnativa e alla fine sono usciti in 25 pronti per essere avviati alla ricognizione di un patrimonio storico importante quanto prezioso.
 
La prof.ssa Elsa Martinelli
Per la Puglia è stata selezionata la professoressa Elsa Martinelli. Nata a Casarano (Lecce), è quel che si dice un’eccellenza del territorio. Infatti dal 2016 ricopre il ruolo di ispettore onorario per la tutela, la vigilanza e la valorizzazione degli organi a canne storici di Terra d’Otranto (prima Lecce, poi anche Brindisi e Taranto), un incarico di prestigio assegnatogli dal Ministero dei Beni Culturali.
 
Musicologa raffinata, ma anche pedagoga appassionata: la prof. è docente di Poesia per Musica e Drammaturgia Musicale al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Ha firmato numerosi saggi in materia, fra cui “L’arte sua sublime” (Omaggio a Tito Schipa) nel 2016 e nel 2011 “Fughe” (in collaborazione con l’architetto leccese Beatrice Malorgio).
 
Alla prof. Martinelli, chiamata a un incarico così prestigioso quanto impegnativo, gli auguri di buon lavoro!

Chiesa: prestigioso incarico per don Gionatan De Marco

UGENTO (LE) - La Fondazione di Partecipazione “Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca - De Finibus Terrae” comunica che il Consiglio permanente della CEI - Conferenza Episcopale Italiana - ha nominato don Gionatan De Marco, Parroco di Miggiano, nuovo Direttore dell’Ufficio Nazionale della CEI per la pastorale del tempo libero, turismo e sport.

Don Gionatan, 35 anni, Parroco di Miggiano dal 1 ottobre 2012 e Vice Direttore della Fondazione di Partecipazione Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca - De Finibus Terrae dal 1 marzo 2016, dal 1 ottobre 2010 ricopre il ruolo di incaricato diocesano per la pastorale del tempo libero, sport e turismo.

Dal 1 ottobre 2009 al 30 agosto 2015 è stato Assistente della Diocesi di Ugento – S.Maria di Leuca dell’Azione Cattolica Ragazzi e il ruolo di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “San Nicola Magno” in Salve dal 1 settembre 2007 al 30 settembre 2012.

Nel luglio scorso a Miggiano, nell’ambito del MuMig Sottosopra, ha curato la mostra “Il tesoro della Principessa sconosciuta”. Dal 1 settembre 2005 al 1 settembre 2007 è stato Segretario personale di S.E. Monsignr Vito De Grisantis, Vescovo di Ugento - S. Maria di Leuca con le mansioni e le responsabilità della segreteria personale, curando le relazioni del Vescovo e partecipando all’ideazione e realizzazione delle lettere ai bambini per il Natale 2005, 2006 e 2007.

Responsabile del Progetto per i due appuntamenti dell’evento internazionale #cartadileuca.0  e #cartadileuca.1  realizzato dalla Fondazione di Partecipazione “Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca - De Finibus Terrae” nel mese di agosto 2016 e 2017.

Ha ricoperto l’incarico di Responsabile della pastorale giovanile delle Parrocchie di Salve, Morciano, Ruggiano e Barbarano, per cui organizza nel 2007, 2008 e 2009 l’Agorà dei giovani, con numerose manifestazioni culturali e di spettacolo, che vedono la partecipazione di personaggi di fama nazionale.

Nell’ottobre 2007 ha fondato la “Filarmonica parrocchiale Francesco Marasco” con lo scopo di aggregare e far incontrare generazioni diverse con l’interesse della musica.

Si è occupato anche delle attività oratoriali, con particolare attenzione all’aspetto culturale, sportivo e teatrale.

Ha organizzato l’evento “Agora’ dei giovani” negli anni 2007, 2008, 2009 con eventi culturali e dello spettacolo, che hanno visto la partecipazione di personaggi e artisti di fama nazionale.

Ha organizzato e condotto visite guidate sul territorio del “Capo di Leuca”, seguendo itinerari culturali e religiosi.

