Libri: “La sartoria di Matilde” di Chiara Curione
di Piero Fabris - In un mercato di emozioni e banalità proposte a tinte forti che, finiscono con l’appiattire la realtà, peggio svuotarla, finalmente un lavoro elegante, espressione di un animo elevato e profondo.
Scritto secondo moduli per calibrati, attraverso le pagine del romanzo, sono narrate le vicende di un piccolo paese pugliese segnato dal dolore, dal rancore per colpa di ‘Certi fatti violenti, accaduti in passato, che vivono, segnano e orbitano attorno alla oramai anziana Matilde e, nelle ombre di una piazza sulla quale si affacciano continuamente generazioni nuove, distratte, assillate, impaurite dalla frenesia di sopravvivere. I fatti, i ricordi vengono raccontati con il gusto semplice e la schiettezza propria di chi ama i rapporti autentici. Si coglie la nostalgia per il passato bisbigliata con garbo ed eleganza.
È un invito a contemplare la storia come a una fonte di saggezza, di esperienze, di insegnamenti per la vita e non come mera cronaca di date noiose.
Attraverso le rughe e gli occhi quasi spenti di Matilde e la sua piccola sartoria raffinata, Lisa (la vera protagonista del romanzo) trova il DNA dei sogni, la forza di abbandonare il lamento, la quiete artificiale (rappresentata dalle ‘gocce per dormire’), fino a decidere di smettere di annebbiarsi.
Il cammino lento verso se stessa le fa trovare il coraggio e la forza di camminare con le proprie gambe divenendo la protagonista del proprio esistere.
In questo romanzo tutto al femminile, riflettendo sul patrimonio rappresentato dagli anziani, appare la figura della dinamica ‘Zia Rosa’, simbolo di trasmissione e comunicazione discreta e intelligente.
L’autrice vive a Gioia del Colle (BA) è una ricercatrice e studiosa di Storia con un’attenzione particolare alle problematiche sociali. Realizza “Laboratori di lettura” attraverso i quali sperimenta modi sempre nuovi per divulgare la passione per il sapere. Ha esordito nel 2000 con il Romanzo: “La sartoria di Matilde” partecipando e vincendo a un concorso letterario (Ed. Edizioni Racconto/L’AutoreLibri Firenze pagine 165 - € 6,50).
Nel 2005 ha pubblicato una raccolta dal titolo: “Le imprese di Federico II” (fiabe dedicate alla figura di Federico II degli Hohenstaufen ovvero un mezzo semplice e immediato per trasmettere la storia ai più piccoli).
Indimenticabile il suo romanzo dal titolo: “L’Eroe dalla parte sbagliata” dedicato alla figura del ‘Sergente Romano’; un lavoro capace di offrire del brigante (o meglio del brigantaggio), una versione diversa da quella ufficiale, sicuramente più fedele alla verità.
Il suo ultimo romanzo dal titolo: “Una ricetta per la felicità” ispirato alla figura di ‘Zia Lucetta’ o forse ‘Zia Ciuccetta’, conferma della scrittrice di saper descrivere con profondità la gente e la storia e così in un andirivieni tra passato e presente ci invita a riflettere sulla preziosità e la grandezza rappresentata dalle risorse culturali.
Scritto secondo moduli per calibrati, attraverso le pagine del romanzo, sono narrate le vicende di un piccolo paese pugliese segnato dal dolore, dal rancore per colpa di ‘Certi fatti violenti, accaduti in passato, che vivono, segnano e orbitano attorno alla oramai anziana Matilde e, nelle ombre di una piazza sulla quale si affacciano continuamente generazioni nuove, distratte, assillate, impaurite dalla frenesia di sopravvivere. I fatti, i ricordi vengono raccontati con il gusto semplice e la schiettezza propria di chi ama i rapporti autentici. Si coglie la nostalgia per il passato bisbigliata con garbo ed eleganza.
È un invito a contemplare la storia come a una fonte di saggezza, di esperienze, di insegnamenti per la vita e non come mera cronaca di date noiose.
Attraverso le rughe e gli occhi quasi spenti di Matilde e la sua piccola sartoria raffinata, Lisa (la vera protagonista del romanzo) trova il DNA dei sogni, la forza di abbandonare il lamento, la quiete artificiale (rappresentata dalle ‘gocce per dormire’), fino a decidere di smettere di annebbiarsi.
Il cammino lento verso se stessa le fa trovare il coraggio e la forza di camminare con le proprie gambe divenendo la protagonista del proprio esistere.
In questo romanzo tutto al femminile, riflettendo sul patrimonio rappresentato dagli anziani, appare la figura della dinamica ‘Zia Rosa’, simbolo di trasmissione e comunicazione discreta e intelligente.
L’autrice vive a Gioia del Colle (BA) è una ricercatrice e studiosa di Storia con un’attenzione particolare alle problematiche sociali. Realizza “Laboratori di lettura” attraverso i quali sperimenta modi sempre nuovi per divulgare la passione per il sapere. Ha esordito nel 2000 con il Romanzo: “La sartoria di Matilde” partecipando e vincendo a un concorso letterario (Ed. Edizioni Racconto/L’AutoreLibri Firenze pagine 165 - € 6,50).
Nel 2005 ha pubblicato una raccolta dal titolo: “Le imprese di Federico II” (fiabe dedicate alla figura di Federico II degli Hohenstaufen ovvero un mezzo semplice e immediato per trasmettere la storia ai più piccoli).
Indimenticabile il suo romanzo dal titolo: “L’Eroe dalla parte sbagliata” dedicato alla figura del ‘Sergente Romano’; un lavoro capace di offrire del brigante (o meglio del brigantaggio), una versione diversa da quella ufficiale, sicuramente più fedele alla verità.
Il suo ultimo romanzo dal titolo: “Una ricetta per la felicità” ispirato alla figura di ‘Zia Lucetta’ o forse ‘Zia Ciuccetta’, conferma della scrittrice di saper descrivere con profondità la gente e la storia e così in un andirivieni tra passato e presente ci invita a riflettere sulla preziosità e la grandezza rappresentata dalle risorse culturali.