Critiche di Cicchitto: Introna invita a riflettere sul messaggio del Papa. Bellomo, compiaciuto conversione presidente

BARI - Ancora un “grazie”, ancora un “apprezzamento deferente” del presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna a Papa Francesco, “per la predicazione, la preghiera, l’esempio e per il gesto toccante, non soltanto di straordinario valore simbolico, che ha compiuto lanciando una corona di fiori nel Canale di Sicilia, in memoria delle decine e decine di migliaia di migranti che hanno perso la vita nella rotta verso l’Occidente, trasformando il Mediterraneo nel più grande cimitero liquido del pianeta”.

“La missione del papa è di preoccuparsi di chi soffre – osserva il presidente del Consiglio pugliese – le sue parole non alimentano l’immigrazione, semmai confortano. Nella sua azione pastorale il Santo Padre lancia un monito all’umanità ed invita donne e uomini a comprendere e a farsi carico della disperazione di chi non ha niente e mette in gioco la vita, perfino dei bambini”.

“Per questo – rileva Introna – sorprendono le critiche mosse al papa da Fabrizio Cicchitto. Da pugliese e quindi cittadino di una regione che crede nell’accoglienza e da cattolico, per il quale la solidarietà è una summa delle opere di misericordia indicate nel Vangelo, mi rammarico delle osservazioni, che certamente non coinvolgono l’intera parte politica del deputato Pdl, anche se mi aspetterei una chiara presa di distanza, come ha notato il direttore di ‘Famiglia Cristiana’”.

“Auspico perciò che, a cominciare dai colleghi del Consiglio regionale pugliese, le voci del centrodestra si levino a commentare, ad approfondire, a riflettere sul messaggio di papa Francesco”.
“Forse Cicchitto ha dimenticato che alla radice delle migrazioni ci sono forti connotati italiani, senza differenze tra Nord e Sud. Quello che oggi è l’esodo dei disperati, appena ieri lo chiamavamo ‘emigrazione’ e lo conosciamo bene, sulla nostra pelle, è tuttora nel tessuto di ogni nostra famiglia”.
“Sono certo che i pugliesi e tutti gli italiani non dimenticano e anche per questo sono grato a Sua Santità, per aver richiamato il mondo intero ad un obbligo morale, senza assumere un ruolo politico, ma esercitando mirabilmente il più alto magistero, da primo tra gli uomini non tra i governanti”.

BELLOMO: COMPIACIUTO CONVERSIONE INTRONA - “Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, invita a riflettere sul messaggio del Papa Francesco in occasione della visita al centro immigrati di Lampedusa. ‘La missione del Papa è di preoccuparsi di chi soffre…nella sua azione pastorale il Santo Padre lancia un monito all’umanità…’, scrive in un comunicato questa mattina e aggiunge: ‘Auspico perciò che, a cominciare dai colleghi del Consiglio regionale pugliesi, le voci del centrodestra si levino a commentare, ad approfondire, a riflettere sul messaggio di Papa Francesco’.
“Vorrei rassicurare il presidente che lo faremo”, commenta il presidente del gruppo regionale “I Pugliesi”, Davide Bellomo, “ma non posso cogliere con compiacimento la ‘conversione’ del laico Introna alla religione cattolica”.
“Infatti, come lui stesso più volte ha affermato pubblicamente – continua Bellomo – non è cattolico ed è un convinto laico. Una scelta personale rispettabilissima, ma quando, poi, si invita a riflettere sul messaggio del capo della Chiesa Cattolica bisognerebbe avere una coerenza a 360 gradi. I moniti che Papa Francesco 'lancia all’umanità' non riguardano solo l’accoglienza dell’immigrato extracomunitario, riguardano la difesa della vita fin dal suo concepimento, il riconoscimento delle coppie (maschio e femmina) legate da vincolo di matrimonio, la non possibilità di scegliere l’eutanasia in qualsiasi condizione di salute”.
“Quindi – conclude Bellomo – invito io il presidente Introna e tutti i consiglieri di centrosinistra a una più ampia riflessione, magari partendo proprio dall’ultima Enciclica, Lumen Fidei (La luce della fede)”.

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