Lecce, scoperto falso cassintegrato
LECCE. La Guardia di Finanza di Lecce ha scoperto il titolare di uno studio di consulenza del lavoro della provincia che, oltre a non aver presentato la dichiarazione dei redditi per 4 anni, ha percepito illegalmente una indennita' di cassa integrazione. L'uomo, approfittando dell'incarico di consulente del lavoro ricevuto da un'azienda calzaturiera della provincia, ha fatto risultare fittiziamente la propria assunzione all'interno della impresa, per poter beneficiare indebitamente dell'indennita' di cassa integrazione, tipico intervento a sostegno delle imprese in difficolta', che garantisce la continuita' del reddito ai lavoratori dipendenti delle aziende in crisi.
Il professionista, infatti, avvalendosi della possibilita' di trattare i dati e i documenti necessari all'assunzione e alla gestione dei dipendenti del calzaturificio (comunicazione di assunzione, compilazione buste paga e altri), ha manipolato i propri dati facendo risultare fittiziamente la propria assunzione e successivamente la collocazione in mobilita', percependo, in questo modo, indebitamente circa 15mila euro di indennita' di cassa integrazione.
EVASORE TOTALE - Inoltre, i finanzieri hanno effettuato nei confronti del medesimo professionista, una verifica fiscale che ha permesso di rilevare la mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi per gli anni dal 2006 al 2009, risultando di fatto un evasore totale. Le Fiamme Gialle hanno segnalato agli Uffici Finanziari circa 9 mila euro di base imponibile sottratta alle tasse, con la proposta di recupero di oltre 6mila euro di Iva evasa, e con la proposta di tassazione dei circa 15mila euro di indennita' di cassa integrazione quali proventi illeciti.
Il professionista, infatti, avvalendosi della possibilita' di trattare i dati e i documenti necessari all'assunzione e alla gestione dei dipendenti del calzaturificio (comunicazione di assunzione, compilazione buste paga e altri), ha manipolato i propri dati facendo risultare fittiziamente la propria assunzione e successivamente la collocazione in mobilita', percependo, in questo modo, indebitamente circa 15mila euro di indennita' di cassa integrazione.
EVASORE TOTALE - Inoltre, i finanzieri hanno effettuato nei confronti del medesimo professionista, una verifica fiscale che ha permesso di rilevare la mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi per gli anni dal 2006 al 2009, risultando di fatto un evasore totale. Le Fiamme Gialle hanno segnalato agli Uffici Finanziari circa 9 mila euro di base imponibile sottratta alle tasse, con la proposta di recupero di oltre 6mila euro di Iva evasa, e con la proposta di tassazione dei circa 15mila euro di indennita' di cassa integrazione quali proventi illeciti.