Ha pubblicato diversi libri e articoli e curato molte pubblicazioni.

lunedì, ottobre 02, 2017

In 40mila allo Stadio di Bologna per il Papa

BOLOGNA - "Non esiste una vita cristiana fatta a tavolino, scientificamente costruita, dove basta adempiere qualche dettame per acquietarsi la coscienza: la vita cristiana è un cammino umile di una coscienza mai rigida e sempre in rapporto con Dio, che sa pentirsi e affidarsi a Lui nelle sue povertà, senza mai presumere di bastare a se stessa". Con queste parole Papa Francesco ha lasciato l'Emilia Romagna, salutando i 40mila fedeli che gremivano lo Stadio Dall'Ara.

Ancora una volta il Papa ha condannato l'ipocrisia di molti cristiani, definendoli come "le edizioni rivedute e aggiornate di quel male antico denunciato da Gesù. "Siate puri di cuore, non di fuori", ha suggerito Francesco. "Possiamo scegliere - ha aggiunto - se essere peccatori in cammino, che restano in ascolto del Signore e quando cadono si pentono e si rialzano, come il primo figlio; oppure peccatori seduti, pronti a giustificarsi sempre e solo a parole secondo quello che conviene". "Gesù - ha osservato - è severissimo: dice che persino i pubblicani li precedono nel Regno di Dio. E' un rimprovero forte, perché i pubblicani erano dei corrotti traditori della patria". "Nel cammino di ciascuno - ha concluso - ci sono due strade: essere peccatori pentiti o peccatori ipocriti".

In mattinata a Cesena il Pontefice aveva fatto appello per una "buona politica", "non quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi", "che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali".

"Questa piazza, come tutte le altre piazze d'Italia, - ha dichiarato il Pontefice durante il suo incontro con la cittadinanza in Piazza del Popolo a Cesena - richiama la necessità, per la vita della comunità, della buona politica; non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi. Una politica che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali - esse infatti non sono un pozzo senza fondo ma un tesoro donatoci da Dio perché lo usiamo con rispetto e intelligenza. Una politica - ha proseguito - che sappia armonizzare le legittime aspirazioni dei singoli e dei gruppi tenendo il timone ben saldo sull'interesse dell'intera cittadinanza".

domenica, ottobre 01, 2017

Papa Francesco in E-R, appello per la 'buona politica'

CESENA - Papa Francesco è giunto a Cesena per la visita in Emilia che toccherà anche Bologna. Il Pontefice è atterrato in elicottero all'ippodromo, accolto dal vescovo Douglas Regattieri e da due bambini che gli hanno regalato un mazzo di fiori. La visita a Cesena prevede un saluto alla città in piazza del Popolo, l'intitolazione di uno spazio cittadino a papa Pio VI, il cesenate Giovanni Angelico Braschi, nel terzo centenario della nascita, quindi l'incontro con la comunità diocesana nella cattedrale.

Fra imponenti misure di sicurezza, i fedeli di Cesena e delle città vicine hanno cominciato dalle 6 ad affollare gli spazi riservati alla visita. Tanti anche i volontari, delle varie associazioni e del movimento scout, impegnati fin da prima dell'alba per dare assistenza e informazioni.

Papa Francesco ha fatto appello per una "buona politica", "non quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi", "che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali".

"Questa piazza, come tutte le altre piazze d'Italia, - ha dichiarato il Pontefice durante il suo incontro con la cittadinanza in Piazza del Popolo a Cesena - richiama la necessità, per la vita della comunità, della buona politica; non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi. Una politica che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali - esse infatti non sono un pozzo senza fondo ma un tesoro donatoci da Dio perché lo usiamo con rispetto e intelligenza. Una politica - ha proseguito - che sappia armonizzare le legittime aspirazioni dei singoli e dei gruppi tenendo il timone ben saldo sull'interesse dell'intera cittadinanza".

sabato, settembre 30, 2017

Decaro guida delegazione sindaci in udienza dal Papa: "Città luogo di radici e speranze"


CDV - Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, questa mattina ha accompagnato una delegazione di 200 sindaci, provenienti da tutta Italia, in udienza dal Papa per affrontare i temi dell’accoglienza e della solidarietà che interrogano il nostro Paese.

