Trenitalia: non si placa la polemica a Taranto per la riduzione dei collegamenti
di Dario Durante. Non tende a placarsi la protesta nei confronti di Trenitalia che ha fortemente ridimensionato i collegamento regionali pugliesi per Roma: dagli inizi di ottobre, infatti, sono stati soppressi due convogli Frecciargento in partenza da Bari mentre il treno Espresso viaggerà solo il venerdì notte per Taranto con ritorno nella capitale soltanto la domenica.Per il consigliere provinciale Cosimo Borraccino (Sel), l’ente di via Anfiteatro «dovrà farsi promotrice di una class action contro Trenitalia» perché «serve un’azione incisiva come quella del risarcimento economico a tutti i cittadini penalizzati da tale scelta».
«Il pesante isolamento perpetrato ai danni della provincia di Taranto è segno di un evidente federalismo a senso unico, che penalizza il Sud, per spostare risorse verso il settentrione» accusa il capogruppo provinciale del Pd Luciano Santoro che lancia una importante iniziativa.
Nella mattinata di mercoledì 12 ottobre (prima del consiglio provinciale già convocato), infatti, Santoro intende chiamare a raccolta amministratori locali e provinciali – sindaci, assessori e consiglieri – per occupare simbolicamente, in segno di protesta, il piazzale della stazione della città ionica. «Spero che questa azione estrema serva a mettere ulteriormente in risalto una situazione vergognosa e inaccettabile, tanto più che siamo una delle province del Mezzogiorno con il più alto numero di residenti e con uno sviluppo economico estremamente avanzato» continua l’esponente democratico che rivolge anche alla Regione Puglia l’invito ad alzare la voce.
«Oltre alla legittima richiesta di incontro con il Governo, credo che nei prossimi giorni servirà una mobilitazione forte e radicale perché non è più tempo di accettare passivamente e sopportare scelte penalizzanti».