Tragedia nel Volga: affonda battello, 128 morti

MOSCA. Il Bulgaria era un battello fluviale, senza licenza per il trasporto dei passeggeri e con un problema al motore sinistro. Eppure, all'imbarcazione affondata domenica nel Volga era stato consentito di imbastire una crociera con piu' di 208 passeggeri, dei quali 128 sono annegati. Finora sono stati recuperati 50 corpi, ma i sommozzatori che partecipano alle operazioni di soccorso hanno detto di aver visto un enorme numero di cadaveri, una trentina dei quali sono bambini che pochi minuti prima del naufragio, ha riferito un portavoce del Dipartimento emergenze della regione del Volga, "erano stati portati a poppa dai genitori per farli giocare insieme".
In tutto, i bambini a bordo erano 60. "E' stata trovata molta gente nella zona del bar e del ristorante: da quel che si vede, nel momento del naufragio li' c'era qualche tipo di attivita'", ha riferito il Dipartimento emergenze.

LA NAVE - Il Bulgaria era una nave a doppia coperta, fabbricata in Cecoslovacchia 56 anni fa, e non poteva trasportare piu' di 140 passeggeri. E' naufragato intorno a mezzogiorno ora italiana nel Tatarstan, a circa 800 chilometri ad est di Mosca, in una zona in cui la profondita' del Volga e' di una ventina di metri. Secondo le autorita', l'imbarcazione - che di recente aveva superato i test di controllo tecnici per la navigazione- e' calata a picco in appena otto minuti, a circa tre chilometri dalla riva.