“La città è la casa di tutti i cittadini. È il luogo dove ognuno prova a custodire radici e a coltivare speranze – ha detto Decaro dinanzi al Papa -. Per noi sindaci la città è un luogo sacro, in cui  portiamo avanti il compito, arduo e ambizioso, di determinare quel cambiamento di rotta necessario al bene comune attraverso piccole “azioni quotidiane”, le sole che possono fare davvero la differenza nelle grandi sfide mondiali. Tra queste sicuramente c’è il fenomeno migratorio, su cui tanti sindaci stanno dando un esempio straordinario, mettendo in campo politiche di accoglienza, nel difficoltoso compito di costruire ponti e non muri, nel tendere mani e superare diffidenze".

Nel suo intervento Decaro ha richiamato alcuni passi dell'enciclica "Laudato sì"- “sulla cura della casa comune” - che rendono  efficacemente l’idea del lavoro che i sindaci svolgono nelle loro comunità e sui loro territori: “Noi sindaci siamo chiamati ad essere i nuovi artigiani della civiltà e dell’umanità, uomini e donne che costruiscono, con impegno civile e passione, parole nuove, nuove relazioni, storie di convivenza, di rispetto e di regole condivise. Mediatori, ci ha definiti il Papa - ha proseguito Decaro-  perché quotidianamente impegnati a fare sintesi tra le diverse istanze, a trovare le risposte giuste su temi cruciali per la tenuta sociale, l’inclusione, il futuro stesso delle comunità. Infatti, I sindaci sono lì, ogni giorno, in mezzo alla gente, a cercare le soluzioni per tutti i problemi che gli vengono sottoposti. Un lavoro, ma anche una condizione spirituale".

Sui temi della accoglienza e dell'integrazione Decaro, da sindaco di Bari, ha ricordato l'arrivo della Vlora nel porto di Bari 26 anni fa. "Un Paese che accoglie, che non chiude le proprie porte alla speranza, è un Paese che genera vita e che guarda ed educa a guardare con speranza al futuro. Perché se l’egoismo, anche solo per calcolo elettoralistico, prevarrà sulla coesione, allora sì che dovremo temere per la tenuta morale e sociale del Paese. Le fragilità sociali non hanno colore, i sindaci lo sanno bene, non fanno differenze di cittadinanza, sesso o etnia, ma possono coinvolgere tutti noi, in qualsiasi fase della nostra vita. Per questi nostri figli, che arrivano da terra e da mare, e per tutti gli altri, noi sindaci abbiamo il dovere di guidare e sostenere quei piccoli passi del grande viaggio verso il cambiamento – conclude Decaro -. Spesso ci capita di avere paura. Spesso vorremmo  tornare indietro. Soprattutto quando ci sentiamo soli".

sabato, settembre 23, 2017

Ischitella, parroco: "Puglia stretta per seconda volta in abbraccio dolore"

ISCHITELLA - "Per la seconda volta, in una settimana, la nostra Puglia è stretta in un abbraccio di dolore: prima i funerali di Noemi, a Specchia, nel profondo Sud; oggi quelli per Nicolina. Una terra che ci invidia il mondo, in cui alla luce splendida delle sue albe, si alterna l'oscurità della violenza; alla bellezza dei suoi paesaggi, l'orrore per questi crimini; alla santità che ha benedetto questa nostra diocesi, con san Michele Arcangelo e con San Pio da Pietrelcina, di cui oggi ricordiamo la festa liturgica, il terribile peccato del femminicidio". A dichiararlo nell'omelia il parroco della chiesa di San Francesco d'Assisi a Ischitella, don Dino Iacovone, ai funerali celebrati per Nicolina Pacini, la 15enne uccisa con un colpo di pistola al volto dall'ex compagno della madre.

"Non vediamo più il viso angelico, sorridente, gioioso e delicato di Nicolina: in questi giorni lo abbiamo visto troppe volte in tv e sui social. Non avremmo voluto. Avremmo desiderato incontrarlo ancora in piazza, sulla villa, vicino alla chiesa, in giro per le strade, sui banchi di scuola", ha aggiunto Iacovone.

