Cerfignano, al via per l'ottavo anno il laboratorio 'Per costruire una natività'

di Alex Nardelli - Da otto anni il laboratorio presepistico di Cerfignano permette a bambini, ragazzi e volontari, di realizzare una natività, e culmina con la relativa esposizione dei presepi.

Questo è un appuntamento natalizio che nel Salento riscuote un cospicuo successo di visitatori, che ammirando queste preziose opere realizzate con i materiali semplici e caratteristici offerti dalla natura, rimangono incantati dalla magia dell’arte manifatturiera dei giovani di questo paese. Quest’anno bambini e ragazzi sotto la guida del prof. Enrico Cuccodoro, coadiuvato a sua volta da un gruppo di affiatati volontari, si cimenteranno nella creazione di natività ispirate a scene di mestieri antichi e moderni fra artigianato, botteghe e scorci di presepi nel Presepio.

Proprio il professor Cuccodoro ha spiegato in un’intervista per il Giornale di Puglia com’è nata l’idea della realizzazione dei presepi di Cerfignano, quali materiali vengono usati per realizzare queste opere, e il significato della figura del presepio.


D) Professor Cuccodoro, com’è nata quest’idea della realizzazione dei presepi di Cerfignano?

R) Io da tempo sono un amante dell’arte presepistica. Già da Roma avevo elaborato alcune natività, e poi nel mio arrivo nel Salento ho proposto di organizzare un laboratorio con i bambini, per costruire dei presepi con i materiali più semplici forniti dalla natura. Ormai siamo arrivati all’Ottava edizione, con un’apprezzata rassegna di presepi e di collezioni di natività che riscuotono notevole successo di anno in anno.

D) Quali sono i materiali che utilizzate per realizzare queste opere?

R)  Utilizziamo le rocce, gli arbusti, la creta, le colle, i colori naturali, e i bambini di anno in anno perfezionano le loro tecniche naturalmente. Quest’anno abbiamo deciso di organizzare il nostro laboratorio per realizzare le Natività, ispirandoci ai mestieri, e quindi avremo il pescatore, il ciabattino, il falegname, avremo il cretaio, cioè tutte le espressioni del lavoro professionale che i bambini possono osservare.
D) Che cosa rappresenta per lei la figura del presepio?

R) Il presepio è un momento simbolico della vita familiare, che diventa anche momento spirituale e religioso. Questo era il motivo principale che mosse nel 1223, San Francesco a Greccio, nel realizzare il primo presepio vivente. E naturalmente poi, tracce di esperienze presepistiche le ritroviamo soprattutto a Napoli, nella vita di corte, che viene appunto rappresentata nei magnifici capolavori dell’arte napoletana, nella cartapesta leccese, nelle crete siciliane, nei pastori spagnoli, perché i veri maestri dell’arte delle statuine natalizie presepistiche sono gli spagnoli, i maestri della scuola di Barcellona. A me in particolare piace poi rappresentare all’interno dei presepi che realizzo anche degli altri presepi, che io definisco i presepi nel Presepio, proprio a testimonianza di questo collegamento della vita semplice che ha poi una spiritualità lodevole nel momento celebrativo del Natale.