Bari come Roma? E' allarme criminalità nel capoluogo pugliese

di Nicola Zuccaro. La prima settimana del 2012 volge al termine macchiata dal sangue sparso in Piazza Moro nel Pomeriggio del 6 Gennaio. Bari è stata svegliata dal calore del "piombo" nel secondo pomeriggio festivo del nuovo anno, tanto da dover parlare e scrivere di un brusco risveglio che riporta il capoluogo pugliese indietro di 15 anni, quando a contendersi il controllo del territorio erano i clan della malavita locale.
Questa, volta come ampiamente resocontato dal nostro giornale, a spadroneggiare per storie di ordinaria miseria sono i clan giunti dall'Est europeo, georgiani in testa, seguìti da rumeni.
Teatro di battaglia non la periferia, a differenza di Roma, ma la centrale Piazza Moro, confinante con Via Sparano. Il salotto cittadino per eccellenza. Un dato di fatto non indifferente che mette al centro dell'attenzione per la presenza della vicina stazione ferroviaria l'allarme sicurezza nella città di Bari. Domanda. Dove sono più le ronde miste composte da Esercito, Polizia e Carabinieri che, specie nelle odierne giornate vacanziere, devono garantire con un adeguato servizio di ordine e sicurezza pubblica? Il Giornale di Puglia da tempo richiama all'attenzione dell'opinione pubblica la necessità di una forte presenza dello Stato in un territorio cittadino sempre più nelle mani della delinquenza (comune e organizzata) e implora che per l'immagine di Bari e della Puglia gli organi di Polizia intervengano - supportati dagli apparati investigativi - con una chiara e forte risposta repressiva.
Signori Procuratore della Repubblica, Questore e Prefetto, il tempo dei tavoli per l'ordine e la sicurezza pubblica è abbondantemente scaduto. Bari, con il rispetto dovuto alla Capitale, non vuole condividere con Roma la testa della classifica nazionale della ferocia criminale.

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