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Mostre: Vernissage Artcore Gallery a Bari, presenta Gema Rupérez in Found Scenes

di Davide Bernard. "Quando credo di possederlo, per uno strano rovesciamento, è lui che mi possiede [...]. Se l'oggetto che tengo fra le mani è solido, lo posso lasciare quando voglio; la sua inerzia significa il mio potere totale [...]. Ma il carattere vischioso, rovescia i termini della questione; la mia persona è all'improvviso coinvolta e compromessa; voglio allontanarmi ma rimane incollato, mi trascina, mi assorbe [...]. Non sono più padrone [...]. La sostanza vischiosa è come un liquido visto in un incubo, dove ogni sua proprietà è animata da una specie di vita propria che si rivolta contro di me [...]. Se entro nell'acqua, se mi tuffo in essa e mi lascio lentamente sommergere, non mi sento a disagio poiché non ho alcuna paura di perdermi in essa; rimango comunque un solido immerso in un liquido. Ma se mi lascio sommergere da un elemento vischioso, sento che potrei perdermi in esso [...] Entrare in contatto con il vischioso significa rischiare di dissolversi in esso. " (La società dell'incertezza, Z. Bauman - p.68) Al tramonto dei segreti e oltre i giardini culturali di Bari sorge ArtCore come liquido di contrasto alla sostanza vischiosa del mercato dell'arte pugliese. Lo spazio è in Via De Rossi 94, ma per vocazione è in ogni dimensione in cui il gioco dell'inflazione diventa una realtà da evitare per rendere i nuovi mondi individuali mete di scambio e nutrimento reciproco privo di speculazioni di mercato. La nuova galleria presenterà mostre personali, bi-personali e collettive, laboratori di didattica dell'arte per bambini e ragazzi, tavole rotonde, book shop Einaudi - Electa, incontri con artisti e curatori. Il progetto I lowart di una coppia rivoluzionaria per amore e purezza, diventa poliforme ma senza perdere lo spirito di accoglienza e condivisione che le permette di sfociare in liquide ambizioni individuali che formano il nucleo e cuore pulsante delle generazioni y-z. "L’unica àncora di salvezza temporanea nella società liquido-moderna è la velocità con cui si consuma per non essere a propria volta gettati tra i rifiuti (tra le “vite di scarto”), ma questo è un metodo che non ci trae fuori dal circolo vizioso consumistico, cioè non costituisce una “via d’uscita” alla “vita liquida”: piuttosto, la velocità deve "significare che dobbiamo fare in fretta a pensare magari come e dove fermarci. Forse presso noi stessi, presso la nostra forma di vita" (La carne addosso, Mazzarella," Annotazioni di antropologia filosofica”, in Il Giornale della Filosofia, gennaio-maggio 2006, pag. 4).




IL PROGETTO - ARTcore è un progetto mutevole che non teme la velocità e rende l'ignoto una terra di condivisione in cui i confini si mescolano alle idee e prendono forma nuovi concetti e stili di vita.
Infatti, i confini della galleria per l'inaugurazione avvenuta ieri 25 febbraio attraversano la Spagna, e portano con sé e per la prima volta in Italia Gema Rupérez, artista nativa di Zaragoza, che risiede attualmente alla Casa de Velàzquez di Madrid. Anagraficamente e tecnicamente giovane l'artista si sperimenta in dimensioni sovrapposte dal titolo "FOUND SCENES", in cui utilizza carta lucida e adesiva, sagome imperfette che formano quadri d'osservazione dall'esterno di una dimensione, trasparente, fragile, delicata in cui tutto assume armonicamente la sua funzione estetica e di ricerca della propria identità ancora nascosta negli strati opachi e colorati delle sue applicazioni. Secondo molti, il primo in assoluto a trasformare il collage in una forma d'arte e a presentarla al pubblico fu John Heartfield nel 1924, che la usò come terribile arma satirica contro Hitler e il Nazismo, applicandosi prevalentemente su materiale fotografico. George Grosz, ricorda nei suoi scritti: "Quando John Heartfield ed io inventammo il fotomontaggio, nel mio studio, alle cinque di una mattinata di maggio nel 1916, nessuno dei due aveva idea delle sue enormi potenzialità, né della strada spinosa ma piena di successo che ci avrebbe aspettato. Come spesso succede nella vita eravamo inciampati in un filone d'oro senza nemmeno accorgercene". Ed è quello che mi auguro possa accadere agli ideatori dall'ARTcore gallery, dalla deframmentazione alla forma in costante evoluzione.

Info:
LUN: 17.00 -20.30
MAR - SAB: 10.00 -13.00 / 17.00 -20.30
ARTcore contemporary gallery
Bari - Via De Rossi 94
www.artcore.it