Venerdì a Mesagne "Le diversità linguistiche dell'area brindisina"
MESAGNE (BR). Quanto è importante conoscere e riscoprire le proprie origini, partendo dal dialetto? Statisticamente parlando, è davvero molto importante perché così si portano avanti anche numerosi tradizioni tramandate.
A tale proposito, venerdì 27 aprile a partire dalle ore 18 nella civica biblioteca "Granafei", si terrà un convegno dedicato alle "diversità linguistiche nell'area brindisina".
Per quanto riguarda il dialetto, è la primaria caratteristica della persona umana e della comunità. La progressiva scomparsa delle parole e delle espressioni dialettali è una grave perdita per l’umanità. In quest’ottica, la Società di Storia Patria per la Puglia, col supporto organizzativo della sezione di Brindisi ha avviato un importante progetto di approfondimento. Questo convegno sarà un momento centrale del lavoro che la sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia conduce per approfondire, con riferimento all'ambito territoriale di pertinenza, la dialettologia, disciplina che è insieme scienza arte e memoria. I lavori saranno aperti dalla lettura della parabola del figliol prodigo, nei dialetti di Mesagne, Latiano, Francavilla, Villa Castelli, San Pietro, San Pancrazio, Carovigno, San Vito, Ostuni. Il professor Giovan Battista Mancarella, illustre glottologo e dialettologo, guiderà il tutto a trovare i motivi delle diversità dialettali del territorio brindisino svolgendo il tema relativo a Affinità e diversità dei dialetti salentini della provincia di Brindisi.
Dopo un intermezzo musicale con canzoni in dialetto latianese a cura di Tommaso Urgese e Mimmo Annè, seguiranno gli interventi studiosi e cultori della materia, quali Enzo Poci (Alcune satire mesagnesi tra fine Ottocento e inizi Novecento), Giuseppe Giordano (Spagnolismi nel dialetto mesagnese), Marcello Ignone (Il dialetto come bene culturale),Antonio Morleo (Fra le pieghe del dialetto: parafrasando G. Beccaria) e coordinerà i lavori il professore Domenico Urgesi.
(Daniele Martini)
Per quanto riguarda il dialetto, è la primaria caratteristica della persona umana e della comunità. La progressiva scomparsa delle parole e delle espressioni dialettali è una grave perdita per l’umanità. In quest’ottica, la Società di Storia Patria per la Puglia, col supporto organizzativo della sezione di Brindisi ha avviato un importante progetto di approfondimento. Questo convegno sarà un momento centrale del lavoro che la sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia conduce per approfondire, con riferimento all'ambito territoriale di pertinenza, la dialettologia, disciplina che è insieme scienza arte e memoria. I lavori saranno aperti dalla lettura della parabola del figliol prodigo, nei dialetti di Mesagne, Latiano, Francavilla, Villa Castelli, San Pietro, San Pancrazio, Carovigno, San Vito, Ostuni. Il professor Giovan Battista Mancarella, illustre glottologo e dialettologo, guiderà il tutto a trovare i motivi delle diversità dialettali del territorio brindisino svolgendo il tema relativo a Affinità e diversità dei dialetti salentini della provincia di Brindisi.
Dopo un intermezzo musicale con canzoni in dialetto latianese a cura di Tommaso Urgese e Mimmo Annè, seguiranno gli interventi studiosi e cultori della materia, quali Enzo Poci (Alcune satire mesagnesi tra fine Ottocento e inizi Novecento), Giuseppe Giordano (Spagnolismi nel dialetto mesagnese), Marcello Ignone (Il dialetto come bene culturale),Antonio Morleo (Fra le pieghe del dialetto: parafrasando G. Beccaria) e coordinerà i lavori il professore Domenico Urgesi.
(Daniele Martini)