"Ma - ha proseguito il sacerdote - non lo abbiamo perso: seppur ci è stato rapito con violenza, la nostra fede e la preghiera della chiesa afferma che il suo volto è ormai nascosto nel volto di Cristo. Il volto di Cristo è in croce, e Nicolina ha sopportato un sacrificio crudele. Nicolina non è qui, è risorta con Gesù. Vive la vita nuova, la vita con Dio. Una vita senza più sofferenza e dolore, dove niente fa paura perché c'è solo pace e luce".

Ed ha continuato: "Ora qui si fermano le indagini sociologiche e investigative, si ferma la morbosa ricerca e i pettegolezzi vari. Si fermano le voci di rabbia e di ingiuria: risuona la Parola di Dio, consolatrice, che ridona speranza al nostro cuore afflitto".

Ad Ostuni la festa per i Santi Medici

OSTUNI (BR) - Si svolgeranno dal 17 settembre al 26 i festeggiamenti civili e religiosi per celebrare SS. Cosma e Damiano nella città di Ostuni. È iniziata domenica 17 settembre la novena in preparazione della solennità dei santi titolari della parrocchia Santi Medici, Cosma e Damiano. Ogni giorno della novena viene recitato il rosario alle ore 18,30, novena, e a seguire la Santa Messa.

Oltre il programma religioso, questa sera, sabato 23 settembre, si svolgerà un momento di fraternità. Ad aprire tale evento sarà la spettacolare voce di Jenny Farina, accompagnata alla chitarra da Roberto Farina. A seguire ci sarà l'esibizione alla fisarmonica di Angelo Marzio, talento ostunese di appena 9 anni che ogni giorno si allena e dedica gran parte del suo tempo alla musica.

La serata proseguirà con l’esibizione offerta dal gruppo folk “Lu Barcarulu”.

Per chi vorrà ci sarà la possibilità di degustare panzerotti, frittelle e frise e in più ci sarà anche l’estrazione dei biglietti della lotteria, il cui ricavato sarà destinato ai lavori di rifacimento del campanile della parrocchia.

La conclusione sarà martedì 26 settembre, giorno dei Santi Medici, con celebrazioni alle ore 8 e alle 10,30 con l’unzione degli infermi e in serata alle 19,30 la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Domenico Caliandro che chiuderà i festeggiamenti, ma che darà il via al nuovo anno pastorale.

(Valentina Milone)

giovedì, settembre 21, 2017

"La Chiesa è arrivata tardi sulla pedofilia"

CDV - "Chi viene condannato per abusi sessuali sui minori può rivolgersi al Papa per avere la grazia" ma "io mai ho firmato una di queste e mai la firmerò". Ad annunciarlo Papa Francesco parlando 'a braccio' alla Commissione Pontificia per la protezione dei minori. "Spero che sia chiaro e questo lo potere dire", ha continuato il Pontefice.

"Io non firmo le sentenze, le firma la 'feria quarta' e l'altra di secondo grado. In un solo caso, uno solo, in quasi cinque anni, c'erano due sentenze su un sacerdote della diocesi di Crema, la sentenza del vescovo era buona, toglieva tutti i ministeri non lo stato clericale. Io ero nuovo non capivo bene queste e davanti alle due ho scelto la più benevola. Ma dopo due anni lui è ricaduto. L'unica volta che l'ho fatto, poi mai", ha raccontato il Papa alla Pontificia Commissione per la protezione dei minori. "Io ho imparato in questo, imparato delle cose che diceva il cardinale presidente O'Malley. Ho imparato quella volta che ho ricevuto sei vittime", ha osservato.

Assemblea diocesana 2017-18, l’anno pastorale tra famiglia, adulti e giovani

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Come ogni anno, presso l’auditorium della Scuola Allievi della Guardia di Finanza a Palese, l’arcivescovo di Bari-Bitonto mons. Francesco Cacucci ha delineato le tracce pastorali 2017-2018 nell’Assemblea Diocesana a cui partecipano gli operatori pastorali, i laici, i sacerdoti e i consacrati delle della diocesi.

La proposta lanciata dall’arcivescovo punta a sviluppare un cammino comune, soprattutto nelle tematiche per tutte le parrocchie. In continuità con gli obiettivi pastorali degli anni precedenti che hanno messo al centro il tema della Famiglia, il titolo di quest’anno è “Giovani e Famiglia”: un prolungamento delle discussioni sui temi “familiari” che è bene continuare ad affrontare, ma con un coinvolgimento maggiore delle giovani generazioni con cui gli adulti devono entrare in una più vera relazione. I giovani, inoltre sono messi al centro dell’anno pastorale soprattutto perché Chiesa avvierà il Sinodo dei Giovani indetto da papa Francesco.

Uno sguardo sulla situazione giovanile, ma soprattutto le comunità parrocchiali devono trovare strategie per trovare spazi di condivisione, momenti di dialogo e di apertura tra adulti e giovani. Mons. Cacucci sottolinea l’importanza del “perdere tempo” con i giovani, di “stare insieme” ai giovani, di “ascoltare” i giovani. Insomma creare semplici legami di stima reciproca.

L’icona biblica scelta dall’arcivescovo è quella di Giuseppe. La sua storia conflittuale con i fratelli e di relazione con il padre Giacobbe e ancora la simbologia del sogno affiancata a questo personaggio della Genesi richiama le comunità parrocchiali a mettersi in cammino in una riscoperta del progetto, del “futuro” sollecitando i giovani ad una consapevolezza della loro ricerca.

Per ogni tempo liturgico, ha individuato attraverso riferimenti biblici e ai documenti della Chiesa delle occasioni che portano ad incontrare giovani e adulti.

Al termine del suo intervento mons. Cacucci ha ufficializzato i trasferimenti di parroci e sacerdoti all’interno della diocesi.

Bari, domani i festeggiamenti per San Pio da Pietralcina

BARI - Si svolgeranno domani, venerdì 22 settembre, nella parrocchia Immacolata dei frati Cappuccini di Bari, i festeggiamenti religiosi in onore di San Pio da Pietralcina.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, con apposita ordinanza di Polizia sono state disposte le seguenti limitazioni al traffico:

Il 22 settembre 2017:
·        dalle ore 15.00 alle ore 22.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA - ZONA RIMOZIONE” in via Abbrescia, tratto compreso tra largo Adua e via Imbriani;
·        dalle ore 17.00 alle ore 22.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” in via Abbrescia, tratto compreso tra largo Adua e via Imbriani.

domenica, settembre 17, 2017

Altamura, la Madonna del Buoncammino torna nel Santuario

di ROBERTO BERLOCO - ALTAMURA. Torna nel pomeriggio d’oggi la Madonna del Buoncammino. Dopo quasi un mese di permanenza nella Cattedrale cittadina e una solenne funzione eucaristica, qui presieduta in mattinata dal barnabita  altamurano Giovanni Peragine, vescovo di fresca nomina, la Venerata Immagine fa rientro in quel Santuario che, non solo nella comunità del posto, tanta devozione attira, suscita e accresce.

Prima della data finale della prossima settimana, dedicata alla benedizione degli ammalati, si tratta d’uno dei momenti salienti del periodo di Festa dedicato a questa speciale Maria, dopo la Cavalcata nella Domenica agostana successiva a quella dell’Assunta, e l’altro dei tre giorni settembrini di festeggiamenti, già trascorsi, a base di musica e spettacoli all’interno del paese.

Una Madre divina, questa del Buoncammino, alla quale il popolo del luogo attribuisce, da circa tre secoli, la particolare missione di proteggere dai pericoli il cammino del viandante, metaforicamente da intendersi come percorso dell’umana esistenza.

L’inizio del pellegrinaggio penitenziale per il ritorno è previsto per le 16.30. Completerà l’appuntamento con il religioso evento una Santa Messa, celebrata alle 18.30 sul piazzale antistante la sacra dimora.