Libri: "Uomini senza vento", il nuovo noir di Simone Perotti

BARI. È stato un intenso tour quello che ha portato a Bari uno scrittore per caso, ma di genio, come Simone Perotti. Ex manager, in fuga da giacche e cravatte in tinta per indossare i panni più comodi del velista - canotta, scarpe di tela e bermuda, più l’immancabile cerata – ha scoperto l’arte difficile della comunicazione e la padroneggia al meglio, come ha dimostrato nel romanzo autobiografico d’esordio “Adesso basta” e nel nuovo titolo di grande successo, dato alle stampe da Garzanti (“Uomini senza vento”, 292 pp. 17,60 euro), al centro di incontri affollati tra capoluogo e dintorni.
Accompagnato dall’esperto Nicolò Carnimeo - insegna diritto della navigazione ad Economia, nell’Università di Bari e sa tutto di mare e di vita sulle onde – Simone Perotti è stato in due giorni a Rutigliano, nella scuola media Manzoni, a Bisceglie, presso nello scientifico da Vinci, nella Libreria Laterza di Bari e nella alla Pasticceria Tesori di Sicilia di via Cairoli, ad incontrare lettori appassionati e firmare copie del volume.
“Uomini Senza Vento” è un noir aperto, per niente tenebroso. Renato, quarantenne manager in carriera, ha un debole per la vela. Salpa per Ponza dall’amico Antonio. Strana gente, una nave nera e i due sono nei guai. Decolla un’avventura che si trasforma in un inseguimento e per alcuni dei protagonisti in una fuga.

IL RACCONTO - “Renato, incasinato come (quasi) tutti i milanesi della sua generazione. Antonio, esperto delle onde e della vita. A Ponza gira gente strana, in una delle baie più selvagge c’è un movimento sospetto, una nave misteriosa. Fabrizio e Antonio fanno un sopralluogo e si trovano coinvolti: salvano da una brutta situazione Nadia, militante ecologista. Inizia così un’avventura che è insieme un inseguimento (per scoprire che cosa si sta tramando intorno a Ponza) e una fuga (dei criminali che inseguono Nadia). Makaia, lo sloop di Fabrizio, li trasporta in una incalzante crociera sulle sponde del Tirreno”.

UN AMORE VENEZIANO - Non solo Perotti nelle librerie di Puglia. Nuovi autori italiani avanzano. Andrea Di Robilant firma per Corbaccio “Un amore veneziano”, 306 pp. 18,60 €. È una storia vera, basata sulla corrispondenza ritrovata. Nella Venezia del 1753, due giovani sfidano le convenzioni sociali pur di amarsi. Memmo è aristocratico, lei anglo veneziana, ma è un legame impossibile. L’ostacolo è la cattiva reputazione della madre di lei e Giustiniana dovrà fuggire, peregrinando per l’Europa, senza mai dimenticare il suo amore veneziano. Per continuare con le firme in bianco rosso e verde ecco Gianluca Morozzi, bolognese. Il suo “Cicatrici”, Guanda, 236 pp. 36 €, è una storia di delitti da leggere con apprensione, come d’obbligo per un giallo, tanto più di taglio psicologico. Un tipografo che uccide con un coltello da cucina, un padre che stermina la famiglia.. un crescendo fino al fulminante finale. Morozzi lo classifica come ‘progressive-noir’: se il post-noir, dice, va dalla suspence all’introspezione dei personaggi, qui si arriva al cocktail di generi, ad un cambio di ritmo e atmosfere.