“Studio D”, la “voce” delle donne

di Francesco Greco. E’ sempre più donna il terzo millennio. Emergono, e si affermano, in ogni campo: politica, sindacato, cultura, sport, giornalismo, arti, professioni, ecc. Un recente studio scientifico ha concluso che sono più intelligenti dell’uomo. Sicuramente sono più forti e più sensibili. Merito anche della scolarità, delle opportunità culturali che questo tempo dà loro. Ma questo tipo di matriarcato ha i suoi riflessi positivi sulla vita di tutti, sulla quotidianità, per cui è da accettare e condividere con un senso di gratitudine.

Un protagonismo non muovo nella storia dell’umanità: basti pensare a Lisistrata che nella commedia di Aristofane, per far cessare la guerra del Peloponneso, organizza lo sciopero del talamo coniugale. E, ai giorni nostri, a Leymah Gbowee, una ragazza liberiana che è riuscita a far cessare una guerra civile durata ben 14 anni, con 300mila morti. Sino a conquistare il Nobel per la Pace nel 2011.

E’ partita da qualche tempo a Castrignano del Capo (a due passi da Santa Maria di Leuca) un’esperienza che si riallaccia direttamente alla cultura musicale degli Stati Uniti, in special modo al gospel e agli spiritual, espressioni dei nativi d’America a cui anche in cinema ha attinto in abbondanza. Oltre che una certa musica: le grandi star di colore, dalla povera Withney Houston all’altrettanto sfortunata Gloria Gaynor, passando per Mahalia Jackson e Diana Ross, hanno una radice comune: il coro della loro chiesa.

Il gruppo vocale femminile pugliese si chiama “Studio D”, è stato fondato ed è diretto da Lara Inguscio, è composto da 11 coriste, è specializzato nel canto “a cappella” e nella sua pur breve esperienza ha avuto prestigiosi riconoscimenti in tutta Italia, ma anche in loco (Tricase e Scorrano: una volta tanto propheta in patria). Le abbiamo ascoltate in un concerto alla Chiesa di “Cristo Re”, a Leuca (l’antica Leukòs) e una folla entusiasta, coinvolta, emozionata ha applaudito a lungo un repertorio che comprende anche il canto KZ a 4 voci sulla Shoah. “Il registro sonoro e le peculiarità timbriche – spiega la fondatrice – ci invitano ad andare a caccia di gioielli nella selva di un repertorio semi-sommerso.

Capita allora di scovare, dislocati nei secoli della polifonia, dei veri tesori che proponiamo al pubblico con passione e con diletto”. Aggiunge il Maestro Inguscio: “Il repertorio va dalla polifonia sacra e profana, Quattro-Cinquecentesca, a quella contemporanea, con le opere di Marco Maiero, ma non disdegniamo arrangiamenti fuori dalle regole di autori tipo Branduardi e De Andrè”.

Il curriculum-vitae di Lara è di spessore: si è laureata in Musicologia alla scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona (Università di Pavia) nel 1994, con una tesi su Gorgheggi e Solfeggi di Gioacchino Rossini (edizione critica), col prof. Sergio Durante. Ha conseguito, presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, il diploma di compimento inferiore di pianoforte nel 1985. Ha studiato presso la Scuola Civica di Milano con Gabriella Rossi e la soprano Ilaria Geroldi. Ha inoltre cantato nel coro della facoltà di musicologia di Cremona, di cui è stata vice-presidente dal 1990 al 1993.

Le sue coriste sono: Antonella Cordella, Ornella Fersino, Lina Giudice, Maria Annunziata Margarito, Paola Maruccia, Daniela Marzo, Anna Grazia Pirelli, Serafina Pizzolante, Stefania Protopapa, Romina Ramingo, Antonella Schirinzi